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Un taglio di 140 milioni dalla Regione: i laboratori analisi in sciopero dal 24 al 30 aprile

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Da oggi 24 aprile 2013 sarà sciopero a oltranza. Lo hanno deciso i dipendenti dei laboratori di analisi siciliani per protestare contro il taglio di circa 140 milioni di euro previsto nell’arco di tre anni che graverà su oltre 600 strutture convenzionate con la Regione che erogano le prestazioni sanitarie più diffuse. Saracinesche abbassate, dunque, a partire dal 24/04 e fino al prossimo 30 aprile, data ultima per l’approvazione dei documenti contabili da parte dell’Ars. Dopo quel giorno, a detta dei sindacati, se il Parlamento siciliano dovesse confermare i tagli, i laboratori potrebbero decidere di uscire dal sistema di accreditamento con conseguenze economiche non indifferenti per le tasche dei cittadini (l’80% degli assistiti siciliani è utenza dei laboratori privati). “La richiesta del Governo ai laboratori di analisi potrebbe mettere a rischio l’occupazione nel settore, – dichiara Salvatore Puglia Direttore Sanitario del Laboratorio Analisi Cliniche Medlab di Santa Croce Camerina – . Chiediamo all’assessore alla Salute che venga abolita nella finanziaria regionale la richiesta di tagli del 50% sulle prestazioni con effetto retroattivo che riguarda solo i laboratori privati, inoltre abbiamo dei problemi con i pagamenti (120 giorni di ritardo) che ci mettono in grande difficoltà. Noi vogliamo lavorare in pace e tranquillità conclude Puglia la gente deve sapere che le prestazioni sugli esami alla regione costano 1/5 in meno rispetto al pubblico e la nostra chiusura rappresenterebbe un costo aggiuntivo e più elevato per la regione”. I tagli oggetto della protesta graverebbero sul tariffario che fissa il costo delle analisi, poi rimborsate dalla Regione. Il ridimensionamento dei rimborsi era stato già introdotto sei anni fa ma subito impugnato dai laboratori. Dopo la decisione del Tar, che ha dato ragione alla Regione, ora l’Ars batte cassa.

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