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Iurato, che fine ha fatto la maggioranza? Gli Agricoltori mettono alle corde il sindaco

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“Partecipazione” è un concetto che l’Amministrazione Iurato  non ha mai dimostrato – a quattordici mesi dall’insediamento – di aver fatto proprio. Né nei confronti delle forze di opposizione, né al suo interno. Leggere le dichiarazioni del dimissionario Pluchino per crederci (“Non mi hanno coinvolto nelle scelte sulla ztl di Punta Secca, né sui servizi della fascia costiera” ha tuonato l’assessore). Dietro le rassicurazioni del sindaco, in realtà si nasconde una spaccatura senza precedenti che coinvolge la giunta e, udite un po’, il Consiglio Comunale. Una spaccatura così pronunciata da destare un sospetto forte: che la posizione di Franca Iurato sia lacerata e addirittura a rischio.

L’ultima insurrezione, passata sotto silenzio ma consumata per bene a Palazzo di Città, è quella del Gruppo Agricoltori, divenuto sempre più critico nei confronti della linea amministrativa del primo cittadino. In un incontro avvenuto martedì scorso, i rappresentanti del gruppo (che in Consiglio possono contare su Micieli, Fidone e Bellassai), hanno messo alle corde il sindaco: o amministriamo insieme e cambiamo passo – come la gente puntualmente ci chiede -, oppure ci arrabbiamo. Secondo alcuni bene informati, Giansalvo Allù, uno di quelli maggiormente legati agli Agricoltori, medita di fare un passo indietro dal ruolo di consulenza che ricopre da qualche mese a questa parte. Anche in questo caso per una netta divergenza di vedute con la Iurato. E un’altra consigliera, defilata nell’ultimo periodo, pensa di staccarsi. Insomma, dentro a Palazzo di Città il clima è tesissimo e le dimissioni dell’assessore all’Ambiente – tuttora “congelate” – hanno accentuato le criticità del momento. Così è d’obbligo fare due conti: in questo primo anno d’amministrazione la Iurato ha già perso Giovanni Puglisi e Rosario Pluchino (da assessore e probabilmente da consigliere dato che riveste la doppia carica) e ora rischia di lasciare per strada altri 3 o 4 consiglieri. Da maggioranza assoluta (10) si passerebbe a una maggioranza fantasma (solo 4 o 5). I prossimi esami (fra cui la discussione sul marchio collettivo e il Bilancio, o, perché no, la scelta del nuovo assessore) ci diranno se e come questa Amministrazione potrà andare avanti.

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