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Dramma e solidarietà: bimbo albanese muore a tre mesi, S.Croce lo riporta a casa. Il papà ringrazia

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S.Croce Camerina una città in preda ad una serie di problematiche, dalla sicurezza alla crisi economica, ma, malgrado tutto, è una città in grado di esprimere grandi gesti di solidarietà. Il fatto. Una famigliola di immigrati albanesi giunti a S.Croce una decina di anni fa, nei giorni scorsi è stata vittima di una tragedia senza fine: la morte dell’ultimo bambino, arrivato da appena tre mesi. All’inizio della settimana il piccolino si sente male, viene portato in ospedale a Ragusa presso la U.O.C. di Pediatria, ma le patologie congenite del bambino vengono ritenute molto serie da parte dei sanitari ragusani. Così si decide il trasferimento al Santo Bono di Napoli, in elisoccorso. La mamma accompagna il bambino, mentre il padre deve arrangiarsi: viene accompagnato a Napoli da un Carabiniere. Le condizioni del  bimbo però rimangono gravi, le possibilità di salvezza sono davvero ridotte al lumicino. Il militare che ha accompagnato il papà, chiede allo stesso la possibilità di poter battezzare il piccolino prima che sia troppo tardi. L’uomo, il sig. Meta Admiram, benché di religione musulmana, dà l’assenso affinché ciò possa avvenire e lo stesso carabiniere battezza il bimbo, con grande amore e fratellanza. La situazione precipita e il bimbetto purtroppo non ce la fa. Il dramma è  compiuto. I poveri genitori rimangono smarriti e confusi, la tragedia li sovrasta e li distrugge, come faranno a riportare a casa il corpicino? Per il trasporto occorrono circa 2.500 euro, dove prenderli? L’appello alle istituzioni non dà frutti: soldi non ce ne sono. Ecco, allora, scattare la macchina della solidarietà: un gruppetto di persone facenti parte di un’associazione che orbita nell’ambito della Chiesa, si getta subito nell’iniziativa di raccogliere i fondi necessari alla traslazione del corpo. In men che non si dica, vengono raccolti ben 2.800 euro, alla quale hanno contribuito tantissimi cittadini santacrocesi ed anche tanti operatori del mercato del giovedì. Il corpo dello sfortunato bimbo potrà cosi riposare a casa sua,  a S.Croce, nel cimitero comunale. Il papà ha voluto, con pochissime parole, ringraziare attraverso il nostro giornale i cittadini di S.Croce che lo hanno accolto dieci anni fa e adesso lo hanno aiutato in questa difficile e tragica situazione. Già, i cittadini. E le istituzioni? Chi le ha viste? Riposa in pace piccolo angelo, sfortunato bimbo.

NOTA DELL’ASSESSORE AI SERVIZI SOCIALI, SILVIA INGALLINESI
L’Amministrazione Comunale, informata della situazione di disagio del Sig. Meta Admirim, ha disposto a suo favore, l’erogazione immediata di un contributo economico ed ha posto in essere ulteriori interventi finalizzati al sostegno della famiglia in un momento particolarmente doloroso.

(sotto vi proponiamo il video che abbiamo registrato con la viva voce del signor Meta, papà del bimbo)

Salvo Dimartino

Clicca sotto per vedere l’intervista al padre del piccolo Andrea Meta

[youtube]FhPNshxfuoQ[/youtube]

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Redazione

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