Home News Cronaca Vittoria, cittadino del Bangladesh ucciso a coltellate: rumeno di 25 anni confessa l’omicidio
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Vittoria, cittadino del Bangladesh ucciso a coltellate: rumeno di 25 anni confessa l’omicidio

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Omicidio domenica pomeriggio a Vittoria. In contrada Resinè, territorio agricolo quasi a metà strada fra il centro abitato e la frazione di Scoglitti, un cittadino del Bangladesh è stato ucciso a coltellate. Del fatto si stanno occupando i Carabinieri e il sostituto procuratore della Repubblica Federica Messina. La lama è entrata nel torace all’altezza del cuore. La vittima, come detto, è un cittadino del Bangladesh, Tipu Sultan, all’incirca 30enne. I militari dell’Arma, collaborati dalla Sezione Scientifica, hanno dovuto faticare prima di identificare la vittima anche grazie all’ausilio della sezione Scientifica. Il magistrato ha chiesto di fare riaprire il cimitero in modo da trasportare la vittima all’obitorio. Un caso ancora avvolto nel mistero. Fino a tarda sera, bocche cucite nella caserma di via Garibaldi. Il capitano Francesco Soricelli, che dal prossimo primo settembre andrà a comandare la Compagnia di Reggio Calabria, non rilascia al momento nessuna dichiarazione. Anche perché non ci sono elementi utili a fare imboccare la pista giusta che porti, al movente e all’assassino.

AGGIORNAMENTO
E’ un bracciante agricolo romeno di 25 anni, Iulian Ciubotaru, l’autore dell’omicidio del coetaneo originario del Bengala assassinato domenica scorsa nelle campagne di Vittoria. L’uomo ha confessato il delitto ai carabinieri del Comando provinciale di Ragusa che lo hanno fermato. L’accaparramento del lavoro nei campi sembra essere il movente dell’omicidio. Militari dell’Arma hanno recuperato il coltello usato per il delitto e gli indumenti ancora sporchi di sangue che il presunto autore avrebbe indossato al momento dell’aggressione. Nei confronti dell’indagato la Procura di Ragusa ha emesso un fermo, firmato dal sostituto Federica Messina, per omicidio volontario aggravato e porto abusivo di arma da taglio. Sarebbe stato la stessa vittima, prima di accasciarsi al suolo, a dire: “E’ stato il rumeno ad accoltellarmi”.

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