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Punta Braccetto ricorda lo sbarco degli Alleati: assenti le istituzioni

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Ieri l’associazione Per Punta Braccetto ha voluto ricordare lo sbarco anglo-americano avvenuto il 10.07.1943 a Punta Braccetto e i caduti di quell’evento, con una manifestazione a cui erano state invitate tutte le autorità cittadine civili e quelle militari provinciali. Alle ore 16, come da programma, un folto gruppo di villeggianti ha preso parte al saluto ai protagonisti di quell’evento presso la Piazza dei Tramonti. Il vice-comandante provinciale del nucleo della polizia tributaria, maggiore Scerra, ha ricordato i finanzieri Carnemolla e Tribastone che, con onore,  hanno combattuto fino alla morte nel tentativo di fermare lo sbarco nemico. Alla fine il presidente dell’associazione, dottor Emilio Tasca, a nome dell’intera associazione, ha invitato i partecipanti a deporre un fiore in ricordo di tutti i caduti di entrambi gli schieramenti.

Di seguito il gruppo si è spostato all’Hotel Parco della Rocca per il convegno “Punta Braccetto: l’alba di una nuova Europa” in cui hanno relazionato il dottor Gianfranco Ciriacono ed il maresciallo Pierfrancesco Cilia. Il primo ha puntualmente esposto le ragioni che hanno portato l’Europa al secondo conflitto mondiale e la cronologia degli eventi e degli eccidi verificatisi nel nostro territorio, mentre il secondo ha focalizzato la sua attenzione sulle diverse esperienze museali dello sbarco in tutta Europa. Erano presenti i gruppi della Guardia di Finanza, dei carabinieri, della Polizia e di diverse associazioni fra cui quella dei bersaglieri di Niscemi e dei Marinai d’Italia. Purtroppo erano assenti proprio le due amministrazioni comunali di Ragusa e Santa Croce Camerina.

Dal convegno è venuta fuori con forza la proposta che vede Punta Braccetto titolare del progetto per la realizzazione di un monumento ai caduti dello sbarco del 10 luglio e della realizzazione di un “museo dello sbarco” che potrebbe essere anche in contatto ed in sinergia con gli altri luoghi che hanno visto gli avvenimenti della seconda guerra mondiale per creare un itinerario storico che potrebbe dare anche un buon ritorno turistico a tutta la zona degli iblei. In ogni caso l’auspicio di tutti è che le autorità comunali possano recuperare facendosi trovare pronte per queste proposte che l’associazione porterà presto alla loro attenzione e che nel prossimo futuro questo avvenimento possa essere ricordato con manifestazioni sempre più sentite e rappresentate.

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