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Referendum, in biblioteca le ragioni del No. Assenza: “Renzi ora è debole”

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Non era il Palatenda, non stava andando in scena il Renzi-show, ma era semplicemente la biblioteca comunale di S.Croce, venerdì sera. Sul palco l’On. Giorgio Assenza, l’Eurodeputato Salvo Pogliese e il docente universitario in quel di Messina, prof. Daniele Tranchida. Il salone era strapieno: tanti giovani come non se ne vedevano da tempo, tutti lì per ascoltare le ragioni del “NO” al referendum del 4 Dicembre. Gli oratori sono stati tutti molto esaustivi, i presenti sicuramente avranno chiaro cosa andare a votare, comunque la si pensi. “La calata di Renzi fino al profondo sud è un segnale di debolezza del premier che, dopo aver personalizzato l’appuntamento referendario credendo di vincere a man bassa, adesso si è reso conto delle difficoltà e, con grande dispendio di energie e di soldi (pubblici), sta tentando di metterci una pezza”. Questo è uno dei tanti commenti che abbiamo raccolto, in questo caso dall’onorevole Assenza (FI).

Anche il professor Tranchida ci va giù duro: “Il nostro premier, prima che scattasse la par condicio, ha occupato con le ragioni del “SI” tutti i mass media, persino nell’aver posto il quesito cercava di portare acqua al suo mulino. Ma il fronte opposto, seppur in maniera eterogenea – spaziando dal centrodestra all’estrema sinistra, passando per il Movimento Cinquestelle, persino ad una buona fetta del suo stesso partito – hanno dalla loro parte i motivi per far fallire questo progetto totalitario messo in campo dal Matteo nazionale. Proprio nella galassia così variegata del fronte del “NO” stanno i motivi delle nostre ragioni. Lo scippo della possibilità di scelta degli elettori è talmente evidente da non lasciare alcun dubbio, altro che risparmio di soldi. Si vuole passare dal bicameralismo perfetto al bicameralismo temerario (frase mutuata dall’ex premier Mario Monti, ndr)”. Insomma, una serata all’insegna della chiarezza, quella che mancava in questo clima di confusione. Perfetta l’organizzazione dell’evento, voluta da gruppi diversi fra di loro ma ugualmente determinati a far valere le ragioni del “NO”.

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