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Prima notte al Comune per i produttori: “Da Musumeci vogliamo atti concreti”

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Hanno trascorso la notte nell’aula consiliare del Comune, dandosi i turni. Poca voglia di dormire, qualche sfida a carte per ammazzare il tempo. La promessa di una visita di Musumeci, che domattina sarà a Vittoria per le 10.30, non li ha fatti desistere dalle intenzioni. Hanno sentito i presidi di Vittoria e Pachino, tuttora attivi, e hanno scelto di andare avanti insieme. Gli agricoltori sono sul piede di guerra e non hanno alcuna voglia di mollare la preda. Il sindaco Giovanni Barone è rimasto con loro fino alle 2 del mattino. “Rimarremo qui anche oggi – ci fanno sapere – E l’arrivo di Musumeci deve essere un momento costruttivo e di proposta. Non ci servono parole di conforto ma atti concreti”.

Da Musumeci si aspettano azioni convincenti, o la protesta rischia di prolungarsi. Il crollo dei prezzi in questa campagna invernale non ha permesso alla maggior parte degli agricoltori di rientrare nei costi di produzione. La concorrenza sleale – sia a livello economico-finanziario che fito-sanitario – ha di fatto impedito la vendita dei prodotti a un prezzo congruo. Zucchine, cetrioli, pomodori e melanzane sono rimasti sulle piante. Talvolta sono stati “svenduti”, cancellando mesi di lavoro, oltre che la dignità.

PRESIDIO SOSPESO – Il sit-in degli agricoltori in Municipio, su indicazione del Comitato Anticrisi, è stato sospeso giovedì sera. Stessa situazione a Vittoria e Pachino. Il gruppo resta in attesa delle risposte del presidente Musumeci. Se non dovessero rivelarsi soddisfacenti, l’occupazione dell’aula consiliare potrebbe riprendere.

LA SOLIDARIETA’ DI PIAZZA – Ai produttori, nel frattempo, è arrivata la solidarietà del commissario straordinaria del Libero Consorzio Comunale di Ragusa (ex provincia), Salvatore Piazza: “Il crollo dei prezzi dei prodotti orticoli di questi giorni danneggia le aziende e mette in difficoltà migliaia di famiglie del Ragusano. Voglio manifestare loro tutta la mia vicinanza e adoperarmi perché il loro grido d’aiuto sia ascoltato dal Governo Regionale e nazionale. I problemi del settore sono tanti: da una filiera lunga che penalizza la commercializzazione ad alcuni accordi-capestri europei che vanno rivisitati. Ritengo sia necessario dare risposte a migliaia di lavoratori della fascia trasformata coinvolti in questa situazione di gravissima crisi. In questo momento di grande difficoltà per l’agricoltura iblea le istituzioni devono sapere “fare squadra” e non tirarsi indietro per individuare azioni concrete di sostegno per i produttori agricoli esasperati”.

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Redazione

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