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La stele Avis immersa nei rifiuti. Il piazzale della Solidarietà in disarmo

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Questa è la Stele dell’Avis, dei donatori di sangue, emblema di prossimità,  sussidiarietà  e altruismo, in una grande area denominata qualche decennio fa Piazzale della Solidarietà. È e rimane il simbolo di oltre mille santacrocesi,  che donano il sangue in modo anonimo e gratuito per chi ne ha bisogno. “Rappresenta inoltre – dice Salvatore Mandarà, presidente regionale dell’associazione – il valore della vita, della pace e della tolleranza, la stessa che negli ultimi mesi sta venendo meno. Il mio non vuole essere un attacco a qualcuno, perché so per certo il rispetto che nutre il sindaco Giovanni Barone anche come donatore di sangue. Così come le altre istituzioni locali e tutti coloro che quotidianamente sono impegnati a tenere pulita una piazza ormai diventata oggetto di discarica, dell’abbandono dei rifiuti di ogni genere e luogo d’intrattenimento per chi bivacca la notte accompagnato da decine di bottiglie di birra. Per non parlare del dopo mercatino del giovedì e venerdì che, non differenziando, lasciano ogni genere di rifiuto. Credo che sia arrivato il momento – conclude Mandarà – di capire se quella Stele sia diventata di troppo, per chi ancora è abituato a sporcare e non a rispettare i nostri ambienti facendo venir meno il senso civico. Non si contano più le volte in cui ripulisco e metto a dimora piantine fiorite, per poi rivedere cumuli di immondizia”.

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Redazione

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