Si ferma la corsa dei “furbetti”: niente seconda dose di vaccino

L'ha deciso l'Asp di Ragusa dopo il caso-Scicli. Chi sgarra sarà deferito alla magistratura

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“Sulla base di specifiche indicazioni da parte del competente assessorato, la Direzione Strategica dell’ASP di Ragusa ha disposto la sospensione, da oggi, della somministrazione della seconda dose dei vaccini ai soggetti che non ne avevano diritto, perché non rientranti nel target della prima fase”. E’ questa la decisione assunta dall’Asp dopo lo scandalo Vaccinopoli emerso a Scicli, dove il responsabile del centro di somministrazione è stato rimosso per aver somministrato la prima dose di vaccino col metodo del “passaparola” a 24 persone che non ne avevano diritto. Gli stessi episodi si sono verificati a Comiso e Vittoria. Il manager dell’Asp, Angelo Aliquò, non fa sconti e ha fatto convocare i responsabili, tra cui alcuni alti dirigenti dell’azienda, in commissione disciplinare.

E nel frattempo agisce di conseguenza: “Saranno vaccinati con la seconda dose soltanto i soggetti che hanno ricevuto la prima dose, rientranti nel target definito come prima fase dalle circolari regionali – si legge nella nota dell’Asp -. Non incorrono nei veti relativi al secondo richiamo, quei soggetti convocati in buona fede per finalità di risparmio della spesa (escludere la dispersione del vaccino), previa istanza dell’interessato da autorizzare di volta in volta dal Responsabile del singolo punto vaccinale. Infatti, insieme al modulo di consenso ogni soggetto dovrà presentare una autodichiarazione che attesti la piena appartenenza al target definito dalle circolari regionali. Coloro i quali dovessero attestare false dichiarazioni verranno deferiti alla autorità giudiziaria”.

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