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La nuova Ragusa-Catania sbatte sull’immobilismo della politica

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La richiesta di «provvedere senza indugio» all’approvazione del progetto esecutivo della Ragusa-Catania e «a tutti gli atti relativi all’indizione e all’espletamento delle procedure di gara». Sono i contenuti di una lettera inviata ai vertici nazionali dell’Anas dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, in qualità di commissario straordinario dell’infrastruttura. La nota arriva dopo la registrazione, avvenuta ieri, da parte della Corte dei Conti, della delibera del Cipess con cui si recepiva la riprogrammazione dei fondi Poc all’interno dei quali è prevista una significativa quota di partecipazione della Regione pari a 217 milioni di euro per realizzare la Ragusa-Catania.

Nella stessa lettera, il governatore siciliano chiede di poter «ricevere rassicurazioni in ordine all’aggiornamento del prezzario dei lavori pubblici medio tempore entrato in vigore, in quanto questione di carattere generale per tutte le opere in corso di realizzazione. Sul punto, dal momento che il quadro economico dell’infrastruttura è stato già, molto di recente, rimodulato e, comunque, si trova a uno stadio avanzatissimo di programmazione – continua Musumeci – auspico vivamente che detta ulteriore evenienza non determini ulteriori rallentamenti nel percorso intrapreso».

Ma sull’altro fronte è Cancelleri a richiamare il governatore alle proprie responsabilità: “Apprendo che, in seguito alla registrazione da parte della Corte dei Conti del piano economico della Ragusa-Catania, il Presidente Musumeci, che ricordiamo essere il commissario straordinario dell’opera, torna ancora una volta a chiedere ad Anas ciò per cui lui, da commissario straordinario, ha potere di fare. Come se non fosse bastato il ritardo di queste ultime settimane, causato dalla Regione in seguito alla modifica del piano economico dell’opera per cui si è resa necessaria una ulteriore approvazione della Corte dei Conti. Ricordo ancora una volta che l’art 4 comma 2 del dl sblocca cantieri così dispone “i commissari straordinari provvedono all’eventuale rielaborazione e approvazione dei progetti non ancora appaltati. L’approvazione dei progetti da parte dei Commissari straordinari, d’intesa con i Presidenti delle regioni territorialmente competenti, sostituisce, ad ogni effetto di legge, ogni autorizzazione, parere, visto e nulla osta occorrenti per l’avvio o la prosecuzione dei lavori, fatta eccezione per quelli relativi alla tutela ambientale”. Il commissario straordinario, ovvero il Presidente Musumeci, avrebbe già potuto approvare e mandare in gara l’opera entro la fine del 2021, invece aspetta e chiede sempre ad altri, così abbiamo già accumulato un ulteriore mese di ritardo perché non applica i poteri da commissario. Auspico che Musumeci invece di continuare a scrivere lettere, utilizzi i poteri straordinari da commissario, o lasci questo incarico a chi ha più coraggio di lui per l’avvio di quest’opera e per il bene del territorio interessato”.

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