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Le riflessioni del presidente del Consiglio comunale Luca Agnello: «Il civismo non può essere a corrente alternata»

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Nel dibattito politico, segnato da nuovi equilibri in Consiglio comunale e dall’ingresso di due consiglieri nel gruppo di Fratelli d’Italia, interviene per la prima volta in modo diretto il presidente del Consesso civico, Luca Agnello.
Agnello fa una riflessione sul percorso civico che ha caratterizzato l’esperienza amministrativa, sul significato del civismo oggi e sulle trasformazioni in atto. Una presa di posizione che chiarisce il suo ruolo, rivendica autonomia di pensiero e richiama il Consiglio come sede naturale del confronto democratico.
“Sono circolate ricostruzioni e interpretazioni che mi riguardano – esordisce Agnello – Ad oggi, non intendo dichiararmi indipendente né assumere decisioni personali al di fuori del perimetro del progetto politico per il quale sono stato eletto. Rivendico, allo stesso tempo, la mia autonomia e libertà di pensiero, che non ho mai delegato a nessuno e che non intendo sacrificare a logiche di appartenenza o convenienza. È tuttavia evidente che il contesto politico stia cambiando”.
Ancora Agnello: “L’ingresso dei partiti, oggi con FdI in Consiglio a sostegno dell’ amministrazione, e in evidente prospettiva futura, incide sulla natura di un percorso nato come civico, costruito sul consenso derivante da autonomia, trasparenza e partecipazione.
Le scelte politiche sono legittime, ma non lo è farle passare per neutre”.
Per il presidente del Consiglio comunale di Santa Croce “il civismo non può essere a corrente alternata: o è una scelta coerente, o diventa una formula di comodo dalla quale ormai nessuno si lascia più ingannare”.
“Se singole persone o gruppi politici di storica provenienza intraprendono percorsi diversi – conclude Agnello – si tratta di scelte personali, mai condivise, che non rappresentano Cambiaverso. Per rispetto verso chi ha contribuito a costruire questo percorso, anche fuori da incarichi elettivi, e verso gli elettori che ci hanno dato fiducia da aree politiche diverse, ritengo che ogni ulteriore valutazione debba essere affrontata nelle sedi istituzionali competenti, a partire dal Consiglio, organo sovrano del confronto democratico”.

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Scritto da
Alessia Cataudella

Direttore responsabile SCW

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