Benvenuti a Santa Croce Camerina, l’unico posto al mondo dove il concetto di “visione futura” ha la stessa durata di un coriandolo lanciato controvento durante una mareggiata.
Mentre il Ciclone Harry si è divertito a ridisegnare la nostra fascia costiera con la delicatezza di un bulldozer, distruggendo stabilimenti, attività commerciali e divorando i resti del lungomare alle Anticaglie, la nostra amministrazione comunale ha avuto un’illuminazione degna di un premio Oscar nella categoria “Miglior Sceneggiatura di Fantascienza”.
Il mare si sta mangiando Caucana? Le onde bussano alla porta degli scavi archeologici? La strada sta per diventare un canale veneziano senza il fascino di Venezia? Niente paura! Il Comune ha la soluzione pronta: l’avviso pubblico per il “Carnevale Santacrocese 2026”.
C’è un antico proverbio siciliano che sembra scritto apposta per questa Giunta: “Mentre u canu s’alloca, u lupu s’o mancia”. Mentre la politica si “alloca”, discute di poltrone, studia bandi per i carri allegorici e cerca il posizionamento migliore per la prossima passerella, il lupo (che in questo caso ha le sembianze di un mare inarrestabile) si sta mangiando tutto: spiagge, economia e futuro.
𝐀𝐝𝐝𝐢𝐨 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐚, 𝐁𝐞𝐧𝐯𝐞𝐧𝐮𝐭𝐢 𝐂𝐨𝐫𝐢𝐚𝐧𝐝𝐨𝐥𝐢
Non vogliamo essere criticoni per partito preso. Sappiamo bene che un Comune, da solo, non può fare miracoli. Ma c’è una differenza abissale tra “non poter fare tutto” e “decidere di fare le cose futili”. Invece di farsi portavoce feroce e determinata presso il Libero Consorzio di Ragusa e la Regione Siciliana per esigere progetti strutturali — barriere a mare, mammelloni, opere vere studiate da chi ha le competenze — ci si concentra su come valorizzare il territorio a colpi di stelle filanti.
Basta con i “rattoppi” ereditati dalla politica di un tempo, quella senza visione che spendeva soldi solo per “tamponare” il problema e mai per risolverlo. Oggi quella mancanza di coraggio la paghiamo noi.
𝐔𝐧 𝐀𝐩𝐩𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐚𝐥 𝐒𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐃𝐢𝐦𝐚𝐫𝐭𝐢𝐧𝐨: 𝐌𝐞𝐧𝐨 𝐌𝐚𝐬𝐜𝐡𝐞𝐫𝐞, 𝐏𝐢ù 𝐅𝐚𝐭𝐭𝐢
Caro Sindaco, caro Consiglio comunale, il prossimo bilancio di previsione è la vostra ultima spiaggia (letteralmente, visto che le altre sono sparite). È il momento di dimostrare se siete vicini alla gente o solo alle apparenze.
Il Presidente del Consiglio ha già dato un segnale nobile indicando la strada del taglio delle indennità. Ora tocca a voi. Tagliate le indennità di Sindaco e Giunta. Dimostrate che il bene del comune viene prima del bonifico mensile. Eliminate le spese superflue, quelle manifestazioni che, in un momento di emergenza come questo, suonano come una macabra barzelletta per chi ha visto la propria attività commerciale devastata dal fango.
I soldi per il Carnevale? Spostateli sulla messa in sicurezza. “I fondi per le manifestazioni, gli spettacoli e tutte quelle spese destinate a esperti e consulenti dai titoli altisonanti ma dall’utilità dubbia? Prendeteli e usateli per pagare tecnici veri, professionisti capaci di redigere un piano di salvaguardia della costa che non sia il solito ‘copia e incolla’ elettorale buono solo per riempire i cassetti”.
𝐋𝐚 𝐍𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐨𝐜𝐨𝐥𝐥𝐨
Il mare non legge le delibere, non rispetta i tempi della burocrazia e, soprattutto, non si placa con una sfilata di maschere. Mentre voi cercate “manifestazioni di interesse” per i carri, l’erosione manifesta un interesse totale per le nostre case e il nostro turismo.
Proteggiamo questa terra perché è casa nostra. Se non lo facciamo ora, domani il Carnevale potremo organizzarlo solo in modalità subacquea. Sarà un evento originale, certo, ma dubitiamo che i cittadini di Santa Croce abbiano voglia di ridere con l’acqua alla gola.
Sindaco Dimartino, dia un segnale. Dimostri di voler bene a questo territorio non a parole, ma con il portafoglio (il suo e quello della giunta). Meno maschere, più barriere. Meno sfilate, più dignità.
