Stamattina mi hanno svegliato i botti: “Evviva San Giuseppe!!”. Già ieri mi sono avventurata nella bolgia infernale del traffico intasato di Santa Croce Camerina. George, mio caro George – che qui da noi è diventato il nostro “sindaco – santa santorum” alla vigilia della festa patronale –, non ci crederai: neanche a Marina di Ferragosto! Macchine incolonnate che avanzano ogni quarto d’ora di 23 cm, corrieri che sudano sette camicie per una consegna, mamme che sfrecciano con passeggino in una mano e due-tre pargoli nell’altra per raggiungere la scuola a piedi.
Le straduzze di Santa Cruz ci riportano già di per sé a una kasbah di Marrakech. E tu, con quell’aplomb levantino-anglosassone che ti contraddistingue, decidi di piazzare lo “Shopping Village” nell’unica “strada larga” che esiste! Et voilà, il pastrocchio è servito. Ma dimmi, mio caro George-sindaco-festaiolo, avevamo bisogno di questo per onorare San Giuseppe?
Carini i gazebo al posto delle dozzinali bancarelle, lo ammetto: il gusto estetico non ti manca, forse solo un filo di senso pratico. Arterie laterali congestionate, vigili urbani stressati come muli, logistica? Nun si sapit! Il tormentone per “eventuali” turisti (e residenti) è uno solo: i parcheggi inesistenti! Santa Cruz è una città per atleti olimpici, ok, ma chi non lo è? I zuoppi e gli sciancati restano a casa, di turisti manco l’ombra, e le attività commerciali della “strada larga” già imprecano in marcomanno e visigoto per i disagi.
Qui prodest, George? Forse era meglio spostare lo Shopping Village altrove, lasciare il centro storico fruibile e dare lustro alle “cene” di San Giuseppe con più servizi e meno ingorghi. Non so’, il mio lavoro è facile: attenzionare problemi. Il tuo, mio caro sindaco-George, un po’ più arduo: risolverli.
By Pinuzza with love