Home News Attualità Insieme per Santa Croce: “Debiti fuori bilancio e opacità amministrativa. Tra anomalie tecniche e scaricabarile, il CambiaVerso fallisce la prova trasparenza”
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Insieme per Santa Croce: “Debiti fuori bilancio e opacità amministrativa. Tra anomalie tecniche e scaricabarile, il CambiaVerso fallisce la prova trasparenza”

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Le recenti esternazioni social del Sindaco e dell’Assessore alla Digitalizzazione, seguite al Consiglio Comunale del 31 marzo, sono il maldestro tentativo di nascondere dietro la retorica e gli attacchi personali un’evidente incapacità gestionale.

Al Sindaco, che si lancia in metafore su “dita e lune”, ricordiamo che la “luna” che i cittadini di Santa Croce si trovano a pagare oggi è un debito verso Banca Sistema di 247.585,17 euro. Di questi, ben 102.446,72 euro sono costituiti da interessi moratori e spese legali maturati esclusivamente perché tra il 2024 e il 2025 – sotto questa amministrazione – una PEC non è stata processata per una presunta “anomalia tecnica” ripetutasi per due anni consecutivi.

È politicamente scorretto, oltre che tecnicamente falso, tentare di scaricare la colpa su ruoli passati del consigliere Mandarà. All’epoca egli ricopriva la carica di Presidente del Consiglio, ruolo di garanzia che non ha alcuna competenza sulla gestione tecnica, contabile o sui flussi documentali degli uffici. La responsabilità del danno erariale odierno è figlia della gestione attuale.

𝐃𝐨𝐯’è 𝐥𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐩𝐚𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐝𝐚𝐥 𝐠𝐫𝐮𝐩𝐩𝐨 “𝐂𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐕𝐞𝐫𝐬𝐨”?
Un movimento nato con l’ambizione di innovare la politica locale si sta rivelando più vecchio e opaco delle passate amministrazioni. Perché l’esito dell’indagine tecnica non è stato presentato PRIMA del voto in Consiglio? Chiedere di ratificare un debito così oneroso senza fornire log PEC, tracciati di interoperabilità e registri di protocollo significa privare i consiglieri della possibilità di un voto consapevole.
𝐋𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭à 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐥 𝐯𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐬𝐢𝐥𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨.
Nonostante l’opacità e la mancata consegna dei documenti tecnici richiesti, i consiglieri Gaetano Riva e Pietro Mandarà hanno votato SÌ al riconoscimento di questo e degli altri debiti fuori bilancio. Lo hanno fatto esclusivamente per alto senso di responsabilità verso l’Ente e la cittadinanza, per evitare il dissesto finanziario e ulteriori aggravi di spesa, sopperendo con il loro voto alle mancanze di chi preferisce scrivere post motivazionali piuttosto che gestire correttamente un sistema di protocollazione.

All’Assessore Stefania Barone, che parla di “coerenza” e “poltrone”, rispondiamo che la coerenza si misura sui fatti: trovarsi con debiti fuori bilancio causati da falle informatiche non gestite per oltre un anno è il certificato di fallimento della sua delega alla digitalizzazione.

Non avete cambiato verso: avete solo cambiato scuse. I cittadini meritano risposte tecniche, non cortine fumogene.

Il Gruppo Consiliare “Insieme per Santa Croce”
Gaetano Riva, Pietro Mandarà

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Redazione

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