Taglio del nastro e partecipazione sentita per l’inaugurazione della nuova Casa di Comunità di Santa Croce Camerina, realizzata nell’ambito degli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per il rafforzamento della sanità territoriale. La cerimonia, ospitata nella struttura di via Giuseppe Di Vittorio, si è svolta alla presenza del Direttore Generale dell’Asp Ragusa, Giuseppe Drago, del Direttore Sanitario dell’Asp di Ragusa, Sara Lanza, del Direttore del Distretto Sanitario di Ragusa, Luciano Carnazza, delle autorità civili, militari e religiose e di numerosi rappresentanti istituzionali, tra cui il senatore Salvo Sallemi, il sindaco Peppe Dimartino e il presidente del consiglio comunale Luca Agnello.

La struttura, classificata come Casa della Comunità di tipo Spoke e ricavata dalla riconversione di un ex poliambulatorio, diventa un punto di riferimento per i servizi di prossimità: dalla Continuità assistenziale al Consultorio familiare, dal 118 al Punto Unico di Accesso, fino alla specialistica ambulatoriale. Gli interventi hanno interessato la riqualificazione complessiva dell’edificio, con efficientamento energetico, nuovi impianti, sostituzione degli infissi e installazione di un impianto fotovoltaico. Il finanziamento complessivo ammonta a 884.389,95 euro.
A seguire, è stata inaugurata anche la Casa della Comunità di Giarratana, che oltre ai servizi già attivi a Santa Croce ospiterà anche l’Ufficio Igiene. Per questa struttura l’investimento è pari a 933.599,24 euro.
Un’inaugurazione accolta con entusiasmo dalla comunità, segno concreto di un sistema sanitario che si avvicina ai cittadini: le Case della Comunità si configurano infatti come nodi fondamentali per garantire continuità socio-assistenziale e integrazione dei servizi sul territorio.
Come già sottolineato alla vigilia, il direttore generale dell’Asp, Giuseppe Drago, ha ribadito che “l’apertura delle Case della Comunità di Santa Croce e Giarratana rappresenta un ulteriore passo nel percorso di rafforzamento della sanità territoriale. Dopo l’attivazione delle strutture di Pozzallo, Chiaramonte Gulfi e Vittoria, continuiamo a dare attuazione a un modello di assistenza in linea con il DM 77 del 2022: presìdi essenziali per garantire una risposta più vicina, accessibile e coordinata ai bisogni di salute, rafforzando la continuità delle cure e l’integrazione tra professionisti e servizi”.
