Riceviamo e pubblichiamo la durissima e indignata nota inviata da un gruppo di residenti e domiciliati della frazione balneare di Kaukana. Una denuncia che mette a nudo il totale cortocircuito delle priorità dell’amministrazione comunale, accusata di mostrare una tempestività record nel battere cassa sulle tasche dei cittadini, a fronte di una paralisi imbarazzante sul fronte della sicurezza pubblica.
Il paradosso: mezza carreggiata transennata, l’altra metà a pagamento
Mentre un intero tratto di costa rischia il collasso strutturale, la macchina comunale ha partorito un capolavoro di incoerenza logica e burocratica. Da un lato della carreggiata la strada frana e viene dichiarata inagibile, dall’altro lato, a pochissimi centimetri di distanza, lo stesso asfalto diventa magicamente sicuro per ospitare le strisce blu. I nuovi stalli a pagamento sono attivi ogni singolo giorno, in una fascia oraria pesantissima che va dalle 9:00 fino a mezzanotte, imponendo un esborso di 1 euro all’ora. In pratica, il Comune vieta il transito per motivi di sicurezza ma non rinuncia a monetizzare la sosta, costringendo i cittadini a pagare per parcheggiare a ridosso del pericolo.
Una scelta che i residenti definiscono inaccettabile, considerando lo stato di totale abbandono dell’area. Una parte della carreggiata del Lungomare delle Anticaglie è infatti ostaggio da oltre un anno di un grave smottamento del costone sottostante. Sotto gli occhi di tutti, il manto stradale e il marciapiede stanno letteralmente franando in mare, trascinando nell’abisso anche i preziosi e inestimabili reperti dell’area archeologica di Kaukana.
Di fronte a un disastro idrogeologico e culturale di questa portata, l’unica risposta dell’ente pubblico è stata l’immobilismo: far avanzare le transenne per chiudere il transito e lavarsene le mani. Una pezza burocratica che dura da mesi, mentre per far partire i parchimetri e raschiare il fondo del barile delle entrate comunali non si è perso un solo minuto.
La sfiducia dei cittadini e la chiamata ai deputati
La rabbia dei firmatari è totale e si traduce in una sfiducia assoluta verso la politica locale, incapace di risolvere un problema strutturale ma prontissima a penalizzare la sosta e il relax di chi vive il territorio. Per bypassare il muro di gomma comunale, i cittadini hanno deciso di lanciare un appello disperato ai vertici politici regionali, chiamando in causa direttamente l’On. Giorgio Assenza, l’On. Nello Di Pasquale e il Senatore Salvo Sallemi. A loro si chiede un intervento immediato per commissariare, di fatto, l’inerzia del Comune Camarinense e trovare una soluzione reale prima che la strada scompaia del tutto.