Home News Politica Doppia morale a Santa Croce 2.0: la giunta si indigna per la satira, ma premia l’insulto volgare
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Doppia morale a Santa Croce 2.0: la giunta si indigna per la satira, ma premia l’insulto volgare

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Il teatrino della politica locale a Santa Croce Camerina ha raggiunto un nuovo livello, superando di gran lunga il limite della decenza istituzionale. Dopo i poemi social del Sindaco e delle assessore Stefania Barone e Roberta Iacono, che hanno gridato allo scandalo e al “maschilismo” per un legittimo articolo di satira politica, la maschera del bon ton è tragicamente caduta.

Nelle ultime ore, sotto i post difensivi degli amministratori, è andato in scena uno spettacolo deprimente. Utenti e sostenitori della maggioranza si sono lasciati andare a insulti personali di una violenza inaudita contro le opposizioni, definendo gli avversari politici con epiteti come “parassiti delle casse comunali”, “meschini”, “avidi”, “viscidi” e insulti palesemente volgari.

Davanti a questa deriva da tifoseria violenta, ci si sarebbe aspettati una ferma condanna o una presa di distanza da parte di chi rappresenta le istituzioni e tanto professava il “rispetto delle persone”. Invece è accaduto l’esatto contrario: gli stessi amministratori hanno avallato e premiato questi insulti.

Le prove digitali non lasciano spazio a smentite. A mettere il proprio “like” di approvazione a quel cumulo di offese personali troviamo in prima fila l’assessora Roberta Iacono, i consiglieri comunali Francesco Dimartino, Antonio Micieli e persino l’assessora Stefania Barone, che ha voluto distinguersi lasciando addirittura un “cuore” di apprezzamento.

Siamo davanti a un doppio pesismo intollerabile:

  • Quando la satira mette a nudo l’assenza di risultati della giunta, allora si invocano la dignità, il rispetto e il calendario del 2026.
  • Quando i loro sostenitori infangano sul piano personale e umano gli avversari politici, allora il fango riceve il plauso e il cuoricino istituzionale degli stessi assessori.

La verità emerge con chiarezza: la difesa della dignità era solo un paravento per coprire il vuoto amministrativo. E la retorica moralista su chi “viverebbe di politica” o su chi sarebbe “avido” crolla miseramente davanti ai numeri ufficiali del Comune. Ricordiamo alla cittadinanza i dati reali, quelli della famosa Delibera di Giunta Municipale n° 195 del 18 agosto 2023, con cui sono state adeguate le indennità a pieno regime:

  • Sindaco: € 4.140,00 al mese.
  • Vicesindaco: € 2.277,00 al mese.
  • Assessori: € 1.863,00 al mese ciascuno.

Cifre pubbliche importanti che portano a una riflessione spontanea. Davanti a questi compensi mensili, a fronte di un centro storico abbandonato, strade dissestate e zero programmazione strategica, la domanda del Laboratorio Politico Camarinense rimane scolpita: chi è che sta davvero cercando — e ottenendo — una ricca remunerazione dalle casse comunali? Altro che “biniritti i sordi”.

Questo non è confronto democratico, questo è tifo da stadio alimentato e legittimato da chi siede sulle poltrone del potere. La satira e la critica politica sono il sale della democrazia; l’insulto personale e la volgarità ne sono il veleno.

Santa Croce Camerina merita un livello di confronto decisamente più alto della miseria culturale a cui questa amministrazione sta plaudendo sui social. Complimenti davvero per lo stile. Il paese vi guarda, legge i vostri stipendi e, finalmente, ha le prove di come intendete il rispetto per la comunità.

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