
Il presidente del Consiglio comunale di Santa Croce Camerina, Luca Agnello, torna sulla vicenda da lui sollevata nei giorni scorsi e, attraverso un video pubblicato su Facebook, interviene dopo le dichiarazioni del sindaco. «Ritengo doverosa una precisazione in merito alle dichiarazioni contenute nel comunicato del Sindaco», afferma Agnello, ricordando che il primo cittadino ha parlato di «insinuazioni», «strumentalità» e «politica del sospetto», richiamando anche le «ombre su accordi e interessi particolari», l’accesso agli atti e la questione dell’astensione. «Il mio intervento non è stato un attacco politico o istituzionale al Sindaco. Si tratta di una questione che riguarda la posizione di un consigliere di minoranza e una questione squisitamente tecnica, di natura consiliare. Non ha quindi messo in discussione il Sindaco e non ha messo in discussione il Progetto EXIT, che tra l’altro è ormai nella sua fase conclusiva. Ho semplicemente chiesto di acquisire gli atti e verificarne la legittimità».
Agnello distingue poi la propria iniziativa istituzionale dalle successive valutazioni politiche delle opposizioni: «Le opposizioni hanno poi espresso le proprie valutazioni politiche. Sono le loro posizioni e ciascuno ne risponde. Ma mettere tutto nello stesso calderone è una scorrettezza». Netto anche il passaggio sul coinvolgimento nel dibattito delle famiglie e dei giovani interessati dal progetto: «Tirare dentro questa discussione le famiglie, i bambini e i ragazzi coinvolti nel progetto lo ritengo francamente inopportuno. Nessuno ha messo in discussione loro. Nessuno ha chiesto di fermare il progetto. Qui si parla della correttezza degli atti». E aggiunge: «Chi mette nello stesso calderone attività istituzionale, polemica politica e persino il valore sociale del progetto finisce per essere molto più strumentale di chi accusa gli altri di strumentalità».
Infine la questione dell’astensione. «Il Sindaco afferma che non vi fosse alcuna necessità di astenersi. Bene. Ma questo non si stabilisce con una dichiarazione: si verifica sulla base degli atti, delle circostanze concrete e delle norme applicabili. Ed è esattamente ciò che si sta facendo». Agnello conclude affidando ogni valutazione alla documentazione: «Parlano gli atti, parlano i documenti e parlano i fatti. E se è tutto a posto, meglio così».