
RAGUSA – Le pagine più belle dello sport aziendale ibleo si sono riaperte in una serata magica, sospesa tra l’emozione dei ricordi, la commozione e la forza di un’amicizia che il tempo non ha mai scalfito. Nei locali della pizzeria Mizzica di via Ettore Fieramosca, si è tenuta la tanto attesa reunion della storica selezione di calcio dell’ex USL 23 (oggi ASP Ragusa), la corazzata che tra gli anni ’80 e ’90 ha dominato i mitici tornei interaziendali della provincia.
L’idea, nata dall’entusiasmo e dalla determinazione di Santino Scollo, si è trasformata in un incontro indimenticabile. Attraverso un fitto “passaparola”, Scollo è riuscito nell’impresa di riunire quasi al completo lo storico gruppo che, dal 1981 al 1991, ha difeso i colori della sanità ragusana. Unica nota di rammarico della serata è stata l’assenza forzata degli ex giocatori Franco Sciascia, Gioacchino Giudice, Adriano Tidona e Alessio Bellassai, che non sono potuti intervenire ma hanno voluto comunque mandare un caloroso saluto a tutti i vecchi compagni.
Il toccante ricordo degli amici scomparsi
La serata si è aperta con un momento di grandissima intensità emotiva, fortemente voluto dal mitico Presidente Peppino Cicciarella. Prima di dare il via alla festa, la sala si è raccolta in un profondo e rispettoso silenzio dedicato a tutti i compagni di squadra e amici che purtroppo non ci sono più. A questo momento così intimo hanno voluto partecipare, con grande generosità, anche le figlie del caro Emanuele Corallo.
Durante il raccoglimento si è data lettura a un toccante pensiero scritto per l’occasione, per rendere omaggio a chi ha lasciato un vuoto incolmabile ma resta sempre vivo nella memoria del gruppo. Subito dopo questo tributo, le sorelle Corallo hanno salutato i presenti ricevendo il plauso unanime di tutti per un’iniziativa giudicata di grandissima sensibilità.
Un tuffo nella storia e le epiche sfide d’epoca
A fare da sfondo ideale all’incontro è stata la memoria delle storiche sfide del passato. Quella dell’USL 23 è stata un’epopea documentata in un iconico quadro d’epoca – il “Ricordo Decennale Attività Agonistica Dipendenti USL 23″ – che custodisce anno per anno, dal 1981 al 1990, i traguardi di questo straordinario gruppo.
Erano gli anni dei combattutissimi tornei aziendali, competizioni dall’altissimo tasso tecnico e agonistico in cui la selezione della Sanità affrontava le corazzate in rappresentanza di Forze di Polizia, Carabinieri, Polizia Penitenziaria, Vigili del Fuoco, Camera di Commercio, Guardia di Finanza, Provveditorato, Provincia Regionale, Comune di Ragusa e Modica, USL 24, SIP, ABCD Rg e della storica azienda Almer di Ragusa. Sfide epiche culminate con la splendida vittoria del 1990.
Vecchie glorie a rapporto: l’entusiasmo della serata
Superato il momento della commozione, l’atmosfera nella Sala 1 si è accesa di gioia e goliardia. A trascinare il gruppo ci hanno pensato in primis gli instancabili Carlo Montana e il super Adriano Scaduto, insieme a Carmelo Di Pasquale, Peppe Scribano, Emanuele “Emanuelito” Massari e tutti gli altri storici componenti della rosa presenti all’appello: Gino Arezzi, Carmelo Azzone, Natale Cappello, Giovanni Canzonieri, Franco Cecchino, Concetto Cosentini, Corrado Grillo, Ciccio Leggio, Piero Mandarà, Turi Massari, Salvatore Rinzivillo, Claudio Scribano, Umberto Scrofani, Giorgio Spata e Salvatore Tumino.
Il Presidente Peppino Cicciarella, circondato dall’affetto monumentale dei suoi “ragazzi”, ha assistito felice a un tripudio di aneddoti, abbracci e brindisi davanti a un ricco giro pizza.
“Abbiamo scritto pagine bellissime del calcio aziendale ragusano – ha commentato visibilmente emozionato il promotore Santino Scollo – ma il trofeo più importante che abbiamo vinto e che celebriamo oggi è il valore immenso dell’amicizia che ci unisce da oltre quarant’anni. Rivedere lo stesso entusiasmo nei volti di tutti i colleghi è la prova che questo legame non si spezzerà mai”.
La serata si è conclusa con le foto di rito e la promessa unanime di non far passare troppo tempo prima della prossima convocazione. Perché la squadra dell’USL 23, in fin dei conti, non ha mai smesso di giocare insieme.


