{"id":1080,"date":"2013-01-17T07:43:06","date_gmt":"2013-01-17T06:43:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/?p=1080"},"modified":"2013-01-17T15:40:57","modified_gmt":"2013-01-17T14:40:57","slug":"punta-braccetto-la-gambizzazione-del-tunisino-e-tutta-una-farsa-i-carabinieri-lo-denunciano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2013\/01\/17\/punta-braccetto-la-gambizzazione-del-tunisino-e-tutta-una-farsa-i-carabinieri-lo-denunciano\/","title":{"rendered":"Punta Braccetto, la gambizzazione del tunisino \u00e8 tutta una farsa: i Carabinieri lo denunciano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">I carabinieri della stazione di Santa Croce Camerina, collaborati dai commilitoni del N.O.R. della Compagnia di Ragusa, hanno denunciato il tunisino che affermava d\u2019esser stato vittima di \u201cgambizzazione\u201d il 3 gennaio scorso. Il tunisino, trentenne disoccupato senza fissa dimora, ospite di un conoscente a Punta Braccetto il pomeriggio del 3 gennaio scorso ha chiamato al 112 riferendo che, trovandosi davanti all\u2019abitazione dove vive, era stato attinto a una gamba da un proiettile esploso dalla pistola di uno sconosciuto. Due persone erano transitate in auto e il passeggero, affacciatosi dal finestrino, gli aveva sparato, colpendolo alla gamba.\u00a0Accorsi i carabinieri in forze, organizzati posti di controllo finalizzati ad intercettare l\u2019auto degli aggressori, il ferito veniva soccorso dall\u2019autoambulanza e trasportato all\u2019ospedale di Ragusa.\u00a0I militari, pochi minuti dopo avevano fermato un\u2019auto quasi uguale a quella indicata dal tunisino con tre giovani ragusani a bordo che, sospettati dell\u2019attentato, erano stati fermati, perquisiti e interrogati a lungo. Infine erano stati rilasciati poich\u00e9 avevano fornito un alibi plausibile e perch\u00e9 il ferito non li aveva riconosciuti.\u00a0Nel frattempo i militari del Nucleo operativo e radiomobile addetti alle investigazioni scientifiche avevano svolto accurati rilievi sul luogo del \u201cdelitto\u201d alla ricerca dell\u2019ogiva di un proiettile, di tracce di sangue e\/o residui dello sparo. Nulla. Non solo nel punto ove il denunciante aveva dichiarato d\u2019esser stato ferito non c\u2019era traccia del proiettile o di parti di piombo o di rame componenti l\u2019ogiva. Ma alcuni aspetti del racconto avevano insospettito i militari poich\u00e9 non apparivano chiari.\u00a0La svolta all\u2019intricato mistero \u00e8 venuta dalla professionalit\u00e0, capacit\u00e0 ed esperienza del medico del pronto soccorso che, ricevute le dichiarazioni del tunisino, suturata la ferita, si rendeva conto che essa non poteva essere compatibile con la lesivit\u00e0 di un proiettile, anche se colpito solo di striscio.\u00a0Cos\u00ec i militari messi insieme tutti gli elementi in possesso, sentito il sanitario dell\u2019ospedale ibleo, hanno denunciato il tunisino per procurato allarme e simulazione di reato, facendo chiarezza \u2013 infine \u2013 su un caso che aveva fortemente contribuito ad infiammare l\u2019opinione pubblica santacrocese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;La situazione a Santa Croce Camerina \u00e8 sicuramente molto meno allarmistica di quanto si sia voluto far credere nelle ultime due settimane &#8211; spiegano i Carabinieri in una nota -: vero \u00e8 che c\u2019\u00e8 un triste fenomeno di furti nelle aziende (concimi, germogli e fitofarmaci sono moneta corrente di questi tempi\u2026) al quale l\u2019Arma sta rispondendo con un incremento dei servizi di prevenzione e repressione, anche con auto di copertura, in orari serali e notturni. Ma Santa Croce Camerina non \u00e8 il Bronx e l\u2019andamento dei reati \u00e8 compatibile con quello su scala nazionale se non addirittura inferiore (a gennaio 2013 sono la met\u00e0 rispetto a gennaio 2012)&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Redazione<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I carabinieri della stazione di Santa Croce Camerina, collaborati dai commilitoni del N.O.R. della Compagnia di Ragusa, hanno denunciato il tunisino che affermava d\u2019esser stato vittima di \u201cgambizzazione\u201d il 3 gennaio scorso. 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