{"id":12657,"date":"2014-01-27T11:28:40","date_gmt":"2014-01-27T10:28:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/?p=12657"},"modified":"2014-01-27T11:29:37","modified_gmt":"2014-01-27T10:29:37","slug":"cerano-una-volta-un-cacciatore-un-lupo-una-nonnina-e-una-bambina-che-si-chiamava-cappuccetto-rosso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2014\/01\/27\/cerano-una-volta-un-cacciatore-un-lupo-una-nonnina-e-una-bambina-che-si-chiamava-cappuccetto-rosso\/","title":{"rendered":"<font color=red>C&#8217;ERANO UNA VOLTA UN CACCIATORE, UN LUPO, UNA NONNINA E UNA BAMBINA CHE SI CHIAMAVA CAPPUCCETTO ROSSO&#8230;<\/font color>"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Anche questa settimana Cassandra continua a cimentarsi con il mondo delle favole, che, considerato il numero di &#8220;mi piace&#8221; del precedente editoriale (che lusinga e gratifica), pare sia stato apprezzato e condiviso.\u00a0Per l&#8217;occasione l&#8217;ispirazione arriva dalla favola di &#8220;Cappuccetto rosso&#8221;: chi non la conosce?\u00a0Si tratta di una fiaba colma di simbolismi, analizzata addirittura da Sigmund Freud, il padre della psicanalisi! Quindi merita tanto rispetto e, soprattutto, merita di essere ispiratrice di questo modesto tentativo di farvi riflettere sulla realt\u00e0 che ci condiziona, nostro malgrado.\u00a0Infatti i panni di Cappuccetto rosso li abbiamo indossati tutti, almeno una volta: lei, talmente curiosa di sperimentare da non ascoltare i buoni consigli della propria madre, e, quindi, da trovarsi nei guai, in attesa di qualcuno che li risolva e la salvi!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Domanda: ma senza sperimentare e senza sbagliare ci sarebbe crescita? Senza ribellione verso il sistema, quando \u00e8 sbagliato e superato, ci sarebbe progresso? E ancora: perch\u00e9 mai per porre rimedio ai nostri sbagli aspettiamo il cacciatore di turno che uccida il lupo cattivo?\u00a0Risposta: perch\u00e9 siamo prima siciliani, poi meridionali ed infine italiani!\u00a0Come siciliani aspettiamo che qualcuno ci liberi dal male di turno, cosi che nell&#8217;attesa tutto resta uguale&#8230; Come meridionali usiamo la nostra posizione geografica per giustificare il secolare ruolo di cittadini di serie b, di vittime della politica nordista, cosi che nel frattempo facciamo affari con i nostri nemici e detrattori&#8230; Come italiani trascorriamo i giorni a lamentarci della crisi dei valori, della politica, dell&#8217;economia, del sistema, cosi che giustifichiamo il nostro qualunquismo e viziamo i nostri politici di professione&#8230; Vogliamo provare a riscrivere la fiaba di Cappuccetto rosso per il bene comune delle generazioni future o \u00e8 troppo tardi ed inutile?\u00a0Cassandra ci prova&#8230; tanto non verr\u00e0 creduta!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;era una volta una bambina nata nella citt\u00e0 del sole che sin dalla scuola dell&#8217;infanzia aveva compagnetti magrebini, rumeni, albanesi cinesi&#8230; Lei ci giocava e ci faceva i compiti, ma uscita da scuola, non li incontrava pi\u00f9. E cos\u00ec ogni giorno&#8230; La mamma le raccomandava di non frequentarli perch\u00e9 erano poveri o, addirittura, pericolosi e lei, credendoci, li evitava.\u00a0Ma un giorno decise di disubbidire: incominci\u00f2 a imparare la loro lingua, le loro tradizioni, le loro abitudini, la loro cucina, ma nello stesso tempo fece conoscere loro il proprio mondo di bambina italiana, ricca, agiata e sola, con la complicit\u00e0 della sua adorata nonnina, la quale, essendo stata emigrante per molti anni, aveva ben chiaro in testa il concetto di straniero, terrone, mangia-spaghetti, crumiro, vucumpr\u00e0&#8230; E indovinate cosa successe? Un giorno un cacciatore che passava da quelle parti vide quel gruppetto eterogeneo di bambini ridere e giocare accanto ad una anziana signora, si ferm\u00f2 incantato, depose il proprio fucile e regal\u00f2 loro un cucciolo di lupo con gli occhi color miele!\u00a0Questa \u00e8 la fiaba che dovrete raccontare ai vostri figli, specie la sera del 27 gennaio, giorno della Memoria, dedicato alla shoah, ma anche ai desaparecidos, ai migranti annegati nel mediterraneo e a tutti i diversi (diversi da chi?), che vittime innocenti del loro Paese di nascita fuggono verso un nuovo carnefice!\u00a0Domenica sera nella trasmissione &#8220;Che tempo che fa&#8221; di Fabio Fazio \u00e8 stata ospite la signora Vera Vigevani Jarech, ebrea italiana, nipote di un ebreo ucciso ad Auschwitz e madre di una ragazza desaparecida argentina, nonch\u00e9 connazionale di Papa Francesco. Lei si \u00e8 definita &#8220;militante della memoria&#8221; e ha chiesto al Papa che prepari un enciclica in cui il dovere di non dimenticare la crudelt\u00e0 della persecuzione, in tutte le sue forme, diventi dogma!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perci\u00f2 Cassandra, pi\u00f9 modestamente, vi invita ad essere la memoria buona dei vostri figli, e di non dimenticare che il lupo pu\u00f2 diventare un agnello e che Cappuccetto Rosso non ha bisogno del cacciatore per salvare la propria innocenza, deve solo imparare a capire che crisi vuol dire crescita, che crescita vuol dire cambiare, che cambiare vuol dire accogliere.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Cassandra<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche questa settimana Cassandra continua a cimentarsi con il mondo delle favole, che, considerato il numero di &#8220;mi piace&#8221; del precedente editoriale (che lusinga e gratifica), pare sia stato apprezzato e condiviso.\u00a0Per l&#8217;occasione l&#8217;ispirazione arriva dalla favola di &#8220;Cappuccetto rosso&#8221;: chi non la conosce?\u00a0Si tratta di una fiaba colma di simbolismi, analizzata addirittura da Sigmund [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":34,"featured_media":12658,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-12657","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12657","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/34"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12657"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12657\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12658"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12657"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12657"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12657"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}