{"id":16152,"date":"2014-05-26T13:53:44","date_gmt":"2014-05-26T11:53:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/?p=16152"},"modified":"2014-05-26T17:45:25","modified_gmt":"2014-05-26T15:45:25","slug":"unode-allex-caserma-della-guardia-di-finanza-intanto-firullo-continua-la-sua-battaglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2014\/05\/26\/unode-allex-caserma-della-guardia-di-finanza-intanto-firullo-continua-la-sua-battaglia\/","title":{"rendered":"L&#8217;ode di Giovanni Barone all&#8217;ex caserma della Guardia di Finanza. Firullo invece continua la battaglia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ode \u00e8 una forma poetica classica comunemente utilizzata per celebrare qualcosa di speciale. Nel nostro caso l&#8217;autore, il dottore Giovanni Barone, leader del gruppo politico &#8220;Noi Ci Crediamo&#8221;, non poteva trovare occasione speciale migliore, riuscendo a mettere in versi, utilizzando una inaspettata creativit\u00e0 e rivelando contemporaneamente i propri sentimenti di rammarico per l&#8217;intera vicenda che \u00e8 stata attenzionata anche dalla nostra testata giornalistica, un omaggio ad un luogo caro ai molti santacrocesi: l&#8217;edificio dell&#8217;ex caserma della Guardia di Finanza a Punta Secca. L&#8217;autore ha ripercorso, senza tralasciare nessun elemento, con innata passione, i periodi della storia dell&#8217;edificio, dalle sue origini fino al 22 maggio della settimana appena conclusa. Riportiamo qui sotto, con il consenso dell&#8217;autore, il testo integrale dell&#8217;ode e nel frattempo abbiamo ascoltato le testimonianze dei presenti, tanti, che dal mattino di gioved\u00ec ad oggi si sono recati in pellegrinaggio a Punta Secca, che hanno seguito con pi\u00f9 o meno coinvolgimento emotivo le varie fasi dell&#8217;abbattimento e hanno visto in volo, magari solo in segno di rispetto e di saluto, considerato che la caserma in questione li ha ospitati per anni, un elicottero del corpo della guardia di finanza. Basterebbe tutto questo per &#8216;stare sereni&#8217;, ma poich\u00e9 la medesima espressione \u00e8 stata usata da Renzi nei confronti del suo predecessore, pochi giorni prima di defenestrarlo, usiamo in questo caso anche noi la cautela che la circostanza ormai ci impone, mentre giunge inaspettata in redazione una copia della diffida che \u00e8 stata consegnata al Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Santa Croce Camerina. A quest&#8217;ultimo \u00e8 stato chiesto ogni accorgimento neccessario al fine di valutare eventuali illeciti sul procedimento di demolizione messo in atto dal Comune di Santa Croce Camerina, fermo restando che Antonio Firullo, rappresentante della ditta privata &#8220;M&amp;&amp;CN&#8221; Srl, interessata a recuperare la struttura e l\u2019area circostante, o la ditta che lui rappresenta, anticipa a chiare lettere che presenter\u00e0 un apposito esposto-denuncia presso tutte le sedi giurisdizionali competenti. Firullo giustifica l&#8217;azione di contrasto intrapresa accusando il Comune di Santa Croce Camerina di avere agito, sembra, senza alcuna autorizzazione da parte della Sovrintendenza ai beni Culturali di Ragusa che, peraltro, pare abbia intimato a non procedere ad alcuna demolizione quanto meno fino alla Conferenza di Servizio del 5 giugno prossimo. Stiamo sereni (ma non troppo) cari lettori. L&#8217;intera vicenda ci terr\u00e0 ancora col fiato sospeso, proprio come gli episodi della serie tv di Montalbano che hanno reso famoso il piccolo borgo marinaro, teatro dell&#8217; accaduto che da oggi pu\u00f2 vantare, a sorpresa, anche la presenza di un bravo compositore di versi: il dottore Barone.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Giusy Zisa<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><\/strong><br \/>\n&#8216;Mentre precipito e mi frantumo sull\u2019asfalto in un attimo mi passa davanti tutta la mia esistenza.\u00a0Nacqui tanto tempo fa, lo so le signore non dicono mai la loro et\u00e0, ma . . . a questo punto non ha pi\u00f9 tanta importanza, non credete? Per farvi un&#8217;idea pensate che ho visto partire i bastimenti da Punta Secca carichi dei prodotti agricoli di questa terra.\u00a0Com&#8217;ero bella in questa foto della famiglia Marino, nel 1942.\u00a0Quante storie ho vissuto! due guerre mondiali, sono scampata ai nazifascisti e ai bombardamenti, ho assistito allo sbarco degli angloamericani. Chi me lo doveva dire che\u2026..Vissi tranquilla e beata fino agli anni sessanta quando a Punta Secca cominciarono a costruire case su case, addirittura anche sulla spiaggia e sugli scogli. Fui circondata da costruzioni in cemento armato, addirittura sul mio lato di ponente mi addossarono un orribile ecomostro di tre piani e a levante mi superfetarono degli orribili garages.\u00a0Fui sede della Guardia di Finanza per essere poi definitivamente abbandonata.\u00a0Negli ultimi quindici anni cominciai a sentire strani discorsi sul mio conto. fecero conferenze, riunioni\u2026 Quante attenzioni, quanti progetti sul mio conto! Ne fui addirittura lusingata. Pensai: \u201cVoglio veramente servire questi laboriosi Santacrocesi\u201d.\u00a0E cominciai a pensare: \u201cChiss\u00e0, potrei diventare un punto di riferimento e di servizio per tutti grandi e bambini. Magari mi tolgono di mezzo questo orribile e puzzolente groviglio di ferro e cemento che mi opprime a ovest e questi orribili box alla mia sinistra\u201d.\u00a0Sognai di essere al centro di una bella piazza, pensavo:\u201dSar\u00f2 ristrutturata, rivalutata, mi noteranno tutti nella mia originaria dignitosa semplicit\u00e0 e sar\u00f2 testimonianza per i pi\u00f9 piccoli della storia dei propri nonni\u201d.\u00a0Dar\u00f2 per tanti anni ancora servizi a questi simpatici indigeni e ai turisti.\u00a0A dire il vero, per\u00f2, mi cominciai a preoccupare quando mio cugino, quel vanitosone del faro, dopo che gli dedicarono ben due pagine sul giornale, mi sussurr\u00f2:\u201d stai serena \u201c. \u201cPerch\u00e9 dovrei stare serena?\u201d Gli risposi preoccupata, toccandomi le parti basse, memore della sfiga che porta questa frase.\u00a0Lui dall\u2019alto mi disse: \u201cHo ascoltato certi discorsi sotto la mia ombra, ho sentito che vorrebbero demolirti, ma, tranquilla, ho anche sentito dire che sei protetta, tutelata, niente poco di meno che ope legis, quindi stai serena\u201d.\u00a0\u201cOpe legis\u201d, pensai: \u201cma allora significa che prima di abbattermi dovranno richiedere la cosiddetta mancanza di interesse al Ministro! Quasi quasi sto serena veramente\u201d.\u00a0C&#8217;era chi asseverava che ero stabile e quindi restaurabile e c&#8217;era chi diceva che potevo crollare e far male a qualcuno. Mettetevi d&#8217;accordo per favore! Non pensavo di crollare ero bassina di statura ed ero costruita con la stessa pietra di mia cugina, la torre, che stanno facendo bella. Beata lei.\u00a0Semmai pu\u00f2 crollare quell\u2019ecomostro che mi porto a babordo. Ecco, demolite lui e quegli orribili garages a tribordo che mi fate pure un favore!\u00a0Quante volte imprecai, ripulitemi! usatemi! ero sporca e piena di insetti e di topi, vero, ma non era mica colpa mia! Quante case nei centri storici sono lerce! Mica demolirete anche quelle?\u00a0Quando, quella mattina del 22 maggio, sentii quel rumore sinistro di cingoli che non sentivo dal 10 luglio del 1943, capii subito che la mia storia terrena era finita.\u00a0Addio amico mare, addio tramonti, addio amici pescatori . Addio sogni di gloria. \u00a0No non lo fate, gridai, io sono qui da pi\u00f9 di un secolo, voglio ancora rimanere a testimoniare la storia a servire, no, no, non sono pericolosa non fatelo\u2026..\u00a0Ed eccomi qui a terra nella polvere con le mie nobili macerie ricoperte da ferraglie e frammenti di laterizi e cemento.\u00a0E pensare che quello diceva che ero tutelata e che dovevo stare serena, ma lui che ne sa, \u00e8 solo un faro. Addio.&#8217;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>La ex caserma<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/foto35.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16167 lazyload\" title=\"foto\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==\" data-src=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/foto35-300x201.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" data-sizes=\"auto\" data-srcset=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/foto35-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/foto35.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">oggi<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/10394800_10203087270615778_244077615394300472_n1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16181 lazyload\" title=\"10394800_10203087270615778_244077615394300472_n[1]\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==\" data-src=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/10394800_10203087270615778_244077615394300472_n1-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" data-sizes=\"auto\" data-srcset=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/10394800_10203087270615778_244077615394300472_n1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/10394800_10203087270615778_244077615394300472_n1-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/10394800_10203087270615778_244077615394300472_n1-86x64.jpg 86w, https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/10394800_10203087270615778_244077615394300472_n1.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;ode \u00e8 una forma poetica classica comunemente utilizzata per celebrare qualcosa di speciale. 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