{"id":23219,"date":"2014-12-12T10:21:15","date_gmt":"2014-12-12T09:21:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/?p=23219"},"modified":"2014-12-12T10:21:53","modified_gmt":"2014-12-12T09:21:53","slug":"dopo-un-ictus-e-importante-tornare-a-fare-movimento-salute-e-benessere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2014\/12\/12\/dopo-un-ictus-e-importante-tornare-a-fare-movimento-salute-e-benessere\/","title":{"rendered":"Dopo un ictus \u00e8 importante tornare a fare movimento <font color='red'>SALUTE E BENESSERE<\/font>"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Ai fini di comprendere i meccanismi fisiologici che regolano la pressione sanguigna, \u00e8 utile paragonare il sistema arterioso a un recipiente pieno di liquido avente un foro di afflusso e un foro di efflusso e il tutto \u00e8 la sommatoria di una sintonia di ritmi circadiani. Per favorire la salute di ogni persona attraverso una forma di prevenzione vera e propria, \u00e8 bene muoversi. Persone con esiti di ictus possono svolgere attivit\u00e0 fisica oppure un programma di allenamento? Anche se sono trascorsi alcuni anni dall\u2019evento? La risposta \u00e8: assolutamente s\u00ec! In maniera molto semplice potremmo definire l\u2019ictus come un danno al cervello che si verifica quando l&#8217;afflusso di sangue si interrompe improvvisamente per la chiusura o la rottura di un vaso sanguigno. Di norma la persona affronta un periodo acuto e cronico di riabilitazione della durata variabile, in base all\u2019estensione della lesione e del tempo trascorso. Dopo tale periodo la persona rientra a casa e spesso affronta le problematiche derivate dall&#8217;evento subito o dalle complicanze derivate. Sulla base degli ultimi studi, anche dopo terminato il ciclo di riabilitazione, \u00e8 fondamentale iniziare un regolare esercizio fisico di tipo aerobico da 3 a 5 volte a settimana per 20-50 minuti, per aumentare e migliorare l&#8217;efficienza cardiopolmonare e la deambulazione (ove questa non \u00e8 totalmente compromessa), riducendo cos\u00ec il rischio di caduta e migliorando l&#8217;indipendenza funzionale, oltre a ridurre il rischio di eventi cardiovascolari ricorrenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si dovrebbero inserire esercizi contro resistenza (o di forza) due volte a settimana per aumentare l&#8217;indipendenza nelle attivit\u00e0 della vita quotidiana; esercizi di flessibilit\u00e0 e stretching due o tre volte a settimana, per aumentare la mobilit\u00e0 articolare e prevenire le deformit\u00e0; esercizi di propriocezione per migliorare l&#8217;equilibrio statico e dinamico e la coordinazione (attivit\u00e0 come il TaiChi o Yoga potrebbero essere d\u2019aiuto). La prescrizione dell&#8217;esercizio per il sopravvissuto all&#8217;ictus \u00e8 paragonabile alla prescrizione dei comuni farmaci, per cui \u00e8 necessario &#8220;dosare&#8221; in ogni caso la frequenza, l&#8217;intensit\u00e0, il tempo, il tipo di allenamento in base alla capacit\u00e0 funzionale individuale, in base all\u2019et\u00e0 e alla \u201cstoria psicomotoria\u201d! Inoltre \u00e8 molto importante diminuire il tempo trascorso davanti alla tv o al pc. E&#8217; bene ricordare che la sedentariet\u00e0 non aiuta a migliorare le capacit\u00e0 residue rimaste integre, ma anzi le aggrava e potrebbe causare danni ad altri organi e tessuti. Muoversi \u00e8 sicuramente necessario ma deve essere fatto nella maniera corretta!<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>(ha collaborato Cesare Squillace)\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ai fini di comprendere i meccanismi fisiologici che regolano la pressione sanguigna, \u00e8 utile paragonare il sistema arterioso a un recipiente pieno di liquido avente un foro di afflusso e un foro di efflusso e il tutto \u00e8 la sommatoria di una sintonia di ritmi circadiani. 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