{"id":23780,"date":"2014-12-21T10:34:53","date_gmt":"2014-12-21T09:34:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/?p=23780"},"modified":"2014-12-21T10:37:38","modified_gmt":"2014-12-21T09:37:38","slug":"al-museo-di-camarina-il-sarcofago-della-glyptoteca-di-copenaghen-dal-3012-la-mostra-naufragi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2014\/12\/21\/al-museo-di-camarina-il-sarcofago-della-glyptoteca-di-copenaghen-dal-3012-la-mostra-naufragi\/","title":{"rendered":"Da Copenaghen al museo di Kamarina: un sarcofago antico alla mostra Naufragi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; arrivato venerd\u00ec 19 dicembre, al museo archeologico Regionale di Kamarina (una masseria rurale di fine ottocento), sulla Santa Croce-Scoglitti, il sarcofago proveniente dalla Glyptoteca di Copenaghen con\u00a0dei\u00a0bassorilievi sui fianchi che raccontano un naufragio (quelli del terzo secolo dopo Cristo). Ad accogliere il\u00a0prezioso reperto c&#8217;era Giovanni Di Stefano, direttore della Sezione Beni Archeologici della Soprintendenza di Ragusa. La scena mostra tre navi che entrano in collisione e un marinaio che annega tra le onde. I trasporti commerciali che hanno segnato il Mediterraneo, i legami tra i popoli dell\u2019area e la loro storia, i reperti e gli aneddoti. Tutto questo far\u00e0 parte della mostra che si aprir\u00e0 dal 30\/12 (fino al 30\/09\/2015) dal titolo &#8220;Naufragi&#8221;. Nella mostra saranno esposti reperti archeologici relativi ai temi dell\u2019approvvigionamento delle derrate e del commercio nel mondo romano, nel periodo della Tetrarchia, fra Diocleziano e Costantino. La presentazione degli oggetti rinvenuti nei relitti e di scene raffiguranti momenti tragici del naufragio e dell\u2019affondamento ci permettono di ipotizzare le modalit\u00e0 del trasporto delle merci, i generi di prodotti commercializzati e le rotte che venivano intraprese nel 3\u00b0 sec0lo d. C. In particolare nella mostra saranno esposti un sarcofago proveniente dalle collezioni della Glyptotek di Copenaghen e i reperti di due relitti rinvenuti lungo la costa meridionale della Sicilia, a sud di Camarina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il sarcofago della Glyptotek di Copenaghen IN 1299<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sarcofago della Glyptotek di Copenaghen IN 1299 (1) Il sarcofago (cm 178 X 52 X 54), in marmo bianco con tracce di colore originario, presenta sulla fronte una scena, in bassorilievo, con tre navi in un porto e un personaggio caduto in mare. Alle due estremit\u00e0 si scorgono un faro e una villa-marittima con dei personaggi. Sui lati corti del sarcofago sono incisi scudi, lance e doppie asce. Forse la scena di naufragio raffigurata nel sarcofago si riferisce al suo proprietario, cio\u00e8 alla persona che vi fu inumata. Questo personaggio, si ipotizza un mercante o un armatore, pu\u00f2 essere stato l\u2019uomo in mare o colui che assiste al salvataggio. Le navi raffigurate nella scena che decora il sarcofago possono essere delle imbarcazioni da carico (delle corbitae) di cui si intravedono la poppa, la prora, il timone, le vele e le cabine. L\u2019imbarcazione di sinistra traina una piccola scialuppa e vicino alla nave al centro della scena c\u2019\u00e8 un uomo in mare. Tutte le imbarcazioni sono governate da tre personaggi nudi. Probabilmente queste navi trasportavano le merci per il servizio dell\u2019annona ed erano arrivate a Portus (Ostia) a cui si potrebbe riferire il faro a gradoni. Il sarcofago si data al III\u00b0 sec. d. C., durante il periodo della tetrarchia voluta da Diocleziano che divise l\u2019impero in due prevedendo due Augusti e due Cesari. In questo periodo i burocrati ed i militari vivevano in edifici sontuosi e tendevano, attraverso i linguaggi formali (espressionismo) e con l\u2019utilizzo di nuove iconografie simboliche, ad autocelebrarsi. La scena del sarcofago, forse relativa ad un avvenimento reale vissuto dal personaggio a cui fu destinata la cassa, nel panorama figurativo dell\u2019et\u00e0 tetrarchica per questi aspetti realistici \u00e8 un vero unicum.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il naufragio di Randello<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il relitto rinvenuto in localit\u00e0 Randello \u00e8 quello di un\u2019imbarcazione che trasportava, verso il 330 d. C., all\u2019interno di anfore, fabbricate nell\u2019odierno Portogallo, pesce salato tipo garum (salsa di interiora di pesce). Il pesce utilizzato era la sardina philchardus. Le anfore, della capienza di circa 22 litri, dovevano essere originariamente sistemate all\u2019interno della stiva della nave che al massimo doveva trasportare 130-200 contenitori per un totale di 3.000 Kg di prodotto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il naufragio di Femmina Morta<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il relitto rinvenuto in localit\u00e0 Femmina Morta \u00e8 relativo ad un mercantile che agli inizi del IV sec. d. C. trasportava un carico di anfore provenienti dal Nord Africa (dalla Byzacena e dalla Zeugetania) con olio e garum (anfore tipo Africano II D, Africano II B, tipo Africano II C) ma anche anfore della penisola spagnola (Dressel 23 e Al magro 51). Nella nave c\u2019erano anche ceramiche da mensa (scodelle, piatti e vassoi) in sigillata africana (tipo D), che dovevano essere vendute. I relitti rinvenuti lungo la costa di Camarina confermano che nel IV\u00b0 sec. d. C. era attiva una rotta commerciale verso i mercati del Mediterraneo centro-occidentale per esportare garum, vino e olio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"color: #ff0000;\">(foto 2 di Gianni Giacchi)<\/span><\/em><\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-23780 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2014\/12\/21\/al-museo-di-camarina-il-sarcofago-della-glyptoteca-di-copenaghen-dal-3012-la-mostra-naufragi\/immagine-1-10\/'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/Immagine-1.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail jl-lazyload lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/Immagine-1-150x150.jpg\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2014\/12\/21\/al-museo-di-camarina-il-sarcofago-della-glyptoteca-di-copenaghen-dal-3012-la-mostra-naufragi\/sarcofago\/'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/sarcofago.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail jl-lazyload lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/sarcofago-150x150.jpg\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p style=\"text-align: center;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; arrivato venerd\u00ec 19 dicembre, al museo archeologico Regionale di Kamarina (una masseria rurale di fine ottocento), sulla Santa Croce-Scoglitti, il sarcofago proveniente dalla Glyptoteca di Copenaghen con\u00a0dei\u00a0bassorilievi sui fianchi che raccontano un naufragio (quelli del terzo secolo dopo Cristo). 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