{"id":26669,"date":"2015-03-14T16:35:11","date_gmt":"2015-03-14T15:35:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/?p=26669"},"modified":"2015-03-14T17:03:25","modified_gmt":"2015-03-14T16:03:25","slug":"s-giuseppe-ha-fatto-tredici-tutte-le-cene-per-omaggiare-il-patriarca-elenco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2015\/03\/14\/s-giuseppe-ha-fatto-tredici-tutte-le-cene-per-omaggiare-il-patriarca-elenco\/","title":{"rendered":"S.Giuseppe ha fatto tredici: tutte le Cene per omaggiare il Patriarca <font color=red>ELENCO<\/font>"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">San Giuseppe, padre della provvidenza, protettore dei falegnami, degli orfani e delle giovani in et\u00e0 da marito che lo invocano per poter contrarre un buon matrimonio, \u00e8 largamente venerato in tutta la Sicilia e non vi \u00e8 Comune che in data 19 marzo o in altra, non commemori la solennit\u00e0 del santo Patriarca. Il suo culto \u00e8 presente in ben 83 Comuni dell\u2019isola, fra cui Santa Croce Camerina, e uno dei momenti pi\u00f9 folkloristici e diffusi della festa \u00e8 la \u201cCena di San Giuseppe\u201d. Quest\u2019ultima \u00e8 una tavolata imbandita dai fedeli nelle loro abitazioni, per voto o per una grazia ricevuta dal Santo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per apparecchiare la tavola si fissa al muro, a far da cornice, una coperta variopinta a cui a loro volta fanno da contorno arance amare, limoni e rametti di zagara che stanno a simboleggiare i tanti episodi negativi della vita umana. Sulla tavola viene stesa una tovaglia bianca e, al centro della Cena, un piccolo altare con un \u2018immagine del Santo e la lampada ad olio (simbolo della fede) viene posta davanti al quadro, accesa per tre giorni, ai margini si mettono due portafiori con le violaciocche (\u201cu balicu\u201d) e le fresie vicini ai piatti di frumento appena germogliato (\u201cu lauri\u201d simbolo della Provvidenza Divina). Intorno al piccolo altare si dispone, con una certa simmetria, il pane (simbolo del lavoro umano) lavorato e decorato in varie forme: \u201ci ucciddati\u201d (pane di forma perfettamente rotonda come la nostra fede illimitata) in numero di tre o multipli di tre,\u201da sfera\u201d e \u201ca facci\u201d (ci ricordano l\u2019origine della stirpe di Davide da cui discende San Giuseppe), \u201cu vastuni\u201d (i bastoni che ci ricordano le promesse fatte al Santo),\u201di rusiddi a esse e a gi\u201d come le iniziali del Santo e altri ancora tra i quali cestini, piattini, fiori. Su ogni buccellato si mette un pasticcio di spinaci, le polpette di riso e del baccal\u00e0 fritto in pastella (quanto di meglio c\u2019era da mangiare in tempo di Quaresima nei tempi trascorsi) e un po\u2019 di tutto quello che la tavolata offre: vari tipi di biscotti, dolci tipici come \u201ccicirieddi\u201d, \u201cmastazzola\u201d, \u201ccubaita\u201d, \u201cmustata\u201d, \u201ccassateddi\u201d. Al centro della Cena c\u2019\u00e8 il piatto con le primizie (rappresentano le offerte fatte all\u2019antica Dea delle Messi): carciofi, finocchi e altri ortaggi tipici di questo periodo (frutto della terra lavorata dall\u2019uomo). Poi ancora tre bottiglie di vino, simbolo dell\u2019abbondanza, e su di ognuna di esse un\u2019arancia fonte di benessere per i nostri contadini. La tavolata una volta era imbandita con semplicit\u00e0 rispetto ad oggi e le donne preparavano \u201cu maccu\u201d, un piatto di fave e taglierini oggi sostituiti dalla pasta \u201cprincipissedda\u201d condita con una salsa preparata con varie spezie: cannella, garofano, camommo. Sulla tavolata oggi \u00e8 usuale trovare anche frutta esotica e torte salate e dolci particolari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si invitano alla cena tre poverelli: un anziano, una ragazzina e un bambino che rappresentano Giuseppe, la Madonna e Ges\u00f9. Il giorno della festa la famiglia si reca in chiesa per la benedizione, mantenendo intorno al capo una corona di rami di arancio simbolo di Sicilia. San Giuseppe tiene in mano un bastone alla cui sommit\u00e0 c\u2019\u00e8 della fresia. I tre, seguiti dai padroni di casa e da gli invitati, dopo la benedizione, si dirigono verso casa accompagnati dalla banda musicale, ma ad attenderli una porta chiusa. Proprio a questa porta San Giuseppe bussa per tre volte e per altrettante volte gli viene negato l\u2019ingresso (come quando Giuseppe e Maria incinta ebbero il rifiuto ad alloggiare alla locanda di Betlemme), infine alla quarta richiesta la porta della casa si apre e i tre personaggi vengono ricevuti e la padrona offe subito a San Giuseppe una catinella con acqua (rappresenta la grazia) e vino (simbolo dell\u2019abbondanza): momento di purificazione rappresenta il gesto di lavarsi le mani. San Giuseppe contemporaneamente, per rito, pronunzia la seguente frase: \u201c\u2018Ncantu \u2018ncantu c\u2019\u00e8 l\u2019ancilu santu, Patri, Figghiu e Spiritu Santu\u201d tradotto con queste parole: in ogni angolo c\u2019\u00e8 un angelo custode perch\u00e9 qui abita la trinit\u00e0: il padre il figlio e lo spirito santo. Poi i tre personaggi siedono a tavola e mangiano serviti dai padroni di casa e portano a casa loro gli avanzi perch\u00e9 non vada perduto nulla. Dopo i Santi, possono mangiare tutti i presenti e tutti portano a casa qualcosa della tavolata che si regala di buon cuore, soprattutto ai meno fortunati del paese.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><em>Di seguito l&#8217;elenco completo delle cene in onore di San Giuseppe e i rispettivi indirizzi con le mappe Google<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>SABATO 21<\/strong><\/span><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Istituto T.C. &#8220;Fabio Besta&#8221; Via Fratelli Cervi<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><strong>Istituto Comprensivo &#8220;Psaumide&#8221; Piazza degli Studi<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><strong>Centro Diurno &#8220;Terza Primavera&#8221; \u00a0Via Dott. Iozzia G.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>DOMENICA 22<\/strong><\/span><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Spina Domenico, Via M. Buonarroti, n\u00b0 2 (vicino campo sportivo)<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><strong>Zisa Luigi, Via Tolstoi, n\u00b0 9<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><strong>U.N.I.T.R.E, Via G. Matteotti, n\u00b0 69<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><strong>Aquila Maria Franca, Via Carmine, n\u00b0 168\/e<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><strong>Giaquinta &#8211; Saracino Via Giardino, n\u00b0 28<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><strong>Desimone Ignazio, Via Fleming, n\u00b0 10<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><strong>Vittoria &#8211; Mandar\u00e0, Via dei Mille, n\u00b0 18<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><strong>Corallo &#8211; Sallemi, Via Miramare, n\u00b0 52<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><strong>Campanella Salvatore, Via Duca D&#8217;Aosta, n\u00b0 3<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><strong>Carmelo Vico, Via G. Cappello, n\u00b0 7<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n[wpgmza id=&#8221;28&#8243;]\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>San Giuseppe, padre della provvidenza, protettore dei falegnami, degli orfani e delle giovani in et\u00e0 da marito che lo invocano per poter contrarre un buon matrimonio, \u00e8 largamente venerato in tutta la Sicilia e non vi \u00e8 Comune che in data 19 marzo o in altra, non commemori la solennit\u00e0 del santo Patriarca. 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