{"id":28576,"date":"2015-05-27T13:52:47","date_gmt":"2015-05-27T11:52:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/?p=28576"},"modified":"2015-05-27T13:52:47","modified_gmt":"2015-05-27T11:52:47","slug":"acate-arrestato-un-uomo-di-53-anni-deve-scontare-un-residuo-di-pena-per-associazione-mafiosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2015\/05\/27\/acate-arrestato-un-uomo-di-53-anni-deve-scontare-un-residuo-di-pena-per-associazione-mafiosa\/","title":{"rendered":"<font color=red>Acate &#8211;<\/font> Arrestato un uomo di 53 anni. Deve scontare un residuo di pena per associazione mafiosa"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Nella mattinata i Carabinieri, proprio nel giorno del suo 53esimo compleanno, hanno arrestato SARRI\u2019 Giuseppe, originario di Acate, che deve scontare un residuo pena, poich\u00e9 condannato in via definitiva per il reato di associazione mafiosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo arresto del SARRI\u2019 risale al mese di giugno 2009, quanto era stato coinvolto nell\u2019operazione \u201cFinal Game\u201d con cui era stata fermata la faida allora scoppiata tra il clan Stiddaro dei Dominante e il clan Piscopo, affiliato a Cosa Nostra gelese che, all\u2019epoca, aveva gi\u00e0 portato a 3 tentati omicidi, ossia di ANTONUCCIO Giovanni e\u00a0 INTANNO Giuseppe appartenenti a Cosa Nostra e di DOILO Giuseppe appartenente alla Stidda. Tali fatti di sangue, compiuti tra il 2008 e il 2009, avevano interrotto la <em>pax mafiosa<\/em> che si era instaurata a partire dal 1998, segnando una ripresa della conflittualit\u00e0 tra le due organizzazioni criminali per il controllo del territorio e, in particolare, del lucroso settore delle estorsioni in danno degli operatori economici, facendo temere una nuova guerra di mafia, simile a quelle che avevano insanguinato il territorio di Vittoria negli anni precedenti. In particolare allora il SARRI\u2019 era considerato un appartenente al clan di Vittoria strettamente legato a Cosa Nostra gelese e, quindi, al clan Emmanuello egemone nella citt\u00e0 di Gela.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo quell\u2019arresto il SARRI\u2019 venne scarcerato soltanto nell\u2019anno 2012, ossia dopo oltre 3 anni, quando il processo a suo carico era nella fase di primo grado di giudizio, venendo per\u00f2 sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, che gli era stata nel frattempo irrogata sulla base della normativa antimafia, in quanto arrestato per il reato di associazione mafiosa e, di conseguenza, considerato pericoloso per l\u2019ordine e la sicurezza pubblica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel frattempo il processo nei suoi confronti giungeva alla fase di appello e, nell\u2019anno 2014, il SARRI\u2019 Giuseppe veniva condannato, dalla Corte d\u2019Appello di Catania, alla pena di anni 3 e mesi 6 reclusione per il reato di associazione mafiosa, commesso a Vittoria a partire dall\u2019anno 1998, sentenza contro cui lo stesso proponeva ricorso davanti alla Suprema Corte di Cassazione che, in data 14 maggio 2015, rigettava tale ricorso, rendendo definitiva la condanna del SARRI\u2019 che, a questo punto, non poteva proporre altri ricorsi e per lui si spalancavano quindi le porte del carcere, esattamente nel giorno del suo compleanno, che di certo non ricorder\u00e0 per i festeggiamenti. Lo stesso quindi, nella mattinata, veniva rintracciato dai Carabinieri presso la sua abitazione, ove era obbligato a permanere poich\u00e9 sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno e, dopo le formalit\u00e0 di rito, associato presso la casa circondariale di Ragusa, per scontare la pena a cui \u00e8 stato condannato per la quale, detratti gli oltre 3 anni di custodia cautelare gi\u00e0 sofferti, restano da espiare ancora mesi 3 e giorni 11 di reclusione. Lo stesso, inoltre, \u00e8 stato condannato anche alla pena accessoria dell\u2019interdizione dai pubblici uffici per anni 5 e alla misura di sicurezza della libert\u00e0 vigilata per anni 1, che dovr\u00e0 scontare una volta uscito dal carcere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si conclude cos\u00ec un altro troncone processuale dell\u2019inchiesta con cui, nell\u2019anno 2009, la Direzione Distrettuale Antimafia di Catania riusc\u00ec a fermare, sul nascere, quella che sembrava essere una vera e propria nuova sanguinosa guerra di mafia, tra le due organizzazioni criminali di stampo mafioso da sempre operanti sul territorio di Vittoria che, negli anni precedenti, si erano pi\u00f9 volte scontrate per il controllo delle attivit\u00e0 illecite, lasciando sul terreno decine di cadaveri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da ricordare anche che, a seguito della suddetta operazione Final Game, alcuni dei soggetti coinvolti decisero d\u2019intraprendere la strada della collaborazione con la giustizia, fornendo un determinante contributo alle indagini degli anni successivi e alla positiva conclusione dei processi scaturiti da tale inchiesta che, infatti, si sono sempre chiusi con la condanna dei relativi imputati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella mattinata i Carabinieri, proprio nel giorno del suo 53esimo compleanno, hanno arrestato SARRI\u2019 Giuseppe, originario di Acate, che deve scontare un residuo pena, poich\u00e9 condannato in via definitiva per il reato di associazione mafiosa. 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