{"id":29180,"date":"2015-06-15T12:55:45","date_gmt":"2015-06-15T10:55:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/?p=29180"},"modified":"2015-06-15T12:55:45","modified_gmt":"2015-06-15T10:55:45","slug":"il-bilancio-fantasma-come-sempre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2015\/06\/15\/il-bilancio-fantasma-come-sempre\/","title":{"rendered":"Il bilancio fantasma (come sempre)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Ancora una volta, ed \u00e8 l\u2019ennesima, nel nostro paese (ricordo, a vocazione turistica) siamo di fronte a un fatto amministrativo importante qual \u00e8 il BILANCIO PREVENTIVO 2015 che anche quest\u2019anno verr\u00e0 probabilmente approvato a fine anno.\u00a0Lo scorso anno il Bilancio preventivo 2014 fu approvato a fine novembre (idem nel 2013). E&#8217; stato firmato recentemente il decreto ministeriale che differisce ulteriormente, dal 31 maggio al 30 luglio 2015, il termine di approvazione, da parte dei comuni, dei bilanci di previsione per l\u2019esercizio finanziario 2015. Se il bilancio di previsione non \u00e8 approvato dal Consiglio comunale nei tempi previsti dalla legge, il Consiglio comunale \u00e8 sottoposto a procedimento di scioglimento ed il Comune \u00e8 sottoposto a gestione provvisoria, nei limiti dei corrispondenti stanziamenti di spesa dell&#8217;ultimo bilancio approvato. Ma d&#8217;altronte come si pu\u00f2 pretendere da una regione NON GOVERNATA, come \u00e8 la &#8220;povera Sicilia&#8221;, da diversi anni senza bilancio approvato entro i termini di legge e con l&#8217;esercizio provvisorio divenuto una routine fisiologica, che siano i comuni a rispettare le scadenze temporali?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se volessimo prendere sul ridere la faccenda potremmo dire: meglio tardi che mai! Ma, visto che riteniamo gli atti della Pubblica Amministrazione, e il Bilancio in particolare, argomenti estremamente seri, non possiamo che dire: non ci stiamo! Ci chiediamo come sia possibile amministrare un paese per un anno intero senza avere un bilancio preventivo approvato. Senza avere degli obiettivi da perseguire.\u00a0 S\u00ec, perch\u00e9 il Piano Esecutivo di Gestione, il PEG, lo strumento di programmazione dell\u2019Amministrazione comunale\u00a0che fissa gli obiettivi per gli uffici comunali per l\u2019anno, viene approvato dalla Giunta dopo l\u2019approvazione del Bilancio preventivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spiegateci voi come si pu\u00f2 approvare questo documento che comprende gli obiettivi principali del Comune e fornisce ai vari responsabili dei settori le risorse umane e finanziarie per poter migliorare i servizi offerti ai cittadini a fine novembre. Stiamo parlando degli obiettivi del 2015, non del 2016.\u00a0Inoltre, tenete presente che senza Bilancio approvato gli uffici non possono disporre di tutte le risorse (gi\u00e0 scarse): fino a quando il Bilancio preventivo\u00a0non \u00e8 approvato si lavora per dodicesimi! Insomma, senza un minimo di programmazione.\u00a0Il Bilancio dovrebbe rappresentare un atto nel quale \u00e8 esplicitata la direzione di marcia dell&#8217;Ente, in quanto sono stabiliti la programmazione, le progettualit\u00e0 e i risultati che ci si attende vengano conseguiti dall&#8217;Amministrazione in termini di erogazione dei servizi e di soddisfacimento dei bisogni collettivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per tutto quanto detto il bilancio di previsione rappresenta quindi un atto di straordinaria importanza sia politica che amministrativa (tanto \u00e8 vero che per l\u2019Ordinamento giuridico italiano, le uniche sedute obbligatorie di consiglio comunale &#8211; convocazioni ordinarie &#8211; sono quelle in cui si approva il bilancio, il cd. consuntivo e i provvedimenti di riequilibrio). E&#8217; fonte di intenso confronto dialettico tra giunta e consiglio e, all&#8217;interno di quest&#8217;ultimo, tra maggioranza ed opposizione. Si tratta di un atto fondamentale, non solo per la salvaguardia degli equilibri economico-finanziari dell\u2019Ente, ma anche per decidere le politiche fiscali che l\u2019attuale amministrazione vuole porre in essere nei confronti della collettivit\u00e0. Ragion per cui ritengo fondamentale che sia data la possibilit\u00e0 al consiglio e ai singoli consiglieri di provare a incidere su tali atti, esprimendo le diverse \u2018sensibilit\u00e0\u2019 e le scelte di \u2018valore\u2019 attraverso cui provare a rendere concreta la propria idea di Comunit\u00e0. L&#8217;assenza del Bilancio quindi, a mio avviso corrisponde ad un deficit di idee, di programmazione, di progettualit\u00e0, di trasparenza e di democrazia. Pi\u00f9 semplicemente, il Bilancio deve essere inteso come un insieme di cassetti (denominati &#8220;interventi&#8221;), all&#8217;interno dei quali sono posti i soldi necessari allo svolgimento delle funzioni amministrative. Ad ogni tipologia di spesa e di progettualit\u00e0 corrisponde un cassetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci ritroveremo quindi anche quest&#8217;anno senza lo strumento di programmazione? Ancora una volta ci verr\u00e0 sottoposto un Bilancio preventivo per l\u2019anno che si star\u00e0 concludendo? Siamo sicuri che tutto questo non sia invece una strategia politica calcolata, voluta e finalizzata per non dare conto e ragione a nessuno? Ma di cosa dovremmo discutere? Di spese gi\u00e0 sostenute? Di programmi gi\u00e0 attuati? A fine novembre, di solito, nelle aziende normali, si parla di preventivo dell\u2019anno seguente. Ci direte: ma in Italia nella pubblica amministrazione \u00e8 cos\u00ec da sempre. Poi in questi ultimi anni le incertezze sono state maggiori.\u00a0E\u2019 troppo facile dire, \u00e8 colpa di Matteo! Certo, \u00e8 colpa di Renzi, ma noi cosa facciamo? Rimaniamo passivi e ci adeguiamo, oppure cambiamo marcia?\u00a0E\u2019 troppo facile continuare a chiedere sacrifici ai cittadini aumentando le tasse.\u00a0Purtroppo il filo conduttore che sia\u00a0 l\u2019amministrazione e tutto il Consiglio comunale hanno intrapreso fin dall\u2019inizio \u00e8 quello della superficialit\u00e0, della sufficienza e dell\u2019indifferenza. Ci appelliamo al senso di responsabilit\u00e0 e alla sensibilit\u00e0 di sindaco e presidente del consiglio nonch\u00e8 dell\u2019assessore al Bilancio (unica figura con conoscenza specifica e abilit\u00e0 politica) affinch\u00e8 si facciano carico con i rispettivi organismi politici di velocizzare l\u2019iter politico-amministrativo e di arrivare ai tempi massimi di legge previsti del 31 luglio per l\u2019approvazione definitiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 troppo facile dire alla gente \u201cfaremo tutto\u201d e poi fare poco o niente dando la colpa sempre a qualcun altro. La vera sfida \u00e8, pur nelle ristrettezze di mezzi di questo periodo, riuscire a fare di necessit\u00e0 virt\u00f9 e trovare strumenti e mezzi che possano rilanciare un paese fermo da troppo tempo con il coinvolgimento possibilmente di tutte le forze politiche, sindacali, sociali e associazionistiche. L\u2019esperienza maturata in questi 3 anni rafforza che la verit\u00e0 \u00e8 un\u2019altra: incompetenza, dilettantismo e scarsa capacit\u00e0 programmatoria di questa amministrazione (con la complicit\u00e0 del Consiglio comunale) sono delle\u00a0 realt\u00e0 che non si possono nascondere. E tutto questo purtroppo&#8230; non \u00e8 una novit\u00e0 per Santa Croce Camerina.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ancora una volta, ed \u00e8 l\u2019ennesima, nel nostro paese (ricordo, a vocazione turistica) siamo di fronte a un fatto amministrativo importante qual \u00e8 il BILANCIO PREVENTIVO 2015 che anche quest\u2019anno verr\u00e0 probabilmente approvato a fine anno.\u00a0Lo scorso anno il Bilancio preventivo 2014 fu approvato a fine novembre (idem nel 2013). 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