{"id":34194,"date":"2015-12-04T11:08:45","date_gmt":"2015-12-04T10:08:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/?p=34194"},"modified":"2015-12-04T12:04:46","modified_gmt":"2015-12-04T11:04:46","slug":"comiso-mega-operazione-della-squadra-mobile-arrestati-tre-pluripregiudicati-con-laccusa-di-estorsione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2015\/12\/04\/comiso-mega-operazione-della-squadra-mobile-arrestati-tre-pluripregiudicati-con-laccusa-di-estorsione\/","title":{"rendered":"<font color=red>Comiso &#8211;<\/font> Mega operazione della Polizia: arrestati tre pluripregiudicati con l&#8217;accusa di estorsione <span style=\"background-color:#FFFF00\">VIDEO<\/span>"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La Polizia di Stato \u2013 Squadra Mobile e Commissariato di Comiso \u2013 ha eseguito tre ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di Campailla Mario detto \u201csaponetta\u201d, nato a Vittoria il 13.01.1962, Servo Salvatore nato Palagonia il 3.2.1974 e Ayed Salah detto \u201cturi u tunisinu\u201d, nato in Tunisia il 8.2.1972, tutti pluripregiudicati residenti a Comiso.\u00a0La Procura della Repubblica di Ragusa, dopo aver ricevuto gli atti dell\u2019indagine dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catania e valutato attentamente le risultanze investigative della Squadra Mobile di Ragusa, ha richiesto ed ottenuto l\u2019odierna misura di custodia cautelare in carcere a carico dei tre noti pregiudicati comisani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Polizia di Stato, dopo aver smantellato un\u2019articolata associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti nel territorio di Comiso, grazie all\u2019operazione \u201cAgnellino\u201d del 2014, ha subito avviato indagini per verificare l\u2019esistenza di un successore alla guida dell\u2019associazione criminale \u201cstiddara\u201d.\u00a0Sin dai primi momenti, i sospetti ricadevano su Campailla Mario che, scarcerato nel 2013, sembrava aver ripreso subito le redini del sodalizio criminoso.\u00a0Le attivit\u00e0 d\u2019indagine nate a seguito di alcune richieste estorsive ai danni di un impresa di onoranze funebri fornivo immediati riscontri a carico degli odierni arrestati.\u00a0In particolar modo, i tre indagati hanno agito insieme o disgiuntamente, ai danni di pi\u00f9 vittime comisane, chiedendo ingenti o piccole somme di denaro.\u00a0Usando violenza pestando a sangue le vittime o minacciandole di morte, ottenevano ci\u00f2 che volevano come la consegna di oggetti ovvero benefici economici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono arrivati anche a fingersi padroni di casa di un immobile per richiedere denaro a loro non dovuto. In particolar modo Ayed insieme a Servo hanno minacciato di morte un inquilino di un appartamento di Comiso che se non avesse consegnato il denaro richiesto lo avrebbero ammazzato. Addirittura hanno consigliato alla vittima di chiamare la Polizia tanto loro non avevano alcuna paura dei poliziotti. Salvo poi ieri sera essere stati da loro catturati e mandati in carcere.\u00a0Servo in altra occasione, dopo aver avuto un incidente stradale, taglieggiava la controparte fino a chiedere migliaia di euro per diversi motivi, sempre usando violenza e minacciando la vittima.\u00a0Campailla Mario, fingendo di essere l\u2019intermediario di un debito mai contratto da una vittima comisana, lo minacciava di morte se questi non gli avesse dato 5.000 euro immediatamente.\u00a0Per fare preoccupare la vittima e costringerla a pagare, Campailla asseriva che gli avrebbe distrutto il negozio e la casa utilizzando una pala meccanica.\u00a0Sempre Campailla, con minacce di ogni tipo ed un pestaggio a sangue della vittima, riusciva a farsi dare la disponibilit\u00e0 di un immobile per il quale non ha pagato e quando il proprietario ha chiesto un canone di locazione lo ha picchiato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In ultimo, l\u2019episodio che apparentemente sembra il meno grave\u00a0 (forse cos\u00ec \u00e8 rispetto all\u2019ammontare della cifra estorta), rispecchia nel modo pi\u00f9 emblematico il modus operandi e vivendi di Servo.\u00a0L\u2019indagato si recava sistematicamente presso una panineria di Comiso dove consumava cibi e bevande insieme al gruppo dei suoi amici o alla donna che lo accompagnava non pagando mai.\u00a0Al momento di pagare si avvicinava alla cassa e faceva sapere al proprietario che essendo insieme ad una donna non voleva sfigurare e che poi avrebbe saldato, cosa che sistematicamente non faceva.\u00a0Dopo innumerevoli volte in cui Servo non pagava, il proprietario decideva di chiedere di pagare quanto consumato e l\u2019odierno arrestato rispondeva che forse non aveva ben capito chi fosse lui, per poi passare alle minacce \u201cora te lo faccio vedere chi sono io\u201d e contestualmente tirava fuori un coltello.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il G.I.P. del Tribunale di Ragusa, dopo aver esaminato quanto ampiamente descritto dalla Procura della Repubblica di Ragusa in merito alle indagini della Squadra Mobile e del Commissariato di Comiso, ha applicato la misura cautelare in carcere, poich\u00e9 stante i numerosissimi precedenti penali anche specifici, era l\u2019unica misura idonea ad arginare i tre arrestati.\u00a0Tra gli altri reati commessi da Campailla si ricordano le gravi minacce all\u2019indirizzo del Sindaco di Comiso, \u201ccolpevole\u201d di non aver montato un palco per gli spettacoli estivi a favore del locale gestito dalla sua compagna.\u00a0Tra i fatti pi\u00f9 gravi che sono emersi dalle indagini, vi \u00e8 di sicuro quello che contraddistingue i tre criminali non come soggetti che saltuariamente commettono reati ma bens\u00ec come loro ordinario <em>modus vivendi<\/em>.\u00a0Non vi era per loro alcuna differenza rispetto alle vittime, dovevano solo ottenere con violenza e minacce quanto di loro gradimento e necessario alle loro esigenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ieri sera il blitz della Polizia di Stato a Comiso:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">18 gli uomini impiegati per la cattura dei tre soggetti che al momento del fermo non hanno opposto alcuna resistenza, anche perch\u00e9 abituati a trascorrere diversi periodi della loro vita presso le strutture carcerarie di Ragusa e non solo, nonostante il loro aver pi\u00f9 volte manifestato alle vittime l\u2019assenza di paura della Polizia di Stato.\u00a0Una volta catturati tutti e tre i soggetti, gli uomini della Squadra Mobile e del Commissariato di Comiso, li hanno condotti presso gli uffici della Questura di Ragusa per procedere alla loro identificazione mediante la Polizia Scientifica e la notifica degli atti di Polizia Giudiziaria a loro carico.\u00a0\u201cLa Polizia di Stato, grazie anche alla collaborazione di onesti cittadini e ad accurate e delicatissime indagini, ha permesso di liberare la citt\u00e0 di Comiso da tre delinquenti che erano diventati il terrore di molti commercianti e non solo. \u00c8 auspicabile che altre vittime possano recarsi presso gli uffici della Squadra Mobile o del Commissariato per denunciare fatti reato subiti e mai denunciati\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Immagine.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-34196 lazyload\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==\" data-src=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Immagine.jpg\" alt=\"Immagine\" width=\"962\" height=\"528\" data-sizes=\"auto\" data-srcset=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Immagine.jpg 962w, https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Immagine-300x165.jpg 300w, https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Immagine-768x422.jpg 768w\" 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