{"id":35975,"date":"2016-02-13T12:59:12","date_gmt":"2016-02-13T11:59:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/?p=35975"},"modified":"2016-02-14T12:33:58","modified_gmt":"2016-02-14T11:33:58","slug":"ragusa-catturato-il-maniaco-sessuale-che-nel-2011-era-stato-il-terrore-di-studentesse-e-giovanissime-donne-video","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2016\/02\/13\/ragusa-catturato-il-maniaco-sessuale-che-nel-2011-era-stato-il-terrore-di-studentesse-e-giovanissime-donne-video\/","title":{"rendered":"<font color=red>Ragusa &#8211;<\/font color> Catturato maniaco sessuale che nel 2011 era stato il terrore di studentesse e giovanissime <span style=\"background-color:#FFFF00\">VIDEO<\/span>"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La Polizia di Stato &#8211; Squadra Mobile e Divisione Anticrimine \u2013 su disposizione della Procura della Repubblica di Ragusa, ha proceduto alla cattura di MUSTAFA George nato in Romania il 03.09.1986 domiciliato a Ragusa in quanto deve scontare la pena in carcere per il reato di violenza sessuale ed atti osceni in luogo pubblico.\u00a0Nel 2011 era diventato il terrore delle giovani donne ragusane che orbitavano nella zona di Via Palma di Montechiaro, in particolar modo le studentesse minorenni.\u00a0Raccolte le prime denunce, gli uomini della Squadra Mobile di Ragusa avevano effettuato giorni e giorni di appostamenti per individuare il ricercato, il tutto dopo aver fatto un identikit del criminale seriale.\u00a0Anche delle donne della Polizia di Stato avevano fatto da \u201cesca\u201d per poter scovare il soggetto ma a nulla erano valsi i primi tentativi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo attente ricerche ed aver ristretto il campo, gli investigatori riuscivano a individuare il sospettato monitorandolo in ogni spostamento, ma considerata l\u2019attenzione della Polizia per prevenire la commissione di nuove violenze e quindi salvaguardare altre ragazze, l\u2019uomo si era allontanato da Ragusa. Le minori vittime di reato insieme ai genitori e le altre donne, nel contempo riconoscevano senza ombra di dubbio l\u2019autore dei reati da loro commessi e proprio la caratteristica del mutismo del violentatore rendeva certa la sua identificazione.\u00a0La Procura della Repubblica di Ragusa, dopo un attento esame dei gravi indizi di colpevolezza raccolti dalla Squadra Mobile, emetteva un\u2019ordinanza di custodia cautelare eseguita dopo le ricerche del rumeno che nel contempo aveva fatto rientro a Ragusa.\u00a0Dopo un primo periodo di custodia cautelare in carcere e la successiva condanna per violenza sessuale e atti osceni in luogo pubblico per anni 3 e mesi 6, l\u2019uomo era prima rimasto in carcere e poi in detenzione domiciliare. Tornato in libert\u00e0 per effetto della liberazione anticipata l\u2019uomo si rendeva subito irreperibile non rispettando le prescrizioni del Magistrato di Sorveglianza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Divisione Anticrimine della Questura di Ragusa che si occupa quotidianamente della vigilanza e controllo dei soggetti sottoposti a misure restrittive della libert\u00e0 domiciliare, come arresti domiciliari, misure di prevenzione, misure di sicurezza e misure alternative alla detenzione, ha redatto un\u2019attenta informativa a carico di Mustafa, dalla quale emergeva la sua spiccata potenzialit\u00e0 offensiva e quindi pericolosit\u00e0 sociale, tanto da chiedere il ripristino della detenzione in carcere.\u00a0Il Tribunale di Sorveglianza, verificate le notizie fornite dalla Questura di Ragusa ordinava nuovamente la cattura del rumeno al fine di far scontare la pena residua a lui inflitta per il terribile reato di violenza sessuale, presso il carcere di Ragusa e non in altri regimi alternativi per i quali non risulta meritevole.\u00a0Mustafa, gi\u00e0 all\u2019epoca dei gravi fatti reato commessi, era solitamente impegnato a mendicare davanti farmacie, chiese e supermercati in quanto non aveva intenzione di lavorare, pertanto, non appena in possesso dell\u2019ordine dei cattura, gli agenti della Divisione Anticrimine e della Squadra Mobile si sono subito recati a controllare questi luoghi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019uomo non era pi\u00f9 domiciliato a Ragusa da un anno e risultava irreperibile sul territorio ibleo ma, uno dei poliziotti impegnati nelle ricerche era certo di averlo visto pochi giorni prima nel centro cittadino di Ragusa.\u00a0Sono bastate 24 ore agli uomini della Polizia di Stato per scovare il criminale che adesso dovr\u00e0 scontare la pena presso il carcere di Ragusa.\u00a0Le fasi della cattura avvenuta ieri sono state particolarmente movimentate, in quanto Mustafa, non appena ha riconosciuto gli investigatori che all\u2019epoca lo avevano catturato, si \u00e8 subito dato a precipitosa fuga spintonando cittadini ignari di tutto che rovinavano a terra senza per fortuna riportare lesioni. Immediato \u00e8 scattato l\u2019inseguimento a piedi da Via Diaz dove era stato notato ed era fuggito, Via Rapisardi, Via San Francesco per poi terminare la corsa in Via Scipio dove gli agenti lo avevano accerchiato e neutralizzato.\u00a0Nonostante la resistenza, l\u2019uomo veniva ammanettato e condotto negli uffici della Questura di Ragusa per l\u2019identificazione da parte della Polizia Scientifica e la notifica dei provvedimenti di cattura a suo carico.\u00a0\u201cLa Polizia di Stato \u00e8 impegnata quotidianamente, non solo in complesse indagini, ma anche in attivit\u00e0 di controllo e vigilanza dei soggetti sottoposti a misure di detenzione alternativa, misure di prevenzione e sicurezza. Solo grazie ad un costante controllo ed informazione ai Giudici titolari della sorveglianza, \u00e8 possibile applicare la misura detentiva idonea per ogni criminale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/MUSTAFA-GEORGE-3-9-86-Romania-logo.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-35978 lazyload\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==\" data-src=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/MUSTAFA-GEORGE-3-9-86-Romania-logo-1024x862.jpg\" alt=\"MUSTAFA GEORGE 3-9-86 Romania logo\" width=\"1024\" height=\"862\" data-sizes=\"auto\" data-srcset=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/MUSTAFA-GEORGE-3-9-86-Romania-logo-1024x862.jpg 1024w, https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/MUSTAFA-GEORGE-3-9-86-Romania-logo-300x252.jpg 300w, https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/MUSTAFA-GEORGE-3-9-86-Romania-logo-768x646.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Polizia di Stato &#8211; Squadra Mobile e Divisione Anticrimine \u2013 su disposizione della Procura della Repubblica di Ragusa, ha proceduto alla cattura di MUSTAFA George nato in Romania il 03.09.1986 domiciliato a Ragusa in quanto deve scontare la pena in carcere per il reato di violenza sessuale ed atti osceni in luogo pubblico.\u00a0Nel 2011 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":34,"featured_media":35977,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-35975","post","type-post","status-publish","format-video","has-post-thumbnail","hentry","category-breaking","post_format-post-format-video"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35975","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/34"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35975"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35975\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/35977"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35975"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35975"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35975"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}