{"id":36103,"date":"2016-02-20T10:58:59","date_gmt":"2016-02-20T09:58:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/?p=36103"},"modified":"2016-02-20T11:00:31","modified_gmt":"2016-02-20T10:00:31","slug":"veronica-shock-durante-la-perizia-ecco-cosa-successe-quella-mattina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2016\/02\/20\/veronica-shock-durante-la-perizia-ecco-cosa-successe-quella-mattina\/","title":{"rendered":"Panarello-shock durante la perizia: &#8220;Ecco cosa successe quella mattina&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Dalla\u00a0ricostruzione effettuata da Mario Barresi sul quotidiano &#8216;La Sicilia&#8217;, emergono particolari sconvolgenti riguardo la mattina del 29 novembre 2014, in cui perse la vita il piccolo Loris. La donna, durante la perizia psichiatrica, vuota il sacco e punta il dito contro il suocero Andrea Stival, dopo averlo fatto qualche settimana prima, in modo meno circostanziato e pi\u00f9 impreciso, con una psicologa del carcere di Catania. E&#8217; il 9 febbraio, la platea \u00e8 nutrita: ci sono\u00a0i periti nominati dal gup, Eugenio Aguglia e Roberto Catanesi. E i consulenti di parte: Pietro Pietrini e Giuseppe Sartori per la difesa, Giuseppe Catalfo e Maria Costanzo per il marito come parte civile. C\u2019\u00e8 anche Silvio Ciappi, nominato dal suocero. Ecco la\u00a0ricostruzione (La Sicilia, 19 feb 2016):<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00c8 pronta per dirci il nome che ieri non si sentiva di fare? \u00abS\u00ec\u00bb, risponde. Tremando. \u00abLa notte ha portato consiglio. Tenere tutto dentro non serve a niente. Mi sento in colpa perch\u00e9 sono stata zitta\u00bb. Ribadisce il concetto, ovvero che \u00abpensavo di proteggere\u00bb l\u2019altro figlio, \u00abinvece sto proteggendo qualcun altro\u00bb. Poi la notizia: \u00abQuella mattina non ero sola. Sono responsabile io, ma anche qualcun altro. Non avrei potuto scenderlo io: Loris pesava 18 chili, io 48&#8230; E quando \u00e8 addormentato sono pi\u00f9 di 18 chili\u00bb. Poi l\u2019esito di un\u2019auto-perizia psichiatrica: \u00abMatta io non ci sono. Non lo faccio apposta. Se sono stata cos\u00ec \u00e8 stata paura, paura, paura&#8230; \u00bb. Il nome, quel nome, \u00e8 ancora sottinteso. Ma il movente, convitato di pietra di questo processo, \u00e8 gi\u00e0 sul piatto: \u00abLoris aveva capito pi\u00f9 di quanto io immaginassi. E, anche se avevo provato a parlargli, qualcun altro voleva parlargli pure\u00bb. Una consolazione indotta (\u00abProbabilmente da oggi Loris riposer\u00e0 in pace\u00bb) e un\u2019ammissione: \u00abHo mentito quando sono andata a fare il sopralluogo a casa\u00bb. Poi subito alla scena del delitto: \u00abI polsi li ho legati io, ma non l\u2019ho strangolato io. Chi era con me stava discutendo con me. Loris non \u00e8 morto strangolato con una fascetta, ma da un cavo Usb di un computer. Non pensavo che andasse a finire cos\u00ec&#8230; \u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>\u00abLoris continuava a dirmi: quando torna pap\u00e0?\u00bb<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00abIl nome \u00e8 Andrea\u00bb. Lo scandisce. Lentamente. Quasi come se fosse un piacere da gustare il pi\u00f9 a lungo possibile. E poi \u00e8 un ping-pong di domande e risposte. Perch\u00e9 volevate parlare con Loris? \u00abIl suo nervosismo degli ultimi giorni \u00e8 perch\u00e9 voleva dire tutto a pap\u00e0. Lo aveva capito e lo aveva visto che ci fosse qualcosa. Aveva visto un gesto e forse qualcosa di pi\u00f9. Aveva capito tutto\u00bb. Lei aveva provato a disinnescare la bomba: \u00abIo ne avevo gi\u00e0 parlato con lui. La sua maturit\u00e0 \u00e8 stata sempre grande, pi\u00f9 di otto anni. E quel chiudersi nel silenzio era perch\u00e9 aveva capito\u00bb. Ma non c\u2019era pi\u00f9 nulla da fare: \u00abQuella mattina Loris mi ha detto che l\u2019avrebbe detto a pap\u00e0. Continuava a dirmi: quando arriva pap\u00e0? E l\u00ec ho avuto ancora pi\u00f9 paura\u00bb. E il suocero era \u00abspaventato di cosa avrebbe mai potuto pensare la gente, suo figlio, sua figlia&#8230; \u00bb. Dal movente, d\u2019improvviso, il monologo si sposta a casa. \u00abIn quel portone non lo vedremo (Andrea, ndr) mai entrare n\u00e9 uscire, perch\u00e9 lui era seduto nel sedile di dietro. Ho posteggiato nel piazzale, ma non avevo le chiavi perch\u00e9 le avevo date a Loris. Andrea \u00e8 sceso dall\u2019auto ed \u00e8 salito\u00bb. Lei si attarda e arriva quando nonno e nipote sono assieme: \u00abC\u2019era la tv accesa e loro stavano gi\u00e0 parlando e discutendo. Mio figlio aveva paura, lo vedevo dalla sua faccia. Andrea mi ha detto di prendere qualcosa. Ho preso le fascette\u00bb. Poi Veronica si auto-esclude dalla scena del delitto. \u00abMi chiam\u00f2 Davide al telefono e sono andata in camera da letto a parlare con lui. Non gli ho fatto capire nulla, ma sono stata sbrigativa, perch\u00e9 sentivo alzare il volume nell\u2019altra stanza&#8230; \u00bb. Torna. Ed \u00e8 gi\u00e0 il finale: \u00abMio suocero ha preso un cavo. Io sono rimasta pietrificata. Avevo gli occhi spalancati di mio figlio che guardavano me e io non riuscivo a fare niente\u00bb. Il tentativo, estremo: \u00abHo provato a prendere le forbici per liberarlo. Ma quando sono tornata per liberarlo, non respirava pi\u00f9\u00bb. Ammette che \u00abi graffi che aveva al collo erano le mie unghie, cercavo di fargli prendere aria\u00bb. E perch\u00e9 non ha chiesto aiuto? \u00abNon ho urlato, non sapevo cosa dire&#8230; Quando ho preso il telefono per chiamare un\u2019ambulanza, sono stata fermata da mio suocero\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>\u00abAssieme verso il canalone, l\u00ec l\u2019ha gettato lui\u00bb<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Loris, secondo questo agghiacciante racconto della madre, a quel punto \u00e8 morto. \u00abAndrea mi disse: \u201cNon possiamo lasciarlo a casa\u201d\u00bb, racconta la nuora. Il bimbo \u00e8 ancora vestito (\u00abaveva pure il giubbotto e il grembiule, quando era salito non s\u2019\u00e8 tolto niente\u00bb), Veronica ricorda che \u00abgli ho tagliato le mutandine di lato perch\u00e9 s\u2019era fatto la pip\u00ec addosso\u00bb. E poi, da profonda conoscitrice delle carte processuali, specifica: \u00abEcco perch\u00e9 \u00e8 stato trovato con i pantaloni non abbottonati\u00bb. A questo punto il film della Panarello continua con l\u2019occultamento del cadavere. Lei scende in garage, \u00abquando il signor Emmolo, quello del primo piano, era appena uscito\u00bb. Sposta la sua \u201cPolo\u201d. \u00abPoi \u00e8 arrivato Andrea con in braccio Loris. Ho aperto lo sportello lato passeggero ed \u00e8 l\u00ec che \u00e8 stato poggiato\u00bb. Aggiunge un particolare: \u00abGli ho messo un plaid blu di Topolino di sopra\u00bb. Andrea \u00absi \u00e8 messo nel sedile dietro di me\u00bb. Poi un altro dettaglio: \u00abHo chiuso forte il garage, c\u2019era la ragazza del lavasecco davanti e io ho messo un giubbotto sopra mio suocero\u00bb. Ma perch\u00e9 lo copre? \u00abAvevo paura che lo vedessero\u00bb. Comincia il viaggio. \u00abNon sapevo dove andare, mi ha detto: \u201cVai verso Punta Secca\u201d\u00bb. Racconta il percorso, fino al canalone. Arrivati. \u00abIo ho tolto il plaid di Topolino, lui l\u2019ha preso in braccio. Ed era appoggiato al muretto\u00bb. Ma, cos\u00ec come per lo strangolamento, Veronica si tira fuori anche dall\u2019altra scena decisiva: \u00abEro ferma, ma non ho visto come \u00e8 caduto, non ho visto niente\u00bb. Si riparte. \u00abMi sono seduta nel sedile accanto, guidava lui. Ha fatto un giro largo, si \u00e8 fermato in una strada. Mi ha detto che aveva dimenticato il telefono e doveva tornare a casa. Mi ha lasciato l\u00ec\u00bb. Con una frase (\u00abStai zitta e vai a casa ora pensa all\u2019altro figlio\u00bb) che Veronica racconta di aver avvertito \u00abcome una minaccia\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>\u00abZainetto e mutandine, ecco dove li ho buttati\u00bb<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Veronica risale a casa. E sostiene di aver \u201cbonificato\u201d la scena del delitto. Buttando le prove una in un posto diverso dall\u2019altro: il famoso zainetto di Loris \u00abin un campo\u00bb, \u00abpoi anche le fascette\u00bb (ma dove?), gli slip e la spazzatura \u00abdentro un bidoncino con un sacco nero al castello\u00bb. Non fa pi\u00f9 cenno a un altro elemento: il cavetto Usb. A Donnafugata partecipa al corso di cucina. \u00abNon capivo niente, le persone erano un rimbombo\u00bb. Alle 12,15 &#8211; racconta &#8211; \u00abmi sono alzata di scatto: devo andare a prendere i miei figli a scuola!\u00bb. La nebbia avvolge la sua mente: \u00abSperavo di vivere il giorno precedente e di trovare Loris vivo\u00bb. Le ricerche, la disperazione, il ritrovamento del cadavere, i primi sospetti su di lei. \u00abUna volta Andrea disse: \u201cForse sei stata tu\u201d. Ero furiosa, gli ho tirato una bottiglia addosso e gli ho detto: vattene e non farti vedere pi\u00f9\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>\u00abMi attraevano le sue attenzioni. Davide invece&#8230; \u00bb<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ma in molte domande Veronica \u00e8 sfuggente. Mai pi\u00f9 parlato col suocero prima dell\u2019arresto? \u00abNon capivo niente, dormivo sempre\u00bb. Perch\u00e9 ha fatto \u00abgestire ad Andrea\u00bb e non ha chiamato il marito? \u00abPerch\u00e9 la situazione era tranquilla\u00bb; ma le fascette risulterebbero messe ai polsi la notte prima. Quando \u00e8 sceso dall\u2019auto dopo il canalone? \u00abNon ci penso, avevo fretta di andare a casa\u00bb. Perch\u00e9 ha gettato gli oggetti in posti diversi? \u00abPerch\u00e9 mi accorgevo di una cosa in pi\u00f9 man mano che camminavo\u00bb. In una cosa sola la donna \u00e8 precisa. Perch\u00e9 era attratta da Andrea? \u00abPer l\u2019attenzione che mi dava, per come mi faceva sentire quando Davide non c\u2019era\u00bb. Ma Davide non era affettuoso? \u00abA volte s\u00ec, a volte no. Lui non \u00e8 molto \u201cfacile\u201d nel dire le cose. Riesce a farle capire\u00bb.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla\u00a0ricostruzione effettuata da Mario Barresi sul quotidiano &#8216;La Sicilia&#8217;, emergono particolari sconvolgenti riguardo la mattina del 29 novembre 2014, in cui perse la vita il piccolo Loris. 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