{"id":38838,"date":"2016-06-07T09:07:46","date_gmt":"2016-06-07T07:07:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/?p=38838"},"modified":"2016-06-07T09:10:54","modified_gmt":"2016-06-07T07:10:54","slug":"abusi-su-una-ragazzina-di-16-anni-arrestato-bidello-in-una-scuola-di-ragusa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2016\/06\/07\/abusi-su-una-ragazzina-di-16-anni-arrestato-bidello-in-una-scuola-di-ragusa\/","title":{"rendered":"Abusi su una ragazzina di 16 anni: arrestato bidello in una scuola di Ragusa"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La Polizia di Stato \u2013 Squadra Mobile \u2013 ha sottoposto a fermo di indiziato di delitto R.M. ispicese di 53 anni, bidello presso una scuola media inferiore di Ragusa, per i reati di violenza sessuale su minore e induzione alla prostituzione minorile, reati aggravati tutti dalla minore et\u00e0 della vittima e dal fatto che il soggetto avesse un dovere di vigilanza sulla stessa in quanto i fatti sono avvenuti durante l\u2019orario scolastico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I FATTI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualche settimana fa, un\u2019educatrice di un centro per minori non accompagnati che collabora costantemente con la Squadra Mobile di Ragusa in occasione degli sbarchi, ha contattato le poliziotte in servizio presso la Sezione reati contro la persona ed i minori, al fine di segnalare il comportamento anomalo di una ragazzina di appena 16 anni, la quale si rifiutava di voler andare a scuola, nonostante la gioia espressa nei primi mesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019educatrice, con grande abilit\u00e0 e senso del dovere, riusciva a carpire che a scuola vi fosse stato qualche problema e lo ha segnalato alla Polizia, pertanto immediatamente la piccola \u00e8 stata ascoltata da una poliziotta specializzata in questo settore, da una psicologa, da un\u2019interprete ed ovviamente del suo tutore, un\u2019avvocatessa ragusana nominata dal Tribunale per i minori di Catania in quanto \u00e8 qui sbarcata da sola, senza nessun familiare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con molte difficolt\u00e0 e dopo un pianto liberatorio, la piccola ha raccontato le tremende pressioni psicologiche alle quali era sottoposta da parte di un uomo, nella scuola da lei frequentata, dove era stata inserita dalla comunit\u00e0 al fine di poterle dare un\u2019educazione ed una formazione che le avrebbero permesso di poter trovare in futuro un lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il racconto della piccola vittima diventava sempre pi\u00f9 duro, i dettagli sempre pi\u00f9 \u201cforti\u201d, bisognava interrompere spesso il colloquio perch\u00e9 la piccola non riusciva a smettere di piangere, il tutto sempre video registrato dagli impianti installati presso la Squadra Mobile di Ragusa proprio per le audizioni protette cos\u00ec come previsto dalla legge.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La piccola ha raccontato che c\u2019era quest\u2019uomo che lavorava a scuola che le aveva detto di volerla sposare, di volerle fare regali, la chiamava moglie e le voleva dare del denaro per consumare dei rapporti sessuali.\u00a0Il racconto era molto circostanziato e unitamente al tutore della minore veniva verbalizzata ogni parola, ogni attimo raccontato con enormi difficolt\u00e0 dalla vittima<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LE INDAGINI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Squadra Mobile di Ragusa ha tempestivamente informato il Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Ragusa, cos\u00ec come la Procura della Repubblica di Catania competente per la materia, stabilendo insieme una strategia investigativa a tutela soprattutto della minore.\u00a0Le due Procure, in piena sinergia tra loro, hanno delegato la Sezione reati contro i minori della Squadra Mobile ad effettuare ogni utile accertamento e ad installare a scuola telecamere e sistemi di registrazione audio per cogliere l\u2019indagato in flagranza di reato e per corroborare le attivit\u00e0 in corso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli investigatori nel contempo hanno subito individuato il soggetto segnalato dalla piccola, ovvero il bidello addetto proprio alla vigilanza del piano dove si trovava la classe frequentata, ed hanno ascoltato le persone informate sui fatti, ovvero alcune compagne di scuola, gli insegnati e gli educatori del centro dove \u00e8 ospite.\u00a0Le indagini inizialmente non permettevano di trovare riscontro ai fatti denunciati, questo perch\u00e9 tutte le richieste fatte dal bidello avvenivano prima dell\u2019inizio delle lezioni, ovvero tra le 8 e le 8.20 cos\u00ec come durante l\u2019attivit\u00e0 di educazione fisica alla quale la minore non partecipava restando in classe. Difatti la ragazzina per paura delle avance non voleva pi\u00f9 andare a scuola oppure quando andava lo faceva in ritardo e seguendo i compagni in palestra, non permettendo al bidello di avanzare ulteriori richieste e quindi alla Polizia di videoriprendere la condotta criminosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il delinquente, non potendo pi\u00f9 avvicinarsi alla piccola, sembrava aver rinunciato quindi la ragazza piano piano stava tornando alla normalit\u00e0, rispettando gli orari scolastici, entrando a scuola la mattina alle 8.00.\u00a0La settimana scorsa, avendo di nuovo la \u201cpreda\u201d a tiro, il bidello, ripreso dalle telecamere ed intercettato, cercava di carpire la fiducia della bambina con battute inizialmente spiritose. Poi, le avance, gli inviti ad andare in bagno con lui, gli inviti in palestra prima dell\u2019inizio delle lezioni e con una escalation fulminea, l\u2019offerta di farle dei regali, di far conoscere alla piccola il suo \u201cgrande amico\u201d, il suo \u201cgrande fratello\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ingenuit\u00e0 della piccola era tale da farle pure chiedere, chi fosse questo suo grande amico, questo grande fratello che lui voleva fare \u201cincontrare\u201d con una parte del suo corpo, per altro indicando con i gesti la zona pelvica!\u00a0Il giorno prima di aver proceduto al fermo, il bidello era passato dalle parole ai fatti, usando violenza sulla minore, difatti, ripreso dalla telecamere nascoste, entrava in aula, e dopo il saluto, lui chiedeva perch\u00e9 fosse arrabbiata e la piccola rispondeva che andava tutto bene, lui nonostante questo, mentre la bambina era appoggiata al banco con entrambe le braccia e girata dalla parte opposta rispetto a lui, le strizzava il seno e per reazione la vittima si spostava rifiutando gli atti sessuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il bidello come se non avesse commesso nulla di illecito, non potendo rischiare di essere scoperto da qualche alunno o insegnante che stavano per arrivare in classe, si allontanava tornado nel corridoio e lasciando la minore sola, disperata per la violenza subita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno degli episodi pi\u00f9 gravi per carpire il consenso della vittima \u00e8 stato portato a termine dall\u2019uomo con una offerta di una gomma da masticare.\u00a0La piccola chiedeva \u201cme ne dai una\u201d (il bidello stava masticando) ed il soggetto risponde che le aveva nella borsa e che doveva andare con lui per prenderle, chiedendo poi di andare in palestra o in bagno, quindi di seguirlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA CATTURA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scorsa settimana l\u2019episodio pi\u00f9 grave e quindi l\u2019immediato intervento della Squadra Mobile presso l\u2019istituto scolastico.\u00a0La piccola era stata invitata dagli investigatori e dall\u2019educatrice a non seguire mai il suo aguzzino, di rimanere sempre in classe, di non accettare mai nessuna proposta. Anche se alla minore non era stato detto nulla, fuori dalla scuola c\u2019era una coppia di poliziotti pronti ad intervenire qualora le telecamere avessero ripreso un comportamento violento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante le raccomandazioni, la minore qualche giorno fa decideva di seguire il bidello fuori dall\u2019aula e quindi non in luoghi ripresi dalla Polizia.\u00a0La piccola andava in palestra e il bidello, con una scusa, la faceva entrare nello spogliatoio dell\u2019insegnante di educazione fisica dove c\u2019\u00e8 anche un piccolo bagno, il tutto in una zona che n\u00e9 lui n\u00e9 altri potevano frequentare quel giorno considerata anche l\u2019assenza del professore titolare dei luoghi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ragazzina ha poi raccontato ai poliziotti che non appena era entrata nella stanza, il bidello le aveva tappato la bocca con la mano ed aveva cercato di spogliarla, lei si era divincolata ma lui aveva continuato ad usarle violenza.\u00a0La bambina, mentre il bidello era distratto, riusciva a scappare e tornava in classe dove nel contempo erano entrati i suoi compagni di scuola. La piccola non diceva nulla, ma piangeva, le telecamere riprendono il suo malessere; poggiava la testa sul banco e non parlava con nessuno, poi la professoressa le chiedeva se stesse male e lei diceva di s\u00ec, quindi veniva invitata a prendere dell\u2019acqua fuori ed usciva dalla porta, l\u00ec confidava alla sua compagna di classe di voler scappare da scuola, cosa che far\u00e0, fugge da quel corridoio che proprio quel bidello aveva il dovere di controllare e andava via.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo un po&#8217; la professoressa si accorgeva che la ragazzina fosse fuggita e chiamava proprio quel bidello per chiedere dove fosse andata e di avvisare la comunit\u00e0.\u00a0Nelle more, la piccola era tornata in comunit\u00e0 dove, per fortuna, c\u2019era la sua educatrice che la vedeva in lacrime accasciata sul letto; l\u2019educatrice informava subito gli investigatori della Squadra Mobile e le due donne in servizio, raggiungevano la vittima, facendosi raccontare quanto le telecamere non avevano ripreso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non appena verbalizzato il racconto, la Squadra Mobile era gi\u00e0 davanti a scuola, dove, proprio il bidello, accoglieva gli Ufficiali di Polizia chiedendo cosa fosse accaduto.\u00a0In pochi istanti ha realizzato bene cosa fosse accaduto ed ha condotto i poliziotti proprio nei luoghi dove aveva violentato la piccola, asserendo di averla portata l\u00ec solo per farsi dare una mano ad aprire le finestre ma che nulla aveva fatto di male.\u00a0Il bidello, ignaro di essere stato videoripreso anche nei giorni prima del tragico epilogo, cercava di addebitare la colpa alla piccola, asserendo che fosse lei che lo seguiva e non lui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli uomini della Squadra Mobile lo invitavano al silenzio o altrimenti a collaborare ammettendo le proprie responsabilit\u00e0; lui a quel punto asseriva di aver fatto una stupidaggine e si chiudeva in un totale silenzio per poi accusare un malore che veniva diagnosticato dai medici del pronto soccorso come una \u201ccrisi di ansia\u201d guaribile in 0 giorni, quindi subito dimesso e condotto in Questura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Considerato il racconto della minore, veniva fatto intervenire personale della Polizia Scientifica di Ragusa, con la collaborazione dei colleghi di Catania che ha in uso particolari strumentazioni per il rilevamento di tracce di DNA. Le indagini scientifiche sono durate fino a tarda notte ed i reperti che hanno dato esito positivo alla presenza di tracce di DNA sono state inviate al Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica dove operano i biologi della Polizia di Stato per un approfondimento e prelevamento del DNA. La stessa operazione sar\u00e0 fatta sugli indumenti del bidello e della piccola, dove potrebbero essere rilevate altre tracce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il bidello veniva poi condotto dalla Squadra Mobile nella sua abitazione di Ispica, dove erano presenti moglie e figli, al fine di perquisire i luoghi da lui frequentati, considerato il fatto che stante la gravit\u00e0 del reato commesso, il criminale poteva detenere materiale pedopornografico.\u00a0La perquisizione ha permesso di sequestrare computer, telefoni e supporti informatici che saranno analizzati nei prossimi giorni.\u00a0I locali della scuola dove \u00e8 stata consumata la violenza sessuale sono stati sequestrati e sono a disposizione dell\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria per ulteriori eventuali accertamenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalle ore 13 dell\u2019avvenuto arresto a quando il bidello \u00e8 stato condotto in carcere, sono passate 16 ore di intenso lavoro, in quanto bisognava offrire ai giudici competenti tutti gli elementi a carico dell\u2019indagato sottoposto a fermo.\u00a0Con un intenso lavoro di squadra, i poliziotti sono riusciti a raccogliere gravi indizi di colpevolezza a suo carico, sottolineando la particolare gravit\u00e0 dei fatti commessi. In particolar modo \u00e8 stato messo in evidenza il fatto che la vittima sbarcata in Italia da sola, senza alcun familiare, era giunta qui per trovare un futuro migliore e sottrarsi proprio a chi solitamente tenta di indurle alla prostituzione, dato che \u00e8 stato colto dall\u2019autore del reato, ovvero ha approfittato della vulenerabilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Affidata ad una comunit\u00e0, che da subito l\u2019ha inserita a scuola per darle un futuro, il bidello ha colto la sua debolezza, sfruttando ogni aspetto pi\u00f9 subdolo del rapporto instaurato con la minore.\u00a0Il bidello ha abusato della sua autorit\u00e0, in quanto durante l\u2019orario di servizio ha ordinato alla piccola di seguirlo, ha sfruttato lo stato di estrema povert\u00e0 della minore offrendole denaro e regali ed ancora pi\u00f9 grave le ha proposto di sposarsi, per di pi\u00f9 dicendole che lei fosse la moglie e che con lui tutto avrebbe potuto avere, prospettandole un futuro, cosa che la piccola nel suo paese non avrebbe avuto di certo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la cattura, il fermato \u00e8 stato fotosegnalato dalla Polizia Scientifica e poi condotto in carcere a Ragusa. Il giorno successivo il Pubblico Ministero lo ha interrogato ma si \u00e8 avvalso della facolt\u00e0 di non rispondere, cosa che non ha fatto il giorno ancora dopo con il Giudice per le Indagini Preliminari, il quale, valutando positivamente quanto raccolto in prove dagli investigatori della Squadra Mobile, ha applicato la misura cautelare nei confronti del bidello.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le Procure della Repubblica di Catania e Ragusa, ancora una volta in piena sinergia, stanno valutando di approfondire alcuni aspetti dell\u2019indagine al fine di approfondire tematiche complesse inerenti la condotta dell\u2019indagato.\u00a0A breve la piccola potrebbe essere ascoltata dai giudici per il tramite di una psicologa, al fine di acquisire la sua testimonianza in incidente probatorio evitando cos\u00ec ulteriori traumi durante le future fasi processuali.\u00a0La scuola, avvisata di quanto accaduto, ha offerto massima collaborazione agli investigatori ed i dirigenti sono stati ascoltati dalla Squadra Mobile per definire le mansioni del bidello e la loro testimonianza rispetto al comportamento del collaboratore scolastico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Polizia di Stato \u2013 Squadra Mobile \u2013 ha sottoposto a fermo di indiziato di delitto R.M. ispicese di 53 anni, bidello presso una scuola media inferiore di Ragusa, per i reati di violenza sessuale su minore e induzione alla prostituzione minorile, reati aggravati tutti dalla minore et\u00e0 della vittima e dal fatto che il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":34,"featured_media":38839,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,22],"tags":[],"class_list":["post-38838","post","type-post","status-publish","format-video","has-post-thumbnail","hentry","category-cronaca","category-provincia","post_format-post-format-video"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38838","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/34"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38838"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38838\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38839"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38838"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38838"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38838"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}