{"id":40606,"date":"2016-07-15T10:03:31","date_gmt":"2016-07-15T08:03:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/?p=40606"},"modified":"2016-07-15T10:03:31","modified_gmt":"2016-07-15T08:03:31","slug":"walter-lo-scrittore-girovago-a-punta-secca-vi-strego-con-i-tautogrammi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2016\/07\/15\/walter-lo-scrittore-girovago-a-punta-secca-vi-strego-con-i-tautogrammi\/","title":{"rendered":"Walter, lo scrittore girovago a Punta Secca: &#8220;Vi strego con i tautogrammi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Se in questi giorni, fra Santa Croce e Punta Secca, vi ritroverete di fronte un uomo accovacciato su un marciapiede, che batte su una vecchia macchina da scrivere, non siate diffidenti. Anzi, avvicinatevi. Scoprirete un giovane talento 34enne di Rovigo: si chiama Walter Lazzarin, professione \u201cscrittore per strada\u201d. Due lauree (in Economia Aziendale e in Filosofia), una vita da girovago. Walter \u00e8 in marcia da quasi un anno per promuovere il suo ultimo libro. Si \u00e8 inventato un modo nuovo per catturare l\u2019attenzione dei potenziali lettori. Li attira \u2013 senza furberie \u2013 al suo fianco, gli regala un tautogramma e gli parla del libro, senza forzature.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lazzarin \u00e8 uno degli ospiti di Libri d\u2019aMare, la rassegna letteraria che si svolge nel weekend a Punta Secca. Ogni sera avr\u00e0 uno spazio per presentare la sua ultima creazione: \u201cIl drago non si droga\u201d. Noi lo abbiamo incontrato nel corso di un aperitivo letterario che si \u00e8 tenuto gioved\u00ec sera a Santa Croce: \u201cIl drago non si droga \u00e8 la storia di un bambino arrabbiato con la mamma \u2013 ci spiega \u2013 Arrabbiato a tal punto che decide di scappare da casa. Cos\u00ec a mezzanotte prende il suo drago di peluche, il suo amico immaginario, esce di casa e attraversa la via centrale del paese. Si infila nelle inferriate dei giardini pubblici, che di notte sono chiusi. Lui \u00e8 solito frequentarli di giorno, ma vuole scoprire cosa conservano di notte. Sente dei tossicodipendenti discutere, cos\u00ec si avvicina e scopre che uno di loro lo conosce meglio di quanto pensasse\u2026\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Perch\u00e9 sei diventato uno scrittore per strada?<\/strong><br \/>\n\u201cQualche tempo fa ho avuto l\u2019idea di scrivere una storia in cui il protagonista decideva di girare l\u2019Italia, porta a porta, campanello per campanello, per promuovere il suo ultimo libro. Per rendere credibile la trama ho cominciato a chiedere informazioni. Ho chiesto a un mio amico commercialista le spese che il personaggio del mio libro avrebbe dovuto affrontare. Ho capito che in qualche modo il ragazzo poteva farcela. Cos\u00ec ho pensato: perch\u00e9 lui pu\u00f2 farcela e io no?\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Poi com\u2019\u00e8 andata?<\/strong><br \/>\n\u201cHo tenuto l\u2019idea in sospeso per un po\u2019 di tempo, poi, dopo aver scritto \u2018Il drago non si droga\u2019, ho realizzato che era il momento di partire\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In cosa consiste la vita di uno scrittore per strada?<\/strong><br \/>\n\u201cSono io che vado dai miei lettori, mi butto nelle loro strade, cercando di essere meno invasivo possibile. La gente, specialmente nelle grandi citt\u00e0, \u00e8 subissata da mendicanti che chiedono l\u2019elemosina o dai venditori di rose o accendini. Io invece approccio con un semplice ciao. Se qualcuno risponde al saluto o si sofferma, chiedo se ha mai letto un tautogramma o se vuole sapere cosa sto combinando. Da l\u00ec instauriamo un dialogo. Ma qualcuno preferisce andar via perch\u00e9 non \u00e8 interessato\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Com\u2019\u00e8 questa storia dei tautogrammi?<\/strong><br \/>\n\u201cE\u2019 un modo di catturare la loro attenzione, un modo veloce per farmi riconoscere. Li scrivo a macchina e li regalo. Si tratta di brevi composizioni di senso compiuto, in cui tutte le parole cominciano con la medesima lettera. Non c\u2019entrano nulla con il libro, ma \u00e8 un modo per far capire ai miei interlocutori che non sono un pirla qualunque\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Viaggi sempre con questa vecchia macchina da scrivere?<\/strong><br \/>\n\u201cS\u00ec, \u00e8 una Lettera 25 che mi ha regalato la Olivetti. Originariamente andavo in giro con una Lettera 32 di mia madre, che faceva la giornalista. Durante uno dei miei viaggi si \u00e8 rotta. La Olivetti sapeva della mia attivit\u00e0, cos\u00ec mi sono rivolto a loro per chiedere se era possibile ripararla. Ma il carrello era compromesso e non esistevano pi\u00f9 i pezzi di ricambio. Cos\u00ec me ne hanno regalata una nuova. Purtroppo \u00e8 gi\u00e0 ridotta male, dentro il mio trolley non se la passa molto bene\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Qual \u00e8 il tuo pubblico prediletto?<\/strong><br \/>\n\u201cSono spesso circondato da bambini. Sono curiosi, gli piace sapere quello che faccio. Le persone pi\u00f9 anziane, invece, mi chiedono solo della mia macchina da scrivere (ride, ndr)\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E\u2019 la prima volta dalle nostre parti?<\/strong><br \/>\n\u201cAssolutamente s\u00ec\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosa ti inventerai in futuro?<\/strong><br \/>\n\u201cVorrei essere uno scrittore e basta, magari viaggiare solo nel weekend. Ho dato il nome di scrittore per strada al mio progetto itinerante, ma non vorrei essere conosciuto solo per questo\u201d.<\/p>\n<figure id=\"attachment_40608\" aria-describedby=\"caption-attachment-40608\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/20160714_194414.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-40608 lazyload\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==\" data-src=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/20160714_194414-1024x768.jpg\" alt=\"Walter Lazzarin e la sua Lettera 25\" width=\"1024\" height=\"768\" data-sizes=\"auto\" data-srcset=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/20160714_194414-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/20160714_194414-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/20160714_194414-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/20160714_194414-86x64.jpg 86w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-40608\" class=\"wp-caption-text\">Walter Lazzarin e la sua Lettera 25<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se in questi giorni, fra Santa Croce e Punta Secca, vi ritroverete di fronte un uomo accovacciato su un marciapiede, che batte su una vecchia macchina da scrivere, non siate diffidenti. 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