{"id":42014,"date":"2016-08-28T14:59:33","date_gmt":"2016-08-28T12:59:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/?p=42014"},"modified":"2016-08-29T11:58:48","modified_gmt":"2016-08-29T09:58:48","slug":"andare-a-comandare-meglio-tornare-a-governare-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2016\/08\/28\/andare-a-comandare-meglio-tornare-a-governare-2\/","title":{"rendered":"Andare a comandare? <br>Meglio tornare a governare"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 il tormentone dell\u2019estate 2016, la canzone pi\u00f9 cliccata, postata, ballata. Si intitola: \u00abAndiamo a comandare\u00bb. Nell&#8217;era dell&#8217;hashtag, \u00e8 subito diventato #andiamoacomandare. Il testo, come si addice al genere, \u00e8 surreal-demenziale. Andando sui principali social network si pu\u00f2 verificare che in molti vogliono andare a comandare. Chi prende la bici. Chi si infila il vestito nuovo. Chi calza le nuove scarpe. Tutti con la scritta #andiamoacomandare. Tendenze estive. Tormentone di successo che ha raccolto ben 59 milioni di visualizzazioni su Youtube. Ignorata dall\u2019\u00e9lite della musica colta ed osannata dalle nuove generazioni, la canzone pu\u00f2 piacere o meno, di sicuro genera domande e pone punti di vista interessanti, non propriamente legati alla canzone stessa. Piaccia o no, come tutte le canzoni d\u2019estate intercetta e porta in superficie qualcosa di profondo. L\u2019autore, Fabio Rovazzi, 22 anni, rappresenta bene i millennials, uno che nelle interviste racconta di aver studiato fino alla quarta superiore perch\u00e9 non ne trovava pi\u00f9 il motivo. Il titolo del brano, irriverente, quasi sfrontato, \u00e8 al centro dell&#8217;attenzione sui social, sui giornali ecc&#8230;, ha voluto evidenziare, partendo dal concetto di \u201ccomando\u201d, come il potere politicamente inteso si stia indebolendo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa introduzione era necessaria per arrivare alla nostra realt\u00e0 locale. Dai &#8220;problemi con l&#8217;ex caserma e il belvedere di Punta Secca&#8221;, alla insufficiente macchina organizzativa messa in azione questa estate dall&#8217;amministrazione comunale di Santa Croce, sino alle scelte (non sempre condivise con la citt\u00e0) operate in questi quattro anni di governo: sono molte insomma le crepe nella politica locale. Caro sindaco, lei in tutte le occasioni si giustifica \u201cdi qualcosa\u201d che non ci ha dato la possibilit\u00e0 (quasi sempre) di conoscere, perch\u00e9 la trasparenza inizia con la condivisione e la partecipazione alle scelte amministrative e successivamente con la giusta informazione\u00a0(non quella su Facebook). Chi ha la responsabilit\u00e0 di governo ha il dovere di circondarsi di persone capaci, di far fruttare le scarse risorse disponibili che a volte sono state mal-utilizzate (ad esempio il prelievo per la \u201cnotte bianca\u201d dal fondo di riserva). Lei \u00e8 proprio sicura di aver scelto bene? E che dire degli incarichi legali e tecnici \u201cnon necessari\u201d assegnati da questa amministrazione, per coltivare il proprio orticello (altro che orti e erbacce di citt\u00e0 in cui smaltire un po\u2019 di umido ed usarlo come concime, ci\u00f2 che avrebbe una qualche utilit\u00e0), non sono forse soldi pubblici anche quelli, che magari si potevano risparmiare? E\u2019 sicuro di aver fatto tutto quello che grazie alla carica elettiva che ricopre aveva il potere di fare per il bene comune? Lei che in questi ultimi tempi \u00e8 intervenuta in Consiglio per difendere la sua citt\u00e0 \u201cdagli attacchi dell\u2019opposizione e dei suoi amici\u201d che a suo parere demonizzano e danneggiano l\u2019immagine di Santa Croce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cerchi di rimediare a quello a cui pu\u00f2 ancora rimediare, con l\u2019aiuto di tutte le persone di buona volont\u00e0, per regalare la sua citt\u00e0 ai tutti quei cittadini che resteranno anche dopo il suo mandato elettorale e che vogliono contribuire alla crescita sociale, culturale ed economica. Il turismo e l\u2019agricoltura sono settori cruciali per lo sviluppo sostenibile di questo territorio, dai quali dipende non solo la salute fisica ma anche quella economica, cui i media e il fenomeno Montalbano hanno contribuito. Siamo stanchi di politici arrabbiati e inefficienti, che danno le colpe a chi fa opposizione, ai cittadini o a chi scrive sui giornali criticando a volte scelte o disservizi della pubblica amministrazione. Siamo sicuri che non c\u2019\u00e8 stato alcun ritardo nel fare la differenziata? E se c\u2019\u00e8 stato, \u00e8 forse colpa dei cittadini o di chi ha governato questa citt\u00e0? Nel lasciarla alle sue riflessioni, che forse per essere ben meditate avrebbero bisogno di un po\u2019 di silenzio, la saluto con una frase tratta dal libro &#8220;Spegni il fuoco della rabbia&#8221; di Thich Nhat Hanh, che a pag. 124 scrive: &#8220;Le mie azioni sono i soli beni che posseggo. Non posso sfuggire alle conseguenze delle mie azioni. Le mie azioni sono il terreno su cui poggio i piedi&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tormentone dell\u2019estate ha detto &#8216;Andiamo a comandare&#8217;? Bene, lo schema per il futuro di Santa Croce questa volta si dovr\u00e0 necessariamente modificare e ribaltare per diventare &#8216;tutti noi insieme andiamo a governare&#8217; senza se e senza ma, per una migliore, libera e democratica societ\u00e0 che appartiene a tutti i santacrocesi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 il tormentone dell\u2019estate 2016, la canzone pi\u00f9 cliccata, postata, ballata. Si intitola: \u00abAndiamo a comandare\u00bb. Nell&#8217;era dell&#8217;hashtag, \u00e8 subito diventato #andiamoacomandare. Il testo, come si addice al genere, \u00e8 surreal-demenziale. Andando sui principali social network si pu\u00f2 verificare che in molti vogliono andare a comandare. Chi prende la bici. 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