{"id":42598,"date":"2016-09-17T13:50:47","date_gmt":"2016-09-17T11:50:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/?p=42598"},"modified":"2016-09-17T13:50:47","modified_gmt":"2016-09-17T11:50:47","slug":"la-sanita-siciliana-e-una-nave-senza-nocchiero-in-gran-tempesta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2016\/09\/17\/la-sanita-siciliana-e-una-nave-senza-nocchiero-in-gran-tempesta\/","title":{"rendered":"La sanit\u00e0 siciliana? E&#8217; una nave senza nocchiero in gran tempesta"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Volete conoscere la mia opinione su tutto questo \u2018bailamme\u2019 originato dalla notizia giornalistica sul riordino della rete ospedaliera siciliana? \u00c8 proprio una grande confusione che, purtroppo, genera nella pubblica opinione la sempre pi\u00f9 marcata sensazione che la sanit\u00e0 regionale stia diventando una \u201cnave senza nocchiero in gran tempesta, non donna di provincie ma bordello!\u201d (Dante).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto nasce da un decreto, il famoso decreto \u2018Balduzzi\u2019, dal nome dell\u2019allora Ministro della Salute, datato 13 settembre 2012, che detta le norme per la riorganizzazione dell\u2019assistenza sanitaria territoriale e l\u2019aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza (LEA). Il Ministero della Salute, di concerto con il Ministero delle Finanze e dell\u2019Economia, successivamente ha emanato il Decreto 2 aprile 2015 n.70 con oggetto \u201cRegolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all\u2019assistenza ospedaliera.\u201d, con il quale si stabilisce che le Regioni \u201cprovvedono, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, ad adottare il provvedimento generale di programmazione di riduzione della dotazione dei posti letto ospedalieri\u2026\u201d. Poich\u00e9 il detto decreto \u00e8 stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 4 giugno 2015, le Regioni avrebbero dovuto adottare il provvedimento generale di programmazione entro il 4 settembre 2015. La nostra Regione ha fatto tutto con calma e solamente ai primi di agosto 2016 il Ministero della Salute ha formalmente approvato il documento trasmesso da Palermo a Roma nel mese di giugno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A settembre scoppia \u2018il caso riorganizzazione della rete ospedaliera\u2019, appena filtrano notizie su chiusura di reparti e, soprattutto, di parecchi pronto soccorso. Chi esulta, come il manager dell\u2019ASP di Trapani, e chi protesta, come sindacati e svariati sindaci. Ieri, 16 settembre, un comunicato a firma congiunta di Raciti, Anselmo e Gucciardi (Assessore alla Salute), riporta la seguente dichiarazione: &#8220;Nessuna nuova bozza di rete ospedaliera e dell\u2019estrema urgenza \u00e8 attualmente definita&#8221;. Quindi si riparte ex novo e tutte le chiacchiere su &#8216;Spoke&#8217; e &#8216;Hub&#8217; (perch\u00e9 poi utilizzare l\u2019inglese? forse per confondere ulteriormente le idee al cosiddetto \u2018uomo delle strade\u2019?), su Pronto Soccorso da chiudere, su reparti da spostare, su ospedali di comunit\u00e0, vanno a farsi \u2018benedire\u2019. \u2018Cos\u00ec \u00e8 (se vi pare)\u2019 sembra ripetere dal mondo dei pi\u00f9 il nostro Pirandello, cos\u00ec \u00e8 fatta la nostra Sicilia. I nostri ospedali, ma soprattutto i nostri ammalati, attendono da anni nuove unit\u00e0 di personale per avere un\u2019assistenza pi\u00f9 adeguata e senza lunghi tempi attesa, ma forse qualcuno preferisce ancora oggi prendere l\u2019aereo e andare oltre lo Stretto, ma questo qualcuno non pu\u00f2 essere di certo chi ha problemi urgenti e chi non ha nemmeno l\u2019essenziale per vivere.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Ermocrate<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Ecco il &#8220;documento con i tagli&#8221; (illustrato dall&#8217;assessore alla Salute Gucciardi prima ai direttori generali delle aziende, poi ai sindacati) di come potrebbe cambiare la sanit\u00e0 siciliana e quella Ragusana? <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sarebbero tre mega ospedali (Hub), quindici un po\u2019 pi\u00f9 piccoli (detti Spoke), 23 presidi ospedalieri di base, 7 ospedali in zone disagiate e tre ospedali di comunit\u00e0. Entrerebbe in piena funzione la creazione degli \u201cospedali riuniti\u201d: pi\u00f9 nosocomi (due o tre al massimo) passerebbero sotto un\u2019unica amministrazione centrale. La razionalizzazione si tradurrebbe anche nella distribuzione dei reparti: quelli presenti in una delle strutture degli ospedali riuniti non sarebbero presenti nelle altre strutture dello stesso polo. E cos\u00ec, \u201csalterebbero\u201d una decina di pronto soccorso: quelli che non prevedono pi\u00f9 di 20 mila accessi l\u2019anno. In provincia di Ragusa Lo &#8220;spoke&#8221; sarebbe l&#8217;ospedale &#8220;Giovanni Paolo II &#8211; Maria Patern\u00f2 Arezzo&#8221;, mentre i presidi ospedalieri di base sarebbero quelli di Modica e gli ospedali riuniti di Vittoria e Comiso (&#8220;salterebbe&#8221; il pronto soccorso proprio al Regina Margherita di Comiso). Il sistema si basa sul concetto che non c&#8217;\u00e8 Pronto Soccorso dove non ci sono almeno 20.000 accessi, sperabilmente appropriati. Questo nell\u2019ottica delle competenze professionali acquisite e mantenute, nel solo interesse della sicurezza del paziente. E dove non c\u2019\u00e8 pronto soccorso non c&#8217;\u00e8 ospedale ma solo strutture territoriali di supporto\u201d. L&#8217;ospedale di comunit\u00e0 in questo caso diventerebbe quello di Scicli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Volete conoscere la mia opinione su tutto questo \u2018bailamme\u2019 originato dalla notizia giornalistica sul riordino della rete ospedaliera siciliana? \u00c8 proprio una grande confusione che, purtroppo, genera nella pubblica opinione la sempre pi\u00f9 marcata sensazione che la sanit\u00e0 regionale stia diventando una \u201cnave senza nocchiero in gran tempesta, non donna di provincie ma bordello!\u201d (Dante). [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":34,"featured_media":42600,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-42598","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42598","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/34"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=42598"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42598\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/42600"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=42598"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=42598"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=42598"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}