{"id":45476,"date":"2016-12-15T11:39:51","date_gmt":"2016-12-15T10:39:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/?p=45476"},"modified":"2016-12-15T11:39:51","modified_gmt":"2016-12-15T10:39:51","slug":"ragusa-arrestati-due-rumeni-hanno-ridotto-in-schiavitu-una-giovane-mamma-colombiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2016\/12\/15\/ragusa-arrestati-due-rumeni-hanno-ridotto-in-schiavitu-una-giovane-mamma-colombiana\/","title":{"rendered":"<font color=red>Ragusa &#8211;<\/font color> Arrestati due rumeni: hanno ridotto in schiavit\u00f9 una giovane mamma colombiana"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La Polizia di Stato \u2013 Squadra Mobile di Ragusa, Siracusa e Commissariato di Lentini \u2013 ha liberato una giovane mamma colombiana ed ha arrestato i rumeni L.C. classe 1995 e D.M. classe 1980 per riduzione in schiavit\u00f9 e furto aggravato di energia elettrica. La Squadra Mobile di Ragusa veniva informata da un centro antiviolenza ibleo che il numero verde nazionale dedicato alle donne vittime di reato aveva ricevuto una richiesta d\u2019aiuto da New York dai familiari di una giovane mamma colombiana. I parenti erano disperati perch\u00e9 la congiunta versava in grave pericolo in quanto ridotta in schiavit\u00f9 dal compagno, nonch\u00e9 padre del bambino e da un altro rumeno. Gli investigatori della Squadra Mobile di Ragusa avviavano immediatamente le indagini, grazie al supporto del centro antiviolenza ed alla formidabile \u201crete\u201d creata negli anni sul territorio ibleo per la gestione di eventi particolarmente delicati e complessi come questi. Le indagini dopo poche ore portavano gli investigatori a credere che la donna si trovasse nel comune di Lentini, pertanto veniva chiesto supporto alla Squadra Mobile di Siracusa ed al Commissariato di P.S. Dopo i dovuti accertamenti ed il sopralluogo effettuato dagli investigatori ragusani e siracusani, veniva individuata l\u2019abitazione dove probabilmente si trovava la donna. Domenica mattina fin dalle prime luci dell\u2019alba i poliziotti si appostavano davanti casa per effettuare un\u2019attenta attivit\u00e0 di osservazione al fine di individuare la donna in pericolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Effettivamente, i poliziotti notavano che una casa, gravemente lesionata dal terremoto del 1990 e quindi dichiarata inagibile, era stata abusivamente occupata da pi\u00f9 persone. Aspettato il momento propizio, gli agenti di Polizia circondavano la casa per evitare fughe degli occupanti e dopo pochi secondi facevano irruzione trovando, tra gli altri, la donna ed il figlio. La vittima era disperata e quando si \u00e8 resa conto della presenza della Polizia di Stato \u00e8 scoppiata in un pianto liberatorio con la poliziotta che la prendeva in consegna. Accompagnata presso gli uffici del Commissariato di P.S. di Lentini, la donna riferiva agli investigatori ogni dettaglio inerente in fatti reato subiti. La donna ha denunciato di essere stata un \u201coggetto\u201d per l\u2019uomo che aveva conosciuto all\u2019estero e che aveva seguito in Italia solo perch\u00e9 lui la ricattava di toglierle il bambino avendole sequestrato i passaporti. I dettagli della denuncia sono stati particolarmente cruenti e tra le cose meno gravi commesse dal compagno L.C., vi era lo sfruttamento \u201clavorativo\u201d della vittima che consisteva nel mandarla a chiedere l\u2019elemosina insieme al figlio in tenerissima et\u00e0 e con qualsiasi condizione climatica. La donna poi, era costretta a dare tutto il ricavato di ogni giornata di accattonaggio senza poter tenere per se alcuna somma di denaro. Il suo aguzzino ha tentato inoltre di avviarla alla prostituzione ma la donna cercava sempre scuse perch\u00e9 in compagnia del piccolo fino a quando si \u00e8 confidata con la madre e la sorella dimoranti a New York. La vita per la vittima era un inferno, costretta a stare con lui, anche sessualmente, perch\u00e9 non poteva andare via senza documenti, non poteva tornare nel proprio paese e temeva anche di essere considerata clandestina pertanto non aveva mai chiesto aiuto alla Polizia di Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La donna ha pi\u00f9 volte sottolineato di essere diventata una \u201ccosa\u201d di \u201cpropriet\u00e0\u201d del padre di suo figlio e del suo amico. Nonostante la giovane et\u00e0 di L.C., questi ha tenuto un comportamento violento al di fuori di ogni immaginazione. La donna veniva quotidianamente vessata e ridotta in uno stato psicologico tale da non permetterle alcuna via d\u2019uscita. Era costretta a vivere in una casa fatiscente ad a lei era riservata la parte pi\u00f9 sporca e fredda. La stessa vittima ha ammesso che se non fosse stata aiutata dalla Polizia a liberarsi di questa schiavit\u00f9 probabilmente non ne sarebbe uscita mai. Dopo che la vittima \u00e8 stata accudita e messa in una condizione di sicurezza, ha potuto chiamare i parenti in America per rincuorarli e ringraziarli di averla salvata facendo quella telefonata al centro antiviolenza. Considerata la circostanziata denuncia della vittima e la genuinit\u00e0 dei racconti fatti e dei riscontri effettuati dagli investigatori della Polizia di Stato, L.C. e D.M. venivano tratti in arresto per il reato di riduzione in schiavit\u00f9. All\u2019interno dell\u2019abitazione veniva inoltre riscontrato che i due avevano allacciato abusivamente la corrente elettrica, pertanto, con l\u2019ausilio di personale ENEL, veniva constatato il furto di energia aggravato e quindi L.C. in concorso con D.M. veniva arrestato anche per questo titolo di reato. Ieri, il Pubblico Ministero presso la Procura della Repubblica di Siracusa competente per territorio, ha chiesto la convalida dell\u2019arresto dei due rumeni per i reati a loro ascritti ed il GIP ha convalidato l\u2019arresto ed applicato ad entrambi la misura cautelare per il reato di furto di energia elettrica e solo per L.C. ha applicato la misura anche per la riduzione in schiavit\u00f9 stante il ruolo marginale avuto da D.Cm. La donna ed il piccolo sono stati affidate ad una comunit\u00e0 in localit\u00e0 segreta e sono gi\u00e0 in corso le pratiche per regolarizzare la posizione sul territorio nazionale da parte della Questura competente. \u201cLa Polizia di Stato con un intervento sinergico di pi\u00f9 uffici investigativi di Ragusa e Siracusa, \u00e8 riuscita in poche ore dalla segnalazione ricevuta a liberare la donna ed il piccolo e ad assicurare alla giustizia gli aguzzini denunciati dalla vittima. Fondamentale, il parallelo intervento della Squadra Mobile e del centro antiviolenza, ovvero la repressione del reato e l\u2019assistenza della giovane vittima\u201d.<\/p>\n<div class=\"jlvid_container \"><iframe title=\"Arrestati due rumeni per riduzione in schiavit\u00f9\" frameborder=\"0\" width=\"1200\" height=\"674\" src=\"https:\/\/geo.dailymotion.com\/player.html?video=x55bn44&#038;\" allowfullscreen allow=\"autoplay; fullscreen; picture-in-picture; web-share\"><\/iframe><\/div>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-45476 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2016\/12\/15\/ragusa-arrestati-due-rumeni-hanno-ridotto-in-schiavitu-una-giovane-mamma-colombiana\/l-c-1995\/'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/L.C.1995.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail jl-lazyload lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/L.C.1995-150x150.jpg\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2016\/12\/15\/ragusa-arrestati-due-rumeni-hanno-ridotto-in-schiavitu-una-giovane-mamma-colombiana\/d-m-1980\/'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/D.M.1980.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail jl-lazyload lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/D.M.1980-150x150.jpg\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2016\/12\/15\/ragusa-arrestati-due-rumeni-hanno-ridotto-in-schiavitu-una-giovane-mamma-colombiana\/mobile-sala-conferenze-2\/'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/mobile-sala-conferenze.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail jl-lazyload lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/mobile-sala-conferenze-150x150.jpg\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Polizia di Stato \u2013 Squadra Mobile di Ragusa, Siracusa e Commissariato di Lentini \u2013 ha liberato una giovane mamma colombiana ed ha arrestato i rumeni L.C. classe 1995 e D.M. classe 1980 per riduzione in schiavit\u00f9 e furto aggravato di energia elettrica. 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