{"id":46501,"date":"2017-01-28T17:32:15","date_gmt":"2017-01-28T16:32:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/?p=46501"},"modified":"2017-01-28T17:32:15","modified_gmt":"2017-01-28T16:32:15","slug":"comiso-la-polizia-disarticola-gruppo-criminale-dedito-ai-furti-di-cavi-telecom-furti-in-abitazione-e-armi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2017\/01\/28\/comiso-la-polizia-disarticola-gruppo-criminale-dedito-ai-furti-di-cavi-telecom-furti-in-abitazione-e-armi\/","title":{"rendered":"<font color=red>Comiso &#8211;<\/font> La Polizia disarticola gruppo criminale dedito ai furti di cavi Telecom, furti in abitazione e armi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La Polizia di Stato \u2013 Squadra Mobile e Commissariato di Comiso \u2013 ha tratto in arresto, su esecuzione del provvedimento di cattura emesso dal GIP presso il Tribunale di Ragusa su richiesta della Procura della Repubblica, per i reati di furto aggravato e incendio, fatti commessi in concorso tra loro, D\u2019Angelo Andrea nato a Comiso 03.11.1987, Verzeroli Jacopo nato a Como il 14.071981 e D\u2019Amanti Fernando nato a Comiso il 02.07.1982.\u00ec L\u2019indagine portata termine dalla Polizia di Stato ha avuto inizio a seguito delle due complesse operazioni denominate \u201cAlta Tensione\u201d 1 e 2 che hanno permesso di ridurre quasi del tutto i furti di cavi di rame per la conduzione dell\u2019energia elettrica ai danni dell\u2019Enel. In occasione delle due importanti operazioni, i dirigenti del settore sicurezza di Telecom spa, contattavano gli uffici della Questura di Ragusa al fine di chiedere uno specifico intervento a tutela delle linee telefoniche ed in particolar modo degli utenti, spesso proprietari di aziende del settore agroalimentare e zootecnico della provincia di Ragusa che subivano ingenti danni alle loro attivit\u00e0. L\u2019esame del fenomeno criminale dei furti di rame ai danni di compagnie di fornitura di energia elettrica era gi\u00e0 ampiamente conosciuto, di contro quello dei cavi per linee telefoniche non era ancora stato studiato in modo approfondito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un esame approfondito di tutti i reati subiti dalla Telecom ha permesso agli investigatori di concentrare i propri sforzi investigativi nel territorio di Comiso, dove, grazie alla collaborazione del gestore telefonico e quindi l\u2019installazione di diverse telecamere, \u00e8 stato possibile dare avvio all\u2019attivit\u00e0 oggi portata a termine. Le telecamere installate hanno permesso di constatare con certezza che gli odierni arrestati dopo che distruggevano le linee telefoniche, prelevavano i cavi telefonici per bruciarli (da qui il nome dell\u2019operazione \u201cHot Line\u201d). Il fine dei concorrenti nel reato era quello di bruciare i cavi telefonici al fine di poter prelevare il rame o l\u2019alluminio, altro metallo divenuto prezioso dopo che il rame \u00e8 stato sostituito per i continui furti. L\u2019attivit\u00e0 d\u2019indagine ha permesso inoltre di appurare che i criminali non fossero dediti solo ai furti di cavi di rame o alluminio ma a qualsiasi altro reato predatorio. Difatti, agli stessi sono stati contestati anche i reati di ricettazione, furti di armi, furti in abitazione e incendio. L\u2019attivit\u00e0 d\u2019indagine ha permesso di ricostruire diversi fatti reato da loro commessi nel territorio casmeneo e ad Acate da giugno ad agosto 2015. I pedinamenti, le intercettazioni telefoniche ed ambientali cos\u00ec come l\u2019esame dei tabulati, hanno permesso di raccogliere fonti di prova fondamentali per il Pubblico Ministero che ha totalmente condiviso quanto rappresentato dalla Polizia di Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre ai 3 odierni arrestati, vi era anche un quarto soggetto parimenti responsabile che non \u00e8 stato colpito dal provvedimento di cattura, solo per i gravi motivi di salute di cui soffre attualmente V.G. comisano di anni 36. Tutti e 4 i soggetti denunciati sono pluripregiudicati per diverse tipologie di reato, peraltro gi\u00e0 sono stati colpiti da misure di prevenzione applicate dal Questore di Ragusa negli anni di loro permanenza sul territorio. Durante l\u2019attivit\u00e0 d\u2019indagine la Polizia di Stato ha rivenuto monili in oro di ingente valore ed armi lunghe con relativo munizionamento. Tra le armi sequestrate anche un fucile a canne mozze nella disponibilit\u00e0 del gruppo criminale con matricola abrasa. La Polizia Scientifica sta comparando l\u2019arma con quelle utilizzate in crimini sull\u2019intero territorio nazionale. La Polizia di Stato ieri mattina fin dalle prime lui dell\u2019alba si \u00e8 recata presso le abitazioni dei soggetti catturati al fine di evitare un loro allontanamento. L\u2019attivit\u00e0 di appostamento ha permesso di individuare i soggetti da catturare e non appena le condizioni sono state favorevoli, gli agenti sono entrati nelle abitazioni per procedere alla cattura. L\u2019impiego degli uomini del Commissariato e della Squadra Mobile con l\u2019ausilio della Squadra Volanti, non ha permesso alcuna reazione degli indagati che non hanno opposto resistenza, forse anche perch\u00e9 abituati per il loro curriculum criminale. \u201cLa Polizia di Stato ha assicurato alla giustizia criminali di lungo corso che hanno creato serissimi danni ai cittadini ragusani ed alla societ\u00e0 di gestione del traffico telefonico Telecom. Proprio la collaborazione con la societ\u00e0 di comunicazione, ha costituito un valore aggiunto per l\u2019indagine\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Polizia di Stato \u2013 Squadra Mobile e Commissariato di Comiso \u2013 ha tratto in arresto, su esecuzione del provvedimento di cattura emesso dal GIP presso il Tribunale di Ragusa su richiesta della Procura della Repubblica, per i reati di furto aggravato e incendio, fatti commessi in concorso tra loro, D\u2019Angelo Andrea nato a Comiso [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":34,"featured_media":46502,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-46501","post","type-post","status-publish","format-video","has-post-thumbnail","hentry","category-breaking","post_format-post-format-video"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46501","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/34"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=46501"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46501\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/46502"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=46501"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=46501"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=46501"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}