{"id":46930,"date":"2017-02-14T11:22:49","date_gmt":"2017-02-14T10:22:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/?p=46930"},"modified":"2017-02-14T19:21:50","modified_gmt":"2017-02-14T18:21:50","slug":"veronica-le-motivazioni-del-gup-condotta-deplorevole-e-menzognera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2017\/02\/14\/veronica-le-motivazioni-del-gup-condotta-deplorevole-e-menzognera\/","title":{"rendered":"Veronica, le motivazioni del Gup: &#8220;Condotta deplorevole e menzognera&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Il falso alibi fornito, le diverse versioni sui fatti, le plurime contraddizioni, i tentativi di accusare altre persone, la condotta processuale spregiudicata e calunniosa, ribadita in forma glaciale e senza tentennamenti anche davanti al giudice costituiscono comprova dell&#8217;inverosimiglianza di amnesie dissociative retrograde&#8221;. Lo scrive il Gup Andrea Reale nelle 194 pagine delle motivazioni della condanna a 30 anni di reclusione di Veronica Panarello per l&#8217;uccisione del figlio Loris, di 8 anni.\u00a0Veronica Panarello avrebbe avuto quindi &#8220;una condotta deplorevole, reiteratamente menzognera, calunniosa e manipolatrice&#8221;. Reale nelle motivazioni della condanna della donna, osserva che la definizione coniata per lei dal Riesame di &#8216;lucidissima assassina&#8217; &#8220;appare benevola&#8221; perch\u00e9 emerge &#8220;oltre all&#8217;evidenza&#8221; che &#8220;\u00e8 stata lei da sola&#8221; ad avere commesso &#8220;senza piet\u00e0 e pentimento il pi\u00f9 &#8216;innaturale&#8217; dei crimini&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo il giudice la donna non ha ucciso\u00a0con premeditazione, ma per &#8220;un dolo d&#8217;impeto, nato dal rifiuto del bambino di andare a scuola quella mattina e dal diverbio nato con la madre, il cui contenuto \u00e8 conosciuto soltanto all&#8217;imputata&#8221;.\u00a0False sarebbero anche le dichiarazioni della donna che hanno chiamato in causa il suocero Andrea Stival, accusato di aver partecipato al delitto. &#8220;Inattendibile e falsa &#8211; scrive il Gup &#8211; la chiamata in correit\u00e0 del suocero&#8221;, tanto da giustificare la &#8220;trasmissione degli atti alla Procura per calunnia nei confronti di Andrea Stival&#8221;. La donna ha &#8220;indicato un movente turpe, gravissimo, sconvolgente&#8221;, nella minaccia del figlio Loris di rivelare al padre la presunta relazione della madre con il suocero, che avrebbe ucciso il nipote per zittirlo. Ma, osserva il giudice, &#8220;non \u00e8 provata la relazione tra i due&#8221;\u00a0che resta &#8220;una dichiarazione dell&#8217;imputata senza indizi a confronto&#8221;. Ma non solo: \u00e8 &#8220;inverosimile e smentito dai tempi di percorrenza&#8221; il presunto incontro col suocero prima del delitto. Per il giudice,\u00a0Stival ha &#8220;un credibile e forte alibi&#8221;\u00a0confermato da testimoni e dalla localizzazione di un cellulare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle motivazioni si parla esplicitamente di &#8220;sindrome di Medea&#8221;, di &#8220;figlicidio per vendetta&#8221;, ultimamente indicato dagli esperti come &#8220;figlicidio motivato da rivalsa&#8221;. Un sentimento che &#8220;colpisce il suocero, oltre che il marito e il figlio, in una spirale di cieca distruzione della idea di famiglia e dei valori che essa stessa incarna&#8221;.\u00a0Secondo il Gup la donna avrebbe &#8220;trasferito nel figlio e nel rapporto con lui le frustrazioni e l&#8217;odio patito nella sua famiglia d&#8217;origine e ha riversato le incomprensioni avute con le proprie inconsistenti figure genitoriali&#8221;. Il simbolo della genitorialit\u00e0 e della vita si sarebbe trasformato, scrive il giudice, in &#8220;un crescendo di inesorabile forza distruttiva, simbolo di oppressione e di morte, di distruzione di parte di s\u00e9, del proprio sangue, e, in conclusione, si se stessa e del suo ruolo di madre e di moglie&#8221;.\u00a0Confermata, infine, la dinamica dell&#8217;omicidio: Loris sarebbe morto strangolato con delle fascette e la donna avrebbe poi occultato il cadavere nel canalone e nascosto lo zainetto. &#8220;La responsabilit\u00e0 dell&#8217;imputata\u00bb, colpevole di \u00abuna condotta deplorevole, reiteratamente menzognera, calunniosa e manipolatrice&#8221;, &#8220;\u00e8 dimostrata al di l\u00e0 di ogni ragionevole dubbio&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>VILLARDITA: &#8220;PRESENTEREMO RICORSO&#8221;<\/strong><\/span><br \/>\n&#8220;Restiamo fermi nella nostre posizioni: presenteremo impugnazione dopo avere studiato con attenzione le 190 pagine, che a una prima lettura non ci convincono sul piano della crimino-dinamica, dell&#8217;assenza di movente e dell&#8217;elemento soggettivo&#8221;. Lo dice Francesco Villardita, l&#8217;avvocato difensore di Veronica Panarello. La sede per il secondo grado di giudizio \u00e8 davanti la Corte d&#8217;assise d&#8217;appello di Catania.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Il falso alibi fornito, le diverse versioni sui fatti, le plurime contraddizioni, i tentativi di accusare altre persone, la condotta processuale spregiudicata e calunniosa, ribadita in forma glaciale e senza tentennamenti anche davanti al giudice costituiscono comprova dell&#8217;inverosimiglianza di amnesie dissociative retrograde&#8221;. 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