{"id":50929,"date":"2017-08-11T11:40:57","date_gmt":"2017-08-11T09:40:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/?p=50929"},"modified":"2017-08-11T11:40:57","modified_gmt":"2017-08-11T09:40:57","slug":"vigili-del-fuoco-legale-di-vita-trattati-da-criminali-respingiamo-ogni-accusa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2017\/08\/11\/vigili-del-fuoco-legale-di-vita-trattati-da-criminali-respingiamo-ogni-accusa\/","title":{"rendered":"Vigili del Fuoco, legale Di Vita: &#8220;Trattati da criminali, respingiamo ogni accusa&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\u00abQuesti non sono criminali. Fino a prova contraria sono dei giovani che non hanno danneggiato lo Stato, anzi lo hanno aiutato con il loro lavoro. Hanno rischiato la propria pelle, senza un contratto di lavoro\u00bb. L\u2019avvocato Rocco Di Dio, del Foro di Catania, difende Davide Di Vita e altri due indagati nell\u2019ambito dell\u2019Operazione \u00abEfesto\u00bb condotta dalla Squadra mobile della Questura di Ragusa con il coordinamento della Procura della Repubblica. Il quarantaduenne di Vittoria \u00e8 ai domiciliari, mentre altri quattordici colleghi sono indagati a piede libero. Per tutti e quindici i vigili del fuoco volontari del distaccamento di Santa Croce Camerina l\u2019accusa \u00e8 di truffa ai danni dello Stato, per alcuni anche di incendio boschivo. Davide Di Vita \u00e8 stato sentito dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Ragusa, Claudio Maggioni, e ha risposto a tutte le domande del magistrato, non avvalendosi della facolt\u00e0 di non rispondere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abHa respinto ogni accusa \u2013 spiega il legale \u2013, ha anche prodotto la documentazione per comprovare l\u2019estraneit\u00e0 ai fatti\u00bb. Secondo l\u2019accusa, Di Vita, insieme ai quattordici colleghi, avrebbe messo su un sistema per guadagnare i dieci euro l\u2019ora previsti anche quando in realt\u00e0 non c\u2019erano interventi da fare. L\u2019avvocato Di Dio preferisce non entrare nel merito della questione, che verr\u00e0 affrontata nelle sedi giudiziarie: nei prossimi giorni verr\u00e0 depositata al Tribunale della libert\u00e0 la richiesta di riesame del provvedimento restrittivo. Ma il legale si mostra molto critico sull\u2019eco che la notizia ha avuto, e su come \u00e8 stata divulgata dalla questura. \u00ab\u00c8 strano che l\u2019arresto \u00e8 avvenuto il tre e la notizia \u00e8 stata data solo quattro giorni dopo. \u00c8 stato preparato un video con dovizia di particolari, che sembra si tratti di un delinquente. Voglio ricordare che Di Vita \u00e8 un soggetto assolutamente incensurato e, fino a prova contraria, nessuno di quella squadra \u00e8 un delinquente\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il legale poi chiarisce: \u00abNon \u00e8 vero che tutti o quasi tutti hanno ammesso responsabilit\u00e0. C\u2019\u00e8 solo uno dei quindici indagati che ha espresso dichiarazioni eteroaccusatorie e autoaccusatorie. Non ci sono altre dichiarazioni in tal senso da parte di altri soggetti, n\u00e9 le intercettazioni possono essere lette o interpretate in questo modo\u00bb. E infine ribadisce: \u00abSono finiti in un calderone, una gogna mediatica, dimenticando che sono persone delle quali lo Stato si \u00e8 servito in lunghi anni di collaborazione volontaria. Hanno fatto il loro dovere senza un contratto di lavoro, sono andate a rischiare la pelle. Va bene l\u2019inchiesta, ma \u00e8 davvero un\u2019esagerazione per com\u2019\u00e8 venuta fuori la notizia. Finire sulle prime pagine dei giornali di tutta Italia e anche all\u2019estero \u00e8 davvero sproporzionato\u00bb. <em>(fonte: Giornale di Sicilia)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abQuesti non sono criminali. Fino a prova contraria sono dei giovani che non hanno danneggiato lo Stato, anzi lo hanno aiutato con il loro lavoro. Hanno rischiato la propria pelle, senza un contratto di lavoro\u00bb. 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