{"id":51676,"date":"2017-09-12T19:42:50","date_gmt":"2017-09-12T17:42:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/?p=51676"},"modified":"2017-09-12T19:43:48","modified_gmt":"2017-09-12T17:43:48","slug":"mediale-problema-reale-nel-2023-facciamoci-trovare-pronti-di-g-agnello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2017\/09\/12\/mediale-problema-reale-nel-2023-facciamoci-trovare-pronti-di-g-agnello\/","title":{"rendered":"Mediale: problema reale, nel 2023 facciamoci trovare pronti <font color=red>di G.Agnello<\/font>"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Non c\u2019\u00e8 giorno \u2013 dal 7 luglio 1999 (data in cui venne stipulato il famoso \u201ccontratto\u201d) \u2013 che il tema Mediale non sia presente nell\u2019agenda politica santacrocese o nelle discussioni in piazza e al bar. Non c\u2019\u00e8 un solo giorno in cui i cittadini santacrocesi abbiano smesso di interrogarsi sull\u2019opportunit\u00e0 di affidare la gestione del servizio idrico integrato a una ditta privata o, meglio ancora, su quanto siano valide (e reali) le opportunit\u00e0 di uscirne. Nelle ultime settimane, a seguito dell\u2019approvazione delle nuove tariffe idriche, la questione \u00e8 tornata di moda. Giuseppino Agnello, dirigente del Dipartimento di segreteria generale del Comune di Santa Croce dal 1989 al 2015, con l\u2019incarico di vice-segretario comunale dal 1998, ha vissuto quasi sempre in prima persona l\u2019evolversi dei fatti. Ha mediato, ha proposto, ha sollecitato\u2026 ha assistito a vent\u2019anni di Mediale. E oggi, a due anni dal pensionamento, ci ha chiesto (e noi lo ringraziamo) di parlare del tema. Di raccontare, brevemente, i fatti. E di fornire \u2013 data la sua lunga militanza nella pubblica amministrazione \u2013 alcune possibili soluzioni (e o valutazioni) utili alla causa. Di seguito pubblichiamo il suo intervento per intero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA\u00a0 QUESTIONE \u201cMEDIALE\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I fatti e l\u2019opinione &#8211;<em><span style=\"color: #ff0000;\"> di Giuseppino Agnello<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quasi 20 anni e 4 campagne elettorali, la questione Mediale \u00e8 stata al centro di polemiche e proclami, specie delle compagini politiche che aspiravano a sostituire le amministrazioni in carica, dipingendo la ditta concessionaria del Servizio Idrico e fognario, come un diavolo malefico, speculatore e vessatorio, promettendo che una volta ottenuto il consenso dei cittadini, avrebbero loro s\u00ec messo a posto ogni cosa anche con azioni coercitive o risoluzione della concessione. Ma assunta la direzione dell\u2019Amministrazione cittadina, dismessa l\u2019armatura guerriera ed indossata quella della ragione e della concretezza, ci si accorgeva che in fondo il diavolo non era di fatto quel drago buttafuoco per come era stato dipinto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cercher\u00f2 nel breve, ma molto nel breve, di riassumere l\u2019intera vicenda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla fine degli anni \u201990, la seconda Giunta Cascone cerc\u00f2 di affrontare la mai risolta questione di dotare l\u2019intera fascia costiera del servizio idrico e fognario a fronte di un patrimonio edilizio vasto ed ancora in espansione, al limite della legale abitabilit\u00e0. In assenza di cercati e non ottenuti finanziamenti pubblici utili allo scopo, la Giunta Cascone opt\u00f2 per l\u2019utilizzo di una specifica norma regionale che introduceva il c.d. progetto-finanza (anni dopo disciplinato a livello nazionale ed ora affinato secondo le direttive europee).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In effetti il Comune gestiva un sistema obsoleto per l\u2019emungimento e la distribuzione dell\u2019acqua potabile che non sempre raggiungeva tutti i quartieri e lasciando quasi totalmente esclusa la fascia costiera. Le stesse criticit\u00e0 riguardavano il sistema fognario. Inoltre la raccolta dei dati relativi al consumo ed al pagamento del servizio idrico, di fognatura e di depurazione veniva espletata con criteri antiquati che impedivano una gestione efficiente ed economica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con delibera n.112 del 25\/03\/1999 la Giunta Cascone approvava la proposta promossa dalla Mediale con progetto presentato il 12\/10\/1998, ai sensi dell\u2019art.42 ter della L.R. n.21\/1985, affidando in concessione alla stessa, nella forma della trattativa privata (come consentito <em>ratione temporis<\/em> dalla predetta norma regionale), i lavori di costruzione e gestione degli impianti idrici, fognari e di depurazione. In data 06\/07\/1999 si stipulava il relativo contratto con il quale, nell\u2019ambito della realizzazione degli impianti ed infrastrutture in project financing, il Comune concedeva alla Mediale la gestione del servizio idrico, fognario e di depurazione dell\u2019intero territorio comunale, per la durata di anni quindici a decorrere dal completamento delle opere. La Mediale si impegnava alla costruzione delle opere indicate negli elaborati\u00a0 del progetto approvato dalla Giunta (delib.112\/99) ed a gestire l\u2019intero servizio con criteri di efficienza ed economicit\u00e0.\u00a0 Il Comune si impegnava a determinare le tariffe e i canoni in modo da consentire le necessarie condizioni di equilibrio economico, finanziario e gestionale, prevedendo la quota di ammortamento annuale del mutuo utilizzato per finanziare la costruzione delle opere nonch\u00e9 la quota fissa di remunerazione e rimborso delle spese di gestione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2008 vengono completate e collaudate le opere (qualcosa \u00e8 stata stralciata) ed il nuovo sistema parte a regime, secondo l\u2019 \u201cAtto di sottomissione\u201d del 21\/05\/2008 nel quale vengono quantificati i costi di gestione fissi per circa 750.000 euro annui e circa 1.200.000 (fluttuabili in forza dell\u2019andamento dell\u2019Euribor) annui, per 15 anni. La spesa annua doveva essere garantita dall\u2019entrata tariffaria e quindi dall\u2019utenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le previsioni ottimistiche dell\u2019Amministrazione promotrice dell\u2019azione nel 1999, si basavano soprattutto sul fatto che a fronte di una utenza di circa 6.000 soggetti di partenza, a completamento delle opere l\u2019utenza si sarebbe attestata sulle 10.000 unit\u00e0, consentendo cos\u00ec che ad invariato tariffario, tale incremento di utenza avrebbe consentito l\u2019equilibrio economico-finanziario della gestione compresa la quota annuale di ammortamento delle opere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma qualcosa nel complesso sistema non ha funzionato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le cause sono state molteplici ma cerchiamo di individuarne le principali:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Lacunosit\u00e0 della norma regionale innovativa (era prevista l\u2019emanazione di apposito decreto assessoriale di regolamentazione, mai avvenuta) che di conseguenza ha comportato carenze e criticit\u00e0 del contratto stipulato, oggi oggetto di contenzioso con Mediale;<\/li>\n<li>Ritardo nell\u2019istallazione dei contatori, specie nel centro urbano, per iniziali carenze organizzative della ditta e la contrapposizione di comitati cittadini spalleggiati nelle predette campagne elettorali;<\/li>\n<li>Ritardo e non sufficiente azione della Mediale nel recupero delle evasioni ed elusioni dei destinatari del servizio;<\/li>\n<li>Generale perenne conflittualit\u00e0 tra ditta concessionaria ed utenza per modi, tempi e risoluzione di quotidiane problematiche economiche e tecniche per pregiudiziale approccio delle controparti.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019inizio della messa a regime del nuovo sistema, si \u00e8 instaurato anno per anno, un complesso contenzioso tra il Comune e la Mediale, originato dal fatto che per gli anni di gestione successivi al 2008, gli incassi ottenuti dalla Mediale si sarebbero rivelati inferiori al pattuito. Di tanto la Mediale ha ritenuto responsabile il Comune, colpevole di non avere determinato anno per anno tariffe adeguate ad assicurare al concessionario, il raggiungimento dell\u2019equilibrio economico-finanziario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019altra il Comune, a grandi linee, sostiene che il proprio obbligo contrattuale riguarda esclusivamente l\u2019ammortamento delle spese attinenti i lavori di realizzazione delle opere e non quelle relative alla gestione, rientranti quest\u2019ultime a pieno titolo nel rischio d\u2019impresa assunto dal concessionario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Analizziamo ora i principali punti di forza e debolezza della questione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">PUNTI DI FORZA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019intera fascia costiera dispone di un sistema idrico e fognario prima assente, consentendo di fatto la legale abitabilit\u00e0 degli immobili allacciati (prima non possibile) ed il non versamento di liquami non trattati nel mare, rendendo pi\u00f9 sicura la balneazione. Il centro urbano usufruisce di un servizio efficiente in termini di erogazione dell\u2019acqua e depurazione fognaria. Aprire il rubinetto e vedere uscire l\u2019acqua non \u00e8 un fatto scontato, basta vedere e sentire delle drammatiche situazioni che vivono buona parte dei Comuni siciliani e non.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">PUNTI DI DEBOLEZZA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le spese per la costruzione del sistema idrico e fognario della fascia costiera sono state finanziate dagli utenti 2008\/2023 (pi\u00f9 su quelli dimoranti sulla fascia costiera) e non poteva essere altrimenti per il sistema del progetto-finanza come allora introdotto. I cittadini\/utenti hanno visto determinato dal 2008 in poi un sistema tariffario e spese fisse, di molto aumentato rispetto al passato per coprire soprattutto la quota di ammortamento delle opere (per Mediale ancora non sufficiente).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 2015 le tariffe idriche e fognarie sono stabilite da un\u2019Autorit\u00e0 nazionale sulla base di dati economici e strutturali comunicati dall\u2019Ente gestore. Quindi i contenziosi tra Comune e Mediale riguardano il periodo che va dal 2008 al 2014 e possono quantificarsi in circa due milioni di euro. Il collegio difensivo del Comune \u00e8 composto da 3\/4 legali incaricati dalle varie amministrazioni, costato finora circa 40.000 euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sarebbe auspicabile, a fronte della complessit\u00e0 della materia trattata, che si possa addivenire, prima che la causa venga posta in decisione, alla conclusione di un accordo transattivo che contemperi gli interessi in causa e sottragga il Comune all\u2019alea di un giudizio che lo esporrebbe in caso di soccombenza, a gravissime conseguenze in termini di equilibrio economico ed a cascata ripercussioni per l\u2019utenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per fare ci\u00f2 ci sembrerebbe ragionevole che tutte le forze politiche e sociali del paese si immergessero per un bagno depurativo, nel mare dell\u2019umilt\u00e0 e della consapevolezza, per un agire di testa e non di pancia pensando alle prossime generazioni e non alle prossime elezioni (G. La Pira), bandendo trivialit\u00e0 e fraseggio scurrile poco edificante ed educativo, per dopo proporre alla citt\u00e0 i termini di scelta di una eventuale soluzione transattiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel medio termine, valutare le condizioni di efficienza ed economicit\u00e0 per riportare in house l\u2019intera gestione del servizio dal 2023 (scadenza contratto Mediale) con conseguente programmato adattamento della struttura comunale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tanto sommessamente mi sentivo di esprimere e ringrazio la testata Santa Croce Web per l\u2019ospitalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">p.s.: cifre e dati indicati sono rinvenibili da atti pubblici ed ufficiali del Comune.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non c\u2019\u00e8 giorno \u2013 dal 7 luglio 1999 (data in cui venne stipulato il famoso \u201ccontratto\u201d) \u2013 che il tema Mediale non sia presente nell\u2019agenda politica santacrocese o nelle discussioni in piazza e al bar. 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