{"id":52422,"date":"2017-10-12T08:53:53","date_gmt":"2017-10-12T06:53:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/?p=52422"},"modified":"2017-10-12T12:44:31","modified_gmt":"2017-10-12T10:44:31","slug":"maxi-operazione-di-polizia-in-corso-nel-mirino-decine-di-ladri-e-ricettatori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2017\/10\/12\/maxi-operazione-di-polizia-in-corso-nel-mirino-decine-di-ladri-e-ricettatori\/","title":{"rendered":"Furti alle aziende e ricettazione: 13 arresti della Polizia, 4 sono latitanti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La Polizia di Stato \u2013 Squadra Mobile di Ragusa \u2013 ha eseguito le ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di una banda di ladri e ricettatori catanesi su disposizione della Procura della Repubblica, giusta ordinanza del Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Ragusa.\u00a0Contestati perlopi\u00f9 furti aggravati dall\u2019aver commesso i fatti in pi\u00f9 di tre persone; con violenza sulle cose; in tempo di notte ed in luogo isolato e dunque approfittando di circostanze di tempo tali da ostacolare la pubblica o privata difesa nonch\u00e9 cagionando alle vittime danni patrimoniale di rilevante gravit\u00e0. Sono tuttora in corso le ricerche di 4 destinatari dell\u2019ordinanza di custodia cautelare attualmente irreperibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA GENESI DELL\u2019INDAGINE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Squadra Mobile di Ragusa dava avvio all\u2019attivit\u00e0 investigativa a seguito di un ingente furto (500.000 euro) commesso la notte del 29 novembre 2016 a Comiso ai danni di un\u2019impresa edile ridotta sul lastrico. Le indagini esperite nell\u2019immediatezza unitamente al personale del Commissariato di P.S. di Comiso, consentivano di individuare una delle due autovetture di propriet\u00e0 di uno degli indagati, come quella utilizzata per commettere il delitto di furto aggravato. Per individuare gli indagati sono stati fatti enormi sforzi investigativi grazie ad uno studio approfondito delle immagini di videosorveglianza della citt\u00e0 di Comiso cos\u00ec come di altri centri periferici. Alla fine del mese di dicembre dello scorso anno venivano richieste alla Procura della Repubblica di Ragusa le autorizzazioni all\u2019intercettazioni di conversazioni telefoniche. Numerosi i soggetti ritenuti essere parte del nutrito gruppo di criminali che, come si \u00e8 poi rilevato, hanno posto in essere reati contro il patrimonio nelle province di Ragusa, Catania, Siracusa, Enna, Messina, Caltanissetta e Palermo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LE INDAGINI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Considerata la dinamicit\u00e0 del gruppo criminale e la loro base di partenza dal capoluogo etneo, \u00e8 stata fondamentale la piena disponibilit\u00e0 ed assistenza ricevuta durante il periodo investigativo, condotto dalla Squadra Mobile di Ragusa, dalle Squadre Mobili di Catania ed Enna, in ordine alle richieste di intervento in ausilio agli investigatori iblei, nate durante le indagini, cos\u00ec come lo scambio informativo per l\u2019acquisizione di ulteriori fonti di prova a carico degli odierni indagati. L\u2019attivit\u00e0 investigativa si \u00e8 sviluppata fino al mese di maggio 2017 ed ha consentito di far rilevare, sin dalle prime fasi, che fosse attivo un gruppo di almeno 15 persone (poi risultate essere complessivamente 17) che quasi tutte le sere pianificavano sopralluoghi presso le aziende prese di mira, per poi eseguire importanti furti a loro danno. L\u2019operazione di Polizia prende il nome \u201cStrascico\u201d in quanto gli indagati quando si contattavano telefonicamente per darsi appuntamento al fine di commettere furti, parlavano in modo criptico, simulando battute di pesca. Lo stesso facevano quando dovevano spartirsi il denaro provento dell\u2019attivit\u00e0 delittuosa, il denaro veniva denominato pesce, questo al fine di eludere attivit\u00e0 di intercettazione, escamotage risultato vano per l\u2019acume investigativo della Squadra Mobile iblea. Come ricostruito attraverso le analisi delle risultanze scaturite dalle attivit\u00e0 tecniche, il gruppo generalmente andava a commettere i furti nei giorni feriali, mai il sabato e la domenica dedicati alla famiglia. Gli stessi si incontravano tutti a Catania in Piazza Caduti del Mare meglio conosciuta come \u201cu tunniceddu da playa\u201d. Quest\u2019ultimo era il loro quartier generale, sito in una delle zone pi\u00f9 ad alta densit\u00e0 criminale del capoluogo etneo ed impenetrabile per alcune attivit\u00e0 di Polizia in quanto gli agenti vengono subito riconosciuti poich\u00e9 estranei al quartiere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da quel luogo, dopo avere pianificato i loro \u201cinterventi\u201d, partivano, a bordo delle autovetture (nel contempo intercettate), per recarsi a commettere delitti non prima di averle rifornite dividendo equamente il pieno di carburante. Il tutto veniva pianificato nei minimi particolari ed ogni elemento di disturbo li faceva desistere per andare sul sicuro. La \u201csquadra\u201d era composta da pi\u00f9 elementi, pochissimi per i sopralluoghi e almeno 10 per consumare i delitti. Dopo aver consumato il reato bisognava subito \u201cpiazzare\u201d la refurtiva grazie ai ricettatori che in alcuni casi sono stati identificati, come la donna Indelicato Giuseppa. La donna gestisce un\u2019azienda di rottamazione metalli nel quartiere \u201cZia Lisa\u201d a Catania ed ha ricevuto materiale provento di furto. La donna, considerata la minore gravit\u00e0 dei fatti commessi, \u00e8 stata l\u2019unica ad essere sottoposta agli arresti domiciliari, in quanto gli altri sono stati condotti in carcere. Le attivit\u00e0 captative hanno consentito di ricostruire per ogni reato contestato, il percorso effettuato, le aziende colpite, il tipo di veicoli industriali trafugati (o di merce), il numero di partecipanti divisi in squadre e quasi sempre la loro identificazione, malgrado le attenzioni prestate nell\u2019utilizzo dei telefoni (ad esempio utilizzavano utenze telefoniche attivate esclusivamente per tenersi in contatto durante le fasi in cui ponevano in essere i reati per poi cessarle). Non poche le criticit\u00e0 che il gruppo criminale ha affrontato durante le indagini. Continue erano le liti e le preoccupazioni di eventuali tradimenti da parte di alcuni nei riguardi di altri. Queste frizioni hanno reso ancora pi\u00f9 difficile l\u2019indagine poich\u00e9 gli indagati cambiavano spesso \u201cbarca\u201d (come la chiamavano loro) ovvero squadra con la quale commettere reati. Il gruppo molto numeroso non agiva in associazione tra loro ma si costituiva di volta in volta cambiando parte dei \u201cpescatori\u201d al posto di altri. \u00c8 inoltre possibile affermare che la Polizia di Stato ha sgominato un gruppo di persone molto pericoloso, in quanto gli appartenenti erano abituati a commettere i delitti con particolare spregiudicatezza e tutti gli indagati sono soggetti con un curriculum criminale di rilevante spessore ad eccezione di pochi. La Squadra Mobile di Ragusa pertanto ha dovuto pianificare servizi finalizzati a prevenire ed in alcuni casi a riscontrare alcuni dei delitti commessi. Nonostante le accortezze poste in essere dagli odierni arrestati durante le indagini, in alcune occasioni \u00e8 stato possibile recuperare parte della refurtiva; a titolo di esempio, dopo un furto di denaro contante custodito all\u2019interno di un ingrosso di abbigliamento in provincia di Catania, gli indagati si tradivano per l\u2019euforia di aver trovato un\u2019ingente somma di denaro pari (a loro dire durante le intercettazioni) a 100.000 euro, tanto che l\u2019interlocutore non credeva al correo che giurava suoi figli fosse la verit\u00e0.\u00a0Proprio l\u2019euforia di aver trovato migliaia di euro ha portato la Squadra Mobile di Ragusa ad effettuare una perquisizione a casa di alcuni degli arrestati, attivit\u00e0 che ha permesso di rivenire oltre 15.000 euro, ovvero parte della refurtiva. Ed ancora, a marzo del 2017, \u00e8 stata rivenuta un\u2019autobotte rubata a Messina carica di 20.000 litri di vino (per un valore di 40.000 euro solo della merce trasportata); ad aprile 2017 \u00e8 stata rivenuta della raccorderia e rubinetteria proveniente dal furto presso l\u2019azienda che si occupa della distribuzione dell\u2019acqua nella provincia di Caltanissetta; il recupero di un escavatore proveniente dal furto avvenuto in Catania e di un autocarro asportato ad Avola con il contestuale arresto di BINGHIAC Ciprian.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA CONCLUSIONE DELLE INDAGINI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le attivit\u00e0 d\u2019indagine venivano interrotte alla fine del mese di maggio 2017, poich\u00e9 erano stati raccolti gravi elementi di reit\u00e0 a carico dei 17 soggetti oggi tratti in arresto in esecuzione della misura cautelare richiesta ed ottenuta dalla Procura della Repubblica di Ragusa. L\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria ha ritenuto opportuno richiedere la misura cautelare stante il lavoro svolto dalla Squadra Mobile di Ragusa di raccolta di fonti di prova in ordine ad oltre 20 reati contro il patrimonio consumati su tutto il territorio siciliano e per scongiurare la reiterazione di crimini cos\u00ec gravi, tali da mettere in ginocchio le imprese colpite. Le attivit\u00e0 di captazione ad un certo punto subirono una battuta d\u2019arresto perch\u00e9 i continui interventi della Polizia di Stato, atti ad impedire la commissione di furti, fecero insospettire gli indagati che cambiarono utenze telefoniche adottando inoltre altri accorgimenti per recarsi suoi luoghi del delitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL BLITZ<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli uomini della Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Ragusa diretta dal Dott. Salvatore La Rosa hanno raggiunto in 90 la citt\u00e0 di Catania in tempo di notte. Li, diretti dalla Squadra Mobile di Ragusa, si sono incontrati con gli uomini della Polizia Scientifica, della Squadra Mobile di Catania ed Enna, con i Reparti Prevenzione Crimine e le Unit\u00e0 Cinofile di Catania e Palermo. Dopo un briefing operativo, alle prime luci dell\u2019alba ben 120 poliziotti hanno fatto irruzione nelle abitazioni dei 17 destinatari del provvedimento di cattura emesso dalla Procura della Repubblica di Ragusa. 4 dei destinatari sono ancora ricercati, in quanto, come frequentemente facevano durante le indagini, hanno cambiato domicilio a seguito di separazioni dalle compagne o per altre esigenze personali. Dopo un\u2019accurata perquisizione dell\u2019abitazioni, parte degli arrestati \u00e8 stata condotta negli uffici della Squadra Mobile di Catania ed il resto presso la Squadra Mobile di Ragusa, dove la Polizia Scientifica ha fotosegnalato tutti ed al termine delle attivit\u00e0, i poliziotti li hanno condotti negli istituti di pena di Piazza Lanza e C.da Pendente. Le catture sono state portate a termine nonostante le diverse difficolt\u00e0 di operare in un territorio diverso da quello a cui erano abituati gli investigatori della Squadra Mobile di Ragusa e questo grazie alla piena sinergia della Questura di Catania.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I DESTINATARI DEL PROVVEDIMENTO DI CATTURATA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1. AULINO Daniele nato a Catania il 14.04.1989 inteso \u201cGallina\u201d. Presente in banca dati Forze di Polizia per i reati: Furto aggravato in concorso e per reati inerenti lo spaccio di stupefacenti;<br \/>\n2. BELPANNO Francesco, inteso Cipolla, nato a Catania il 06.11.1994. Presente in banca dati Forze di Polizia per i reati: stupefacenti e furto aggravato in concorso;<br \/>\n3. BINGHIAC Ciprian, nato in Romania in data 17.07.1984. Presente in banca dati Forze di Polizia per reati contro il patrimonio;<br \/>\n4. FISICHELLA Gaetano, soprannominato \u201cTano Cinque Lire\u201d nato a Catania in data 13.09.1955. Presente in banca dati Forze di Polizia per reati contro il patrimonio.<br \/>\n5. FISICHELLA Giovanni, nato a Catania in data 01.11.1950. Presente in banca dati Forze di Polizia per reati contro il patrimonio.<br \/>\n6. FISICHELLA Pietro nato a Catania il 13.08.1959. Presente in banca dati Forze di Polizia per i reati: furto e stupefacenti;<br \/>\n7. GOBBI Gianluca nato a Roma il 06.07.1972. Presente in banca dati Forze di Polizia per i reati: furto aggravato, danneggiamento, truffa e ricettazione;<br \/>\n8. INDELICATO Giuseppa, nata a Catania il 29.10.1972. Sottoposta agli arresti domiciliari.<br \/>\n9. LITRICO Salvatore, soprannominato \u201cTuri Spascio\u201d nato a Catania il 03.10.1964. Presente in banca dati Forze di Polizia per i reati: reati contro il patrimonio e associazione a delinquere finalizzata al furto dei mezzi d\u2019opera;<br \/>\n10. SAIA Vincenzo, soprannominato \u201cEnzo U Tartaruni\u201d, nato a Catania in data 05.10.195. Presente in banca dati Forze di Polizia per reati contro il patrimonio;<br \/>\n11. STRANO Agatino, soprannominato \u201cU Puddasciu\u201d, nato a Catania in data 06.03.1989. Presente in banca dati Forze di Polizia per i reati: per furto aggravato, danneggiamento, ricettazione, evasione e stupefacenti;<br \/>\n12. VITALE Stefano, nato a Catania in data 01.12.1974. Presente in banca dati Forze di Polizia per reati contro il patrimonio;<br \/>\n13. TORRISI Rosario, nato a Catania il 06.04.1975. Presente in banca dati Forze di Polizia per i reati: Furto aggravato in concorso, rapina, ricettazione, estorsione, stupefacenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Arresti.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-52439 lazyload\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==\" data-src=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Arresti-1024x425.jpg\" alt=\"\" width=\"850\" height=\"353\" data-sizes=\"auto\" data-srcset=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Arresti-1024x425.jpg 1024w, https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Arresti-300x125.jpg 300w, https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Arresti-768x319.jpg 768w, https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Arresti.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Polizia di Stato \u2013 Squadra Mobile di Ragusa \u2013 ha eseguito le ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di una banda di ladri e ricettatori catanesi su disposizione della Procura della Repubblica, giusta ordinanza del Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Ragusa.\u00a0Contestati perlopi\u00f9 furti aggravati dall\u2019aver commesso i fatti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":34,"featured_media":52435,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,22],"tags":[],"class_list":["post-52422","post","type-post","status-publish","format-video","has-post-thumbnail","hentry","category-cronaca","category-provincia","post_format-post-format-video"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52422","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/34"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=52422"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52422\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/52435"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=52422"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=52422"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=52422"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}