{"id":52648,"date":"2017-10-19T09:24:51","date_gmt":"2017-10-19T07:24:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/?p=52648"},"modified":"2017-10-19T12:33:07","modified_gmt":"2017-10-19T10:33:07","slug":"sbarco-a-punta-di-mola-occupanti-fuggono-ma-in-otto-vengono-rintracciati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2017\/10\/19\/sbarco-a-punta-di-mola-occupanti-fuggono-ma-in-otto-vengono-rintracciati\/","title":{"rendered":"Sbarco a Punta di Mola: occupanti fuggono, ma in otto vengono rintracciati"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Uno sbarco clandestino si \u00e8 registrato mercoled\u00ec mattina fra Casuzze e Punta di Mola, al confine tra il territorio di Santa Croce Camerina e Ragusa. Un barcone, lungo cinque metri circa, ha trasportato in Italia otto soggetti di origine tunisina, fra i 25 e i 30 anni d&#8217;et\u00e0. Non appena toccato terra, gli occupanti hanno subito tentato di far perdere le proprie tracce. Ma sono stati rintracciati dai carabinieri di Santa Croce, in collaborazione con i colleghi di Marina di Ragusa, mentre si aggiravano con gli indumenti ancora bagnati presso il campo sportivo di Marina. Cos\u00ec sono stati presi in consegna e accompagnati all\u2019Hot Spot di Pozzallo per essere identificati e interrogati dai militari. Anche il natante \u00e8 rientrato a Pozzallo: verr\u00e0 ispezionato per capire se potr\u00e0 tornare utile alle indagini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>IL COMUNICATO DELLA POLIZIA<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ieri mattina alle ore 10 circa, un diportista ha segnalato uno sbarco in atto nei pressi di Punta di Mola a Marina di Ragusa. Immediatamente \u00e8 stato attivato il c.d. \u201cPiano Sbarco\u201d della Prefettura di Ragusa che prevede l\u2019impiego di tutte le Forze di Polizia sia via terra che via mare. Le Volanti della Polizia di Stato, la Squadra Mobile, le pattuglie della Guardia di Finanza e dei Carabinieri della Stazione di Marina di Ragusa hanno rintracciato dopo pochi minuti dallo sbarco 8 migranti che poco prima erano stati visti sbarcare. Erano tutti ancora bagnati e cercavano di disperdersi sul territorio, tentativo andato vano per il pronto intervento degli uomini dello Stato. Contemporaneamente la Capitaneria di Porto ha recuperato la piccola barca in legno con l\u2019aiuto del sempre presente personale della Protezione Civile di Ragusa intervenuto con un gommone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli otto migranti sono stati condotti presso l\u2019Hot Spot di Pozzallo dove sono stati identificati dalla Polizia Scientifica della Questura di Ragusa. Le immediate indagini hanno permesso di appurare che i migranti fossero certamente 8 perch\u00e9 \u00e8 stato esaminato un video registrato durante il viaggio da uno dei passeggeri. Non vi \u00e8 nessuno scafista perch\u00e9 i migranti si sono organizzati autonomamente, comprando barca, cibo e benzina per raggiungere l\u2019Italia, alternandosi alla conduzione del natante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra gli 8 tunisini, uno \u00e8 stato trovato in possesso di una carta d\u2019identit\u00e0 italiana falsa valida per l\u2019espatrio dove peraltro era attestato che fosse cittadino italiano. La Squadra Mobile e la Digos della Polizia di Stato congiuntamente ai Carabinieri della Stazione di Marina di Ragusa hanno proceduto quindi all\u2019arresto del migrante cos\u00ec come previsto dalle norme vigenti. Le indagini sono state effettuate presso l\u2019Hot Spot di Pozzallo mediante accertamenti tecnici effettuati dagli esperti di falso documentale con l\u2019incrocio dei dati forniti dal Comune di Milano che ha disconosciuto il documento d\u2019identit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>LA CATTURA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le indagini condotte dalla Polizia Giudiziaria, hanno permesso anche questa volta di sottoporre a fermo di indiziato di delitto il responsabile del reato di favoreggiamento dell\u2019immigrazione clandestina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al termine dell\u2019Attivit\u00e0 di Polizia Giudiziaria, coordinata dalla Procura della Repubblica di Ragusa, gli investigatori hanno infatti ristretto gli scafisti che dopo le formalit\u00e0 di rito e l\u2019identificazione da parte della Polizia Scientifica sono stati condotti presso il carcere di Ragusa a disposizione dell\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria Iblea impegnata in prima linea sul fronte immigrazione. Sono ormai quotidiane le udienze di incidente probatorio e quelle che portano alla condanna degli scafisti, rispettivamente per la ulteriore cristallizzazione in sede processuale della prova anche ai fini dibattimentali. Al riguardo molte le sentenze di condanne dell\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era gi\u00e0 stato espulso ed ha fatto rientro in Italia clandestinamente, per questo, quando espier\u00e0 la pena, sar\u00e0 nuovamente espulso dal territorio nazionale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno sbarco clandestino si \u00e8 registrato mercoled\u00ec mattina fra Casuzze e Punta di Mola, al confine tra il territorio di Santa Croce Camerina e Ragusa. Un barcone, lungo cinque metri circa, ha trasportato in Italia otto soggetti di origine tunisina, fra i 25 e i 30 anni d&#8217;et\u00e0. 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