{"id":53297,"date":"2017-11-16T14:46:17","date_gmt":"2017-11-16T13:46:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/?p=53297"},"modified":"2017-11-16T14:46:17","modified_gmt":"2017-11-16T13:46:17","slug":"comiso-arrestato-rapinatore-violento-ha-aggredito-e-derubato-due-persone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2017\/11\/16\/comiso-arrestato-rapinatore-violento-ha-aggredito-e-derubato-due-persone\/","title":{"rendered":"Comiso, arrestato rapinatore violento: ha aggredito e derubato due persone"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">I fatti sono accaduti la notte scorsa a Comiso: due distinti, gravi episodi a distanza di pochi minuti l\u2019uno dall\u2019altro. Il primo \u00e8 avvenuto nei pressi della Chiesa Madre alle 3 circa, quando un polacco senza fissa dimora \u00e8 stato aggredito da un nordafricano che ha tentato di strappargli il marsupio contenente i suoi effetti personali, ne \u00e8 nata una violenta colluttazione e la vittima \u00e8 stata colpita con diversi fendenti al volto che gli hanno procurato ferite e trauma cranico con prognosi di 10 giorni salvo complicazioni, ma c\u2019\u00e8 da ritenere che le ferite lasceranno sfregi permanenti tali da aggravare notevolmente la qualificazione giuridica del reato.<span id=\"more-357489\"><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non contento di ci\u00f2, il nordafricano si \u00e8 spostato verso piazza Fonte Diana dove si \u00e8 imbattuto in un tunisino che ha aggredito violentemente ed al quale \u00e8 riuscito a rubare il portafogli contenente 240 euro ed il telefono cellulare. La vittima ha riportato un trauma cranico e dei tagli alla mano sinistra con la quale ha cercato di pararsi dai fendenti che il rapinatore cercava di mettere a segno utilizzando un piccolo coltello dalla lama affilatissima. La prognosi che gli \u00e8 stata assegnata dal pronto soccorso \u00e8 stata di 7 giorni salvo complicazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non facili le indagini che hanno consentito di ricostruire il complessivo quadro della situazione. La Volante del Commissariato di Polizia \u00e8 giunta sul posto da Vittoria, allarmata da una telefonata pervenuta alla sala operativa della Questura che riferiva di una lite od una rissa. Sul luogo indicato non ha trovato i protagonisti ma alcune persone dalle quali sono state acquisite importanti testimonianze su quanto era successo poco prima. Fondamentali alcune precise indicazioni che hanno descritto le fattezze fisiche e l\u2019abbigliamento dell\u2019aggressore. Con l\u2019ausilio di altre Volanti fatte intervenire dalla sala operativa della Questura ne \u00e8 scaturita una rapida ricerca del violento rapinatore. Sono state setacciate le strade limitrofe senza risultato, in giro a quell\u2019ora non c\u2019era nessuno, poi \u00e8 stato controllato un pub ancora aperto e sito nelle immediate vicinanze. All\u2019interno pochi avventori ma i poliziotti hanno notato la presenza di un nordafricano che tentava di nascondersi alla loro vista e che corrispondeva alle descrizioni fornite poco prima dal testimone. L\u2019uomo ha tentato di fuggire ma \u00e8 stato bloccato e controllato dagli Agenti. Aveva i pantaloni e la maglia sporche di sangue; \u00e8 stato perquisito ed \u00e8 stato trovato in possesso di un piccolo coltello con lama affilatissima sporca di sangue, poi ancora un cellulare ed un portafogli contenenti documenti riconducibile alla vittima tunisina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con tali evidenti riscontri, l\u2019uomo \u00e8 stato condotto presso il Commissariato di Vittoria dove, successivamente ed al termine degli accertamenti diagnostici e delle cure sanitarie sono state fatte convenire entrambe le vittime. Queste sono state sentite approfonditamente dagli investigatori ai quali hanno raccontato i drammatici fatti dei quali erano rimaste vittime, inoltre entrambe hanno riconosciuto il loro rapinatore nelle foto che sono state mostrate loro. L\u2019individuazione fotografica, il ritrovamento del coltello intriso di sangue, gli abiti dell\u2019aggressore su cui sono state rilevate tracce di sangue oltre il rinvenimento del portafogli e del telefono cellulare di una della vittima (corpi di reato sequestrati), hanno fatto s\u00ec che Gourgueb Al\u00ec, 31 enne tunisino residente a Comiso, con pregiudizi in materia di reati contro il patrimonio, in possesso di regolare permesso di soggiorno per motivi di lavoro, venisse tratto in arresto nella quasi flagranza di reato perch\u00e9 ritenuto responsabile di una tentata rapina aggravata, di una rapina pluriaggravata, per lesioni personali aggravate e per porto abusivi di arma da taglio in luogo pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa ha coordinato le varie fasi dell\u2019indagine ed ha disposto che l\u2019arrestato venisse portato in carcere a Ragusa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I fatti sono accaduti la notte scorsa a Comiso: due distinti, gravi episodi a distanza di pochi minuti l\u2019uno dall\u2019altro. 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