{"id":55296,"date":"2018-01-30T10:38:02","date_gmt":"2018-01-30T09:38:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/?p=55296"},"modified":"2018-01-30T20:23:18","modified_gmt":"2018-01-30T19:23:18","slug":"vittoria-minacce-di-morte-al-datore-di-lavoro-arrestata-coppia-di-estorsori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2018\/01\/30\/vittoria-minacce-di-morte-al-datore-di-lavoro-arrestata-coppia-di-estorsori\/","title":{"rendered":"Vittoria: minacce di morte al datore di lavoro, arrestata coppia di estorsori"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La Polizia di Stato \u2013 Squadra Mobile e Commissariato di Vittoria \u2013 ha tratto in arresto Roberto Alecci Cavallo, classe \u201969, di Vittoria, Fortunata D\u2019Agosta, classe \u201982, di Vittoria, per estorsione continuata. Lei aveva lavorato dalla vittima come bracciante agricolo per poche settimane carpendo la vulnerabilit\u00e0 di una famiglia di onesti lavoratori. La donna, dopo aver appurato che il \u201cterreno fosse fertile\u201d escogitava con il compagno un modo per poter ricattare le vittime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La donna inventava di aver ricevuto dalla vittima di estorsione delle richieste di favori sessuali e che se avesse accettato, il titolare le avrebbe regalato settimanalmente dei soldi.<\/strong> Il compagno, indignato e offeso per queste inventate avance, si presentava dalla vittima chiedendo un pagamento settimanale a titolo di \u201crisarcimento\u201d. La vittima dapprima pagava e poi si rivolgeva agli uomini della Polizia di Stato non avendo mai fatto avance; inoltre il suo stato di indigenza non gli permetteva di pagare nulla di pi\u00f9 di quanto gi\u00e0 ingiustamente conferito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cavallo Alecci, forte del suo trascorso criminale, minacciava in ogni modo la vittima, riferendogli che se non avesse pagato avrebbe distrutto la sua azienda agricola dandogli fuoco, arrivando a minacciare di morte lui ed i familiari.<\/strong> La vulnerabilit\u00e0 dell\u2019intera famiglia permetteva ai due indagati di ottenere le prime due dazioni di denaro. L\u2019uomo aveva intimato il pagamento una volta a settimana, ogni sabato doveva pagarlo. Avendo appreso che le vittime erano totalmente soggiogate dal comportamento minaccioso del pluripregiudicato Alecci, la coppia decideva di alzare la posta chiedendo 1500 euro al mese, a fronte del nulla; la donna non vi lavorava da dicembre poich\u00e8 la produzione era scarsa e non c\u2019era pi\u00f9 bisogno di operai.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sabato sera l\u2019ultima tranche consegnata<\/strong> cos\u00ec come la settimana prima, pertanto la vittima si determinava ad avvisare la Polizia di Stato che metteva in sicurezza la famiglia, riferendo che la prossima volta che la coppia si fosse presentata da loro, ad attenderli ci sarebbero stati gli uomini del Commissariato e della Squadra Mobile. Ieri la famiglia del titolare riceveva la richiesta estorsiva seguendo le indicazioni dei delinquenti poich\u00e9 sabato non aveva soddisfatto del tutto le loro istanze. Questa volta per\u00f2 c\u2019era la Polizia di Stato ad attenderli e non appena la coppia entrava in possesso delle banconote, veniva prontamente bloccata. Tutte le operazioni venivano videoregistrate e le banconote erano state dapprima fotocopiate dalla vittima cos\u00ec da poter affermare con certezza che fossero proprio quelle consegnate alla coppia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bloccati gli autori della consumata estorsione, venivano tutti condotti presso gli uffici della Squadra Mobile cos\u00ec da poter compiutamente identificare i colpevoli e ricevere la denuncia delle vittime. Adesso i due indagati dovranno rispondere del reato di estorsione continuata, poich\u00e9 le dazioni di denaro sono avvenute in pi\u00f9 giorni e per ben tre volte. La Procura della Repubblica di Ragusa ha disposto che Alecci andasse condotto in carcere per gli innumerevoli precedenti penali per altro specifici e che la donna fosse condotta in casa agli arresti domiciliari in quanto incensurata.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-55298 size-medium lazyload\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==\" data-src=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Cavallo-Alecci-Roberto-08.03.1969-Vittoria-230x300.jpg\" alt=\"\" width=\"230\" height=\"300\" data-sizes=\"auto\" data-srcset=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Cavallo-Alecci-Roberto-08.03.1969-Vittoria-230x300.jpg 230w, https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Cavallo-Alecci-Roberto-08.03.1969-Vittoria-768x1002.jpg 768w, https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Cavallo-Alecci-Roberto-08.03.1969-Vittoria-785x1024.jpg 785w\" sizes=\"(max-width: 230px) 100vw, 230px\" \/> <img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-55299 size-medium lazyload\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==\" data-src=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Dagosta-Fortunata-24.04.1982-Vittoria-241x300.jpg\" alt=\"\" width=\"241\" height=\"300\" data-sizes=\"auto\" data-srcset=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Dagosta-Fortunata-24.04.1982-Vittoria-241x300.jpg 241w, https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Dagosta-Fortunata-24.04.1982-Vittoria-768x958.jpg 768w, https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Dagosta-Fortunata-24.04.1982-Vittoria-821x1024.jpg 821w\" sizes=\"(max-width: 241px) 100vw, 241px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Polizia di Stato \u2013 Squadra Mobile e Commissariato di Vittoria \u2013 ha tratto in arresto Roberto Alecci Cavallo, classe \u201969, di Vittoria, Fortunata D\u2019Agosta, classe \u201982, di Vittoria, per estorsione continuata. 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