{"id":55982,"date":"2018-03-02T09:25:40","date_gmt":"2018-03-02T08:25:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/?p=55982"},"modified":"2018-03-02T09:25:40","modified_gmt":"2018-03-02T08:25:40","slug":"leco-della-ragione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2018\/03\/02\/leco-della-ragione\/","title":{"rendered":"L&#8217;Eco della Ragione"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Mentre il gelido vento siberiano chiamato Buran, portava neve e gelo anche in Sicilia, e molti di noi decidevano di restare a casa al calduccio, sui social network impazzavano altri tipi di bufera: quella\u00a0pre-elettorale scatenata dalle politiche nazionali del prossimo 4 marzo, quella televisiva scatenata dalle dichiarazioni di Eva Henger sul presunto uso e consumo di droga sull&#8217; \u201cIsola dei Famosi\u201d, quella\u00a0tutta casalinga scatenata dai post \u201cal vetriolo\u201d di un ex amministratore dell&#8217;attuale giunta Barone, che, forse, come purtroppo fanno, anche drammaticamente, certi ex, non si \u00e8 rassegnato al suo attuale status di \u201cex\u201d. Naturalmente, onde evitare di annoiarmi e deprimermi, non ho potuto fare a meno di seguire sia l&#8217;evoluzione della perturbazione siberiana, sia quelle degli altri \u201cfenomeni tempolareschi\u201d (attualmente ancora in atto), al fine di condividere con chi mi legger\u00e0 alcune riflessioni sull&#8217;uso e l&#8217;abuso dei social network.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel mio peregrinare mediatico, mi sono imbattuta in un articolo sul professore Umberto Eco, e in uno di Indro Montanelli.<\/strong> Il primo riporta in sintesi la <em>lectio magistralis<\/em> che Eco tenne all&#8217;universit\u00e0 di Torino, la stessa in cui molti anni prima si era laureato in filosofia, dopo essere stato insignito della laurea honoris\u00a0causa in \u201cComunicazione e Cultura dei media\u201d; il secondo, scritto proprio dal giornalista pi\u00f9 autorevole, graffiante e cinico del dopoguerra, riporta la definizione al contrario del concetto di Informazione. Secondo Eco il web \u201cpromuove lo scemo del villaggio a detentore della verit\u00e0\u201d perch\u00e9 Internet \u00e8 strutturato in modo da favorire e incoraggiare la diffusione di notizie false e tendenziose (c.d bufale o\u00a0fake news&#8221;). Lo studioso \u00e8 spietato quando dice: &#8220;I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma gi\u00e0 anni prima nel suo articolo Indro Montanelli scriveva, ancora pi\u00f9 drasticamente: &#8220;Informazione non \u00e8 conoscenza, conoscenza non \u00e8 saggezza, saggezza non \u00e8 verit\u00e0, verit\u00e0 non \u00e8 bellezza&#8230;\u201d<\/strong>. In sintesi, quindi, secondo gli illustri autori citati, chi pubblica una notizia che non conosce o, che peggio ancora, fa credere di non conoscere, non \u00e8 un saggio, depositario della verit\u00e0 assoluta, bens\u00ec un\u00a0imbecille, o peggio, un mistificatore! Ebbene se l&#8217;imbecille, per\u00f2, ha il diritto costituzionalmente garantito dall&#8217;art. 21 della nostra Costituzione, di esprimere il proprio pensiero (sia pure da imbecille!), il mistificatore, in quanto tale, pone in essere una condotta che, inducendo in errore chi legge o ascolta, \u00e8 illegittima, anzi illecita. Tant&#8217;\u00e8 che secondo il codice panale vigente tale condotta integra gli\u00a0estremi del reato di diffamazione aggravata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Su tale delicata questione si \u00e8 pronunciata la Suprema Corte di Cassazione,<\/strong> la quale nell&#8217;ultima sentenza n. 50 del 02.01.2017 ha testualmente affermato che &#8220;la diffusione di un messaggio diffamatorio attraverso l&#8217;uso di una bacheca \u201cfacebook\u201d integra un&#8217;ipotesi di diffamazione aggravata ai sensi dell&#8217;art. 595, comma 3, c.p., poich\u00e9 trattasi di condotta potenzialmente capace di raggiungere un numero indeterminato o comunque quantitativamente apprezzabile di persone&#8221;. Non solo. Vi \u00e8\u00a0aggravante anche quando il post offende, anche indirettamente, la carica pubblica che il destinatario del post ricopre nell&#8217;istante della pubblicazione. E comunque, per la giurisprudenza di merito (e\u00a0aggiungo per orientamento pacifico e consolidato), il post si considera diffamatorio anche quando non indica esplicitamente il nome della vittima, poich\u00e9 \u00e8 sufficiente che essa vittima sia facilmente riconoscibile ed individuabile dalla collettivit\u00e0 (v. Cass. pen., sez V, 02.02.2018 n. 5175).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fatte queste doverose (seppur noiose per alcuni) precisazioni e considerazioni mi sono chiesta che valore abbia la reazione o, all&#8217;opposto, la non-reazione (quindi il silenzio) della vittima dell&#8217;imbecille o del mistificatore.<\/strong> Secondo il mio modesto parere il valore lo d\u00e0 chi legge il post\u00a0diffamatorio, nel senso che se anch&#8217;esso appartiene alla schiera degli &#8220;imbecilli&#8221; individuati e osteggiati dal prof. Eco, creder\u00e0, senza se e senza ma, al suo simile e metter\u00e0 un &#8220;like&#8221;. Non solo, ma attribuir\u00e0\u00a0al silenzio della vittima il significato di assenso e, conseguentemente, lo riterr\u00e0 colpevole del \u201cmisfatto\u201d pubblicato dal suo simile! Se invece, come pure Montanelli afferma, chi legge il post diffamatorio e mistificante \u00e8 consapevole del fatto che l&#8217;ignoranza rende saggi e prudenti, non metter\u00e0 un &#8220;like&#8221; e non grider\u00e0 &#8220;\u00e8 lui il colpevole!&#8221;, ma avr\u00e0 la voglia, l&#8217;interesse e la pazienza di informarsi, formarsi e discernere il falso dal vero. In tal caso, dar\u00e0 il significato di diniego, di disconoscimento, di rigetto al silenzio della vittima e, non comportandosi da &#8220;imbecille&#8221;, avr\u00e0 smascherato, con la forza della Ragione, un&#8217;ingiustizia virtuale nei mezzi ma reale nella sostanza!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre il gelido vento siberiano chiamato Buran, portava neve e gelo anche in Sicilia, e molti di noi decidevano di restare a casa al calduccio, sui social network impazzavano altri tipi di bufera: quella\u00a0pre-elettorale scatenata dalle politiche nazionali del prossimo 4 marzo, quella televisiva scatenata dalle dichiarazioni di Eva Henger sul presunto uso e consumo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":34,"featured_media":55986,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-55982","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55982","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/34"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=55982"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55982\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/55986"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=55982"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=55982"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=55982"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}