{"id":56148,"date":"2018-03-07T09:00:04","date_gmt":"2018-03-07T08:00:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/?p=56148"},"modified":"2018-03-07T09:11:27","modified_gmt":"2018-03-07T08:11:27","slug":"un-ortopedico-benefattore-il-nipote-racconta-u-massaitanu-mannara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2018\/03\/07\/un-ortopedico-benefattore-il-nipote-racconta-u-massaitanu-mannara\/","title":{"rendered":"Un &#8220;ortopedico&#8221; benefattore: il nipote racconta &#8220;U massaitanu Mannar\u00e0&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">In questi giorni su Facebook circola una foto storica ove \u00e8 raffigurata una intera famiglia.\u00a0 L\u2019immagine, rigorosamente in bianco e nero, raffigura la famiglia del capostipite \u201cU massaitanu Mannar\u00e0\u201d: si tratta del signor Gaetano Mandar\u00e0, \u201cu consaossa\u201d. I tantissimi commenti e i like collezionati mi hanno spinto a scrivere di questo amatissimo personaggio nato nel 1890 e scomparso nel lontano aprile del 1971, all\u2019et\u00e0 di 81 anni. Mi ritorna subito alla mente la venerazione di cui era fatto oggetto in quegli anni: l\u2019ho conosciuto personalmente, io bambino, ma soprattutto nei racconti dei miei genitori. Don Gaetano, un uomo tutto di un pezzo, analfabeta, ma scarpe grosse e cervello fine, in un\u2019epoca dove ortopedici e fisiatri nemmeno esistevano, e se c\u2019erano, erano inarrivabili per la povera gente che, per qualsiasi problema articolare o muscolare, si rivolgeva a lui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Slogature, contratture, spostamenti di fibre nervose, non avevano segreti per lui, che era sempre disponibile e, in men che non si dica, ti rimetteva a posto e te ne tornavi a casa nuovo come prima.<\/strong> Ne abbiamo parlato con il nipote che di lui, oltre al cognome porta pure il nome. Si tratta del figlio del secondogenito Giovanni (anche lui ha seguito le orme del pap\u00e0 ed anche lui \u00e8 deceduto). Gaetano, onorato e felice di parlarci del nonno, ci racconta emozionatissimo chi era \u201cU massaitanu\u201d: \u201cFin da bambino, aveva avuto la curiosit\u00e0 di conoscere come era composto lo scheletro degli animali. In quei tempi, quando una mucca o una pecora moriva di qualche malattia, la carcassa veniva abbandonata in qualche pietraia. Il sole la asciugava e lo scheletro diventava ben visibile, lui passava delle ore ad osservarlo e studiarlo, ne ricav\u00f2 una conoscenza incredibile che rivers\u00f2 nell\u2019aggiustamento dei piccoli intoppi del corpo umano. Davanti casa del nonno, c\u2019era sempre il via vai, anche in orari notturni. La gente arrivava anche da citt\u00e0 limitrofe, i suoi interventi erano sempre gratuiti, non pretendeva compensi, anzi a volte ci rimetteva anche gli unguenti che servivano per lenire il dolore&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8220;Un giorno &#8211; prosegue Gaetano nel racconto &#8211; arriv\u00f2 un signore da Gela, non riusciva nemmeno a camminare, poverissimo. Arriv\u00f2 persino a piedi con gran fatica e dolore, mio nonno gli sistem\u00f2 lo strappo alla schiena rimettendolo subito in piedi<\/strong> e poi gli regal\u00f2 pure i soldi per pagarsi il biglietto dell\u2019autobus per ritornarsene a casa. In epoca pi\u00f9 moderna, dovette subire pure le minacce di denunce da parte di qualcuno dei primi ortopedici, che lo accusavano di abuso della professione medica. Uno di questi, che pi\u00f9 si accaniva contro di lui, un giorno, in forma anonima, gli fece giungere la moglie con un suo bambino, con una slogatura al braccio che lui non era riuscito a sistemare. Il tassista che accompagnava la donna e il bambino dopo l\u2019intervento gli rivel\u00f2 chi fosse: lui non fece una piega, ma il medico da allora non solo la smise con le minacce, addirittura inizi\u00f2 a tesserne le lodi. Insomma, per raccontare tutto di mio nonno non basterebbero due giorni\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Da questo racconto e da altre informazioni in nostro possesso, possiamo affermare che \u201cU massaitanu\u201d \u00e8 stato un benefattore<\/strong> che, con grande abnegazione, ha dedicato parte della sua esistenza al prossimo, ma soprattutto ai \u201csantacruciari\u201d. Il nipote sarebbe grato agli amministratori locali se si facesse un pensierino a \u201cintitolare qualche via o struttura pubblica a mio nonno, lui da lass\u00f9 ne sarebbe felice\u201d. Anche noi ci uniamo alla richiesta, appellandoci alla \u201csantacruciarit\u00e0\u201d del sindaco Barone e di tutto il Consiglio comunale.<\/p>\n<figure id=\"attachment_56151\" aria-describedby=\"caption-attachment-56151\" style=\"width: 1200px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-56151 size-full lazyload\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==\" data-src=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/massaitanu-2.jpeg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"1600\" data-sizes=\"auto\" data-srcset=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/massaitanu-2.jpeg 1200w, https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/massaitanu-2-225x300.jpeg 225w, https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/massaitanu-2-768x1024.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-56151\" class=\"wp-caption-text\">Il ricordo di Gaetano nel 2011<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi giorni su Facebook circola una foto storica ove \u00e8 raffigurata una intera famiglia.\u00a0 L\u2019immagine, rigorosamente in bianco e nero, raffigura la famiglia del capostipite \u201cU massaitanu Mannar\u00e0\u201d: si tratta del signor Gaetano Mandar\u00e0, \u201cu consaossa\u201d. 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