{"id":56661,"date":"2018-03-21T10:10:29","date_gmt":"2018-03-21T09:10:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/?p=56661"},"modified":"2018-03-21T10:10:29","modified_gmt":"2018-03-21T09:10:29","slug":"ragusa-lascia-i-domiciliari-e-abusa-dellex-compagna-ghanese-in-carcere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2018\/03\/21\/ragusa-lascia-i-domiciliari-e-abusa-dellex-compagna-ghanese-in-carcere\/","title":{"rendered":"Ragusa, lascia i domiciliari e abusa dell&#8217;ex compagna: ghanese in carcere"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La Polizia di Stato &#8211; Squadra Mobile &#8211; ha eseguito il dispositivo di misura cautelare nei confronti di un cittadino ghanese.\u00a0Nel mese di febbraio 2018 l&#8217;uomo (sbarcato a gennaio 2017 a Pozzallo, arrestato dalla Squadra Mobile di Ragusa in quanto c.d. scafista, scarcerato e poi richiedente asilo) veniva tratto in arresto in flagranza di reato dalla Squadra Volanti della Polizia di Stato intervenuta poich\u00e9 la compagna era stata ferita e minacciata con un grosso coltello. La vittima veniva subito accolta negli uffici della Squadra Mobile dove presentava formale querela per i fatti accaduti e per i continui maltrattamenti subiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Giudice per le Indagini Preliminari convalidava l\u2019arresto e sottoponeva l\u2019uomo violento alla misura degli arresti domiciliari.<\/strong> Il ghanese non curante degli obblighi imposti dal Giudice, in pi\u00f9 occasioni, evadeva dagli arresti domiciliari per recarsi presso l\u2019abitazione della compagna. Il soggetto entrava da una finestra rotta e una volta all\u2019interno abusava sessualmente della donna che opponeva un fermo rifiuto in quanto aveva deciso di troncare la relazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La vittima ha narrato di episodi gravissimi, tra gli altri \u00e8 stata pi\u00f9 volte bruciata con la sigaretta, costretta ad accettare inaudite violenze ed a non chiamare la Polizia perch\u00e9 altrimenti l\u2019avrebbe uccisa.<\/strong> A seguito di un referto medico giunto dal pronto soccorso di Ragusa, gli investigatori della Squadra Mobile hanno contattato la donna invitandola in ufficio. La vittima, pochi giorni addietro, non appena ha riconosciuto di essere in un luogo sicuro ha abbracciato le donne poliziotto chiedendo aiuto e protezione. Rassicurata, ha raccontato di essere stata pi\u00f9 volte vittima di violenza sessuale, il tutto mentre l\u2019ex compagno era agli arresti domiciliari in un\u2019altra casa, segno che evadeva solo per andare ad abusare di lei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Squadra Mobile informava tempestivamente il Pubblico Ministero dott. Fornasier titolare delle indagini che poche ore dopo richiedeva l\u2019aggravamento della misura cautelare<\/strong>, ovvero domandava al Giudice per le Indagini Preliminari di emettere un provvedimento di custodia cautelare in carcere in luogo della misura meno grave degli arresti domiciliari. Il Giudice per le Indagini Preliminari, accolta la richiesta del dott. Fornasier, disponeva l\u2019aggravamento con urgenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ieri, dopo poche dall\u2019aver ricevuto il dispositivo, gli uomini della Squadra Mobile di Ragusa rintracciavano in un\u2019abitazione del centro storico del capoluogo ibleo, il ghanese, conducendolo presso gli uffici della Polizia Scientifica in Questura a Ragusa al fine di\u00a0 identificarlo compiutamente, per poi accompagnarlo in carcere<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Polizia di Stato &#8211; Squadra Mobile &#8211; ha eseguito il dispositivo di misura cautelare nei confronti di un cittadino ghanese.\u00a0Nel mese di febbraio 2018 l&#8217;uomo (sbarcato a gennaio 2017 a Pozzallo, arrestato dalla Squadra Mobile di Ragusa in quanto c.d. scafista, scarcerato e poi richiedente asilo) veniva tratto in arresto in flagranza di reato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":34,"featured_media":56662,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,22],"tags":[],"class_list":["post-56661","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cronaca","category-provincia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56661","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/34"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=56661"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56661\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/56662"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=56661"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=56661"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=56661"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}