{"id":58544,"date":"2018-06-14T11:09:18","date_gmt":"2018-06-14T09:09:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/?p=58544"},"modified":"2018-06-14T11:09:18","modified_gmt":"2018-06-14T09:09:18","slug":"vittoria-un-arresto-per-sfruttamento-di-manodopera-e-furto-di-energia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2018\/06\/14\/vittoria-un-arresto-per-sfruttamento-di-manodopera-e-furto-di-energia\/","title":{"rendered":"Vittoria, un arresto per sfruttamento di manodopera e furto di energia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La Polizia di Stato &#8211; Squadra Mobile e Commissariato di Vittoria \u2013 ha arrestato\u00a0Auglent Lalollari, nato in Albania, classe &#8217;84, per sfruttamento della manodopera c.d. caporalato. L\u2019albanese \u00e8 indagato anche per i reati di furto aggravato di energia elettrica, ricettazione e impiego di operai irregolari sul territorio nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<div class=\"jlvid_container \"><iframe title=\"Arresto LALOLLARI Auglent\" src=\"https:\/\/player.vimeo.com\/video\/275028496?dnt=1&amp;app_id=122963\" width=\"853\" height=\"480\" frameborder=\"0\" allow=\"autoplay; fullscreen; picture-in-picture; clipboard-write; encrypted-media; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\"><\/iframe><\/div>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><u>IL CONTROLLO<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Polizia di Stato, cos\u00ec come pianificato dal Questore di Ragusa dott. Salvatore La Rosa, continua i controlli\u00a0 per la repressione del reato di sfruttamento lavorativo. Ieri, alle 8, gli uomini della Squadra Mobile e del Commissariato di Vittoria, unitamente ad altre articolazioni ed Uffici della Polizia di Stato, nonch\u00e9 dell\u2019INPS, dell\u2019Ispettorato Territoriale del Lavoro, dell\u2019ASP di Ragusa &#8211; Servizio Igiene &#8211; dello SPRESAL (Servizio Prevenzione e Sicurezza negli ambienti di lavoro) hanno effettuato un controllo presso l\u2019azienda agricola dell\u2019arrestato. Non appena fatto ingresso gli uomini della Polizia individuavano gli operai intenti a lavorare procedendo alla loro identificazione. Sin dai primi accertamenti si aveva modo di constatare che gli operai di origine albanese fossero irregolari sul territorio nazionale, pertanto non potevano avere un rapporto lavorativo con il titolare. Unitamente al titolare dell\u2019azienda veniva effettuato un controllo capillare delle serre in un terreno di 60.000 mq e dei magazzini, alcuni dei quali trasformati in abitazioni per gli operai.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><u>LA REFURTIVA<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal controllo venivano accertati altri reati, tra questi la ricettazione di una moto rubata (del valore di 10.000 euro circa gi\u00e0 restituita al proprietario) e di diversi oggetti provento di furto:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>Compressore marca Abac mod. FCD\/50 di colore blu;<\/li>\n<li>Sospensore idraulico per macchine agricole di colore nero;<\/li>\n<li>Boiler marca Varem di colore rosso della capacit\u00e0 di litri 20;<\/li>\n<li>Montacarichi marca Beta di colore grigio;<\/li>\n<li>Gruppo elettrogeno marca Mosa mod. GE 3200 Hfamily con motore Honda 6.0;<\/li>\n<li>Motosega marca KPC mod. PN 3800 II, di colore arancione;<\/li>\n<li>Saldatrice marca Deca Mod. Domus 171 E, di colore giallo;<\/li>\n<li>Centralina controllo irrigazione marca Irritrol Mod. Total Control, di colore blu con custodia;<\/li>\n<li>Trapano tassellatore marca Makita di colore blu;<\/li>\n<li>Flex marca Milwaukee di colore rosso mod. Heady Duty;<\/li>\n<li>Sega circolare marca Practyl M1Y-DH03-185, di colore nero;<\/li>\n<li>Climatizzatore marca Aermec mod. SE500 inverter;<\/li>\n<li>Carica batterie marca IPG Gansow di colore grigio;<\/li>\n<li>Valigetta marca Powerfix di colore blu contenente nr. 6 utensili di colore rosso per la lavorazione di tubi in metallo;<\/li>\n<li>Mini moto tre ruote colore giallo\/nero;<\/li>\n<li>Mini moto quattroruote colore nero\/rosso tipo quad marca Highper;<\/li>\n<li>Flex a scoppio marca Stihl colore di rosso\/nero;<\/li>\n<li>2 scale\/rampe da carico in alluminio di m. 3 cadauno.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><u>IL FURTO DI ENERGIA ELETTRICA<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre da un controllo dell\u2019impianto elettrico, evidentemente manomesso, emergeva che il titolare avesse effettuato un allaccio abusivo, pertanto venivano convocati i tecnici ENEL che constatavano quanto ipotizzato. Il titolare dell\u2019azienda si era allacciato in modo diretto alla rete di distribuzione non pagando alcun centesimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><u>LO SFRUTTAMENTO LAVORATIVO<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le attivit\u00e0 condotte dalla Polizia di Stato avevano come obiettivo quello di controllare le aziende che impiegano manodopera, al fine di verificare l\u2019esistenza di indici di sfruttamento a danno dei lavoratori. Indispensabile il frutto del lavoro nato dalla sinergia con i suddetti uffici, al fine di verificare la sussistenza di elementi costituenti reato contenuti nella norma sul c.d. caporalato. La Polizia Scientifica ha video documentato ogni attivit\u00e0 al fine di cristallizzare, con video e foto, quanto accertato dagli uomini della Squadra Mobile che hanno coordinato tutti gli agenti operanti. Dall\u2019escussione dei lavoratori \u00e8 stato possibile appurare senza ombra di dubbio che il datore di lavoro sfruttasse la manodopera dei propri dipendenti. Tutti i braccianti agricoli sono stati trovati mentre lavoravano; addirittura una donna incinta era intenta a estirpare le melanzane all\u2019interno della serra con oltre 40 gradi, tanto che giunta negli uffici della Polizia di Stato \u00e8 stata colta da malore per la troppa fatica dei giorni passati. Le vittime di questo reato venivano pagate pochi euro l\u2019ora, non hanno mai avuto un contratto di lavoro, non hanno mai effettuato una visita medica di controllo, non sono mai stati informate sui rischi dell\u2019utilizzo di fitofarmaci, non hanno mai avuto diritto alle ferie o giorno di riposo, non sono mai state dotate di dispositivi di protezione individuale, lavoravano almeno 8 ore al giorno e venivano pagate solo quando lavoravano, se non c\u2019era attivit\u00e0, non essendo impiegate, non percepivano nulla. Gravi condizioni di degrado all\u2019interno dell\u2019azienda ed in particolar modo nei magazzini trasformati in abitazioni senza alcuna idoneit\u00e0 alloggiativa, cos\u00ec come certificato dall\u2019ASP di Ragusa. 6 dipendenti vivevano dentro l\u2019azienda e i servizi igienici non erano collegati alla rete fognaria pertanto i liquami venivano dispersi a cielo aperto nella parte retrostante la fatiscente abitazione, costringendo gli operai a convivere con ratti e insetti attirati dai liquami stagnanti. Le dichiarazioni degli operai sono state fondamentali per gli investigatori della Squadra Mobile di Ragusa; tutti sono stati concordi nel riferire di lavorare presso l\u2019azienda e che il titolare gli aveva offerto come alloggio queste casette fabbricate senza alcun minimo rispetto delle normative sull\u2019edilizia; era lui che impartiva gli ordini, organizzava il lavoro all\u2019interno dell\u2019azienda e li pagava. Tutti hanno affermato che le loro condizioni economiche sia pregresse che attuali erano e permangono miserevoli pertanto non avevano altra scelta che accettare le condizioni imposte.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><u>LE SANZIONI AMMINISTRATIVE<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Ispettorato del Lavoro, l\u2019INPS e l\u2019ASP hanno sanzionato per migliaia di euro l\u2019imprenditore arrestato e ordinato la sospensione dell\u2019attivit\u00e0. Le sanzioni potrebbero essere davvero pesanti: per l\u2019impiego di lavoro nero l\u2019arrestato potrebbe ricevere un verbale di circa 10.000 euro da parte dell\u2019Ispettorato del lavoro; per le irregolarit\u00e0 sulla normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, lo SPRESAL potrebbe sanzionare il titolare fino a 5.000 euro; diverso invece l\u2019aspetto trattato dall\u2019INPS, difatti tra il recupero dei contributi non versati, le sanzioni e il probabile impiego fittizio di operai finalizzato a percepire l\u2019indennit\u00e0 di disoccupazione, potrebbe aggirarsi intorno a 150.00 euro l\u2019ammontare del danno economico allo Stato. Sono comunque ancora in corso accertamenti per la verifica di altre irregolarit\u00e0 da parte degli enti suddetti.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><u>L\u2019ARRESTO<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lallollari considerata la grave condotta tenuta, le gravissime condizioni di sfruttamento dei lavoratori tutti irregolari, sottopagati e costretti a dover accettare di vivere in baracche fatiscenti ed inoltre per la presenza di tutti gli indici di sfruttamento, e delle aggravanti previste dalle norme sul c.d. caporalato, \u00e8 stato tratto in arresto. Il padre, anch\u2019egli indicato come colui che gestiva l\u2019azienda ma con un profilo defilato rispetto al figlio, \u00e8 stato denunciato in stato di libert\u00e0. Ed ancora, l\u2019arrestato dovr\u00e0 rispondere anche del reato previsto dal Testo Unico sull\u2019Immigrazione, in quanto ha fatto lavorare soggetti irregolari sul territorio nazionale, questo, oltre alla denuncia penale, comporter\u00e0 la sanzione dell\u2019ammenda di oltre 6.500 a lavoratore in nero, quindi circa 50.000 euro. Si ribadisce che la motocicletta di pochi mesi di vita (10.000 euro circa) ed un portone blindato asportato presso un cantiere sono stati restituiti, mentre <strong><u>tutti gli altri oggetti devono ancora essere riconosciuti dalle vittime che potranno visionare la refurtiva sulla pagina facebook Questura di Ragusa o presso il Commissariato di P.S. di Vittoria.<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/LALOLLARI-Auglent-Albania-01.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-58546 lazyload\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==\" data-src=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/LALOLLARI-Auglent-Albania-01-745x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"745\" height=\"1024\" data-sizes=\"auto\" data-srcset=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/LALOLLARI-Auglent-Albania-01-745x1024.jpg 745w, https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/LALOLLARI-Auglent-Albania-01-218x300.jpg 218w, https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/LALOLLARI-Auglent-Albania-01-768x1056.jpg 768w, https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/LALOLLARI-Auglent-Albania-01.jpg 1119w\" sizes=\"(max-width: 745px) 100vw, 745px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Polizia di Stato &#8211; Squadra Mobile e Commissariato di Vittoria \u2013 ha arrestato\u00a0Auglent Lalollari, nato in Albania, classe &#8217;84, per sfruttamento della manodopera c.d. caporalato. 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