{"id":59781,"date":"2018-08-27T14:43:58","date_gmt":"2018-08-27T12:43:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/?p=59781"},"modified":"2018-08-27T14:43:58","modified_gmt":"2018-08-27T12:43:58","slug":"ragusa-la-polizia-di-stato-esegue-misura-cautelare-a-carico-di-uno-stalker","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2018\/08\/27\/ragusa-la-polizia-di-stato-esegue-misura-cautelare-a-carico-di-uno-stalker\/","title":{"rendered":"<font color=red>Ragusa &#8211;<\/font> La Polizia di Stato esegue misura cautelare a carico di uno stalker"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Polizia di Stato &#8211; Squadra Mobile &#8211; ha eseguito la misura cautelare<\/strong> del divieto di avvicinamento a carico di un ragusano di 45 anni indagato per i reati di atti persecutori, percosse, ingiurie e minacce, ai danni di una giovane ventenne. La ragazza frequentava un giovane poco pi\u00f9 grande di lei con il quale si era fidanza, ma poi il rapporto si deteriorava e si lasciavano. Tra i due, nell\u2019ultimo periodo di fidanzamento, si insinuava un uomo molto pi\u00f9 grande di lei che avrebbe potuto farle da padre ed invece ha approfittato della situazione iniziando una breve relazione affettiva. Il fare violento subito manifestatosi ha fatto determinare la ragazza ad allontanarlo ma lui non voleva sentirne ragioni e la costringeva con minacce ripetute ed in alcuni case percosse e lesioni a rimanere accanto a lui. In una occasione a Marina di Ragusa, l\u2019ex fidanzato di lei era stato anche minacciato di non avvicinarsi pi\u00f9 alla giovane ragazza e per questo il giovane lo aveva denunciato, riferendo del pericolo che correva la sua ex ragazza. L\u2019uomo, nonostante la sua et\u00e0 ed il grado di maturit\u00e0 che in teoria avrebbe dovuto avere, non ha desistito dal continuare a perseguitare la ragazza, mettendo in atto il solito copione degli stalker: minacce, lesioni, percosse, richieste di incontri con banali scuse e numerosissimi messaggi a mezzo whatsapp.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La ragazza chiedeva ripetutamente<\/strong> di poter avere solo un rapporto di amicizia collegato alla comune passione per gli sport acquatici ma lui niente, lei doveva stare con lui. In pi\u00f9 di un\u2019occasione, anche se la vittima non rispondeva immediatamente al telefono, riceveva minacce di morte o ancora di dimostrazione tipica del \u201ctu non sai chi sono io e cosa posso fare\u201d. L\u2019uomo, accecato dalla gelosia e dal sentire la ragazza come fosse una \u201csua cosa\u201d, minacciava di morte anche i genitori di lei. In una prima fase la vittima mentiva anche alla sezione specializzata della Squadra Mobile che tratta quotidianamente reati contro la persona ed in particolare gli atti persecutori, il c.d. stalking. Nonostante fosse evidente che la giovane vittima stesse \u201ccoprendo\u201d l\u2019autore dei reati ai suoi danni, a nulla sono valsi gli aiuti offerti dagli investigatori della Polizia di Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dopo qualche settimana, proprio la ragazza<\/strong> che inizialmente aveva mentito per paura, si determinava a denunciare il suo aggressore. Lui l\u2019aveva convinta ad avere un ulteriore incontro a Marina di Ragusa per la restituzione di attrezzatura sportiva ma aveva nuovamente picchiato la donna, tirandole i capelli e scaraventandola a terra. La ragazza quindi veniva invitata nuovamente a recarsi presso gli uffici della Squadra Mobile dove raccontava tutto quello che aveva subito sin dall\u2019inizio della relazione interpersonale ed in particolare nel mese di luglio. Dopo la denuncia e l\u2019escussione di alcuni testimoni, la Squadra Mobile ha fornito le fonti di prova, raccolte durante le indagini, alla Procura della Repubblica di Ragusa che ha richiesto d\u2019urgenza la misura cautelare del divieto di avvicinamento, ottenendola dal Giudice per le Indagini Preliminari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019indagato \u00e8 stato subito convocato<\/strong> negli uffici della Polizia di Stato, dove gli \u00e8 stata notificata la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla vittima ed ai luoghi da questa frequentati. \u201cLa Polizia di Stato di Ragusa invita tutti coloro che sono vittime di reati a rappresentare le proprie esigenze alla Squadra Mobile per poter iniziare un percorso idoneo alla risoluzione dei problemi. Nei casi di stalking, purtroppo esiste una recidiva costante da parte degli autori del reato e spesso le promesse non vengono mai mantenute: &lt;&lt;<em>vediamoci un\u2019ultima volta; sono cambiato; non lo far\u00f2 mai pi\u00f9; ti prometto che non ti seguo pi\u00f9; ti prometto che non controller\u00f2 pi\u00f9 il tuo telefono; ti giuro che cambio; ho solo bisogno di parlarti; voglio starti accanto anche solo come amico; l\u2019ho fatto solo perch\u00e9 ti amo<\/em>&gt;&gt;. Solo un\u2019incisiva determinazione da parte del Questore &#8211; Autorit\u00e0 di Pubblica Sicurezza \u2013 con ammonimento o con l\u2019applicazione di una misura cautelare da parte dell\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria, \u00e8 possibile porre fine a delle condotte persecutorie particolarmente gravi per chi le subisce\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Polizia di Stato &#8211; Squadra Mobile &#8211; ha eseguito la misura cautelare del divieto di avvicinamento a carico di un ragusano di 45 anni indagato per i reati di atti persecutori, percosse, ingiurie e minacce, ai danni di una giovane ventenne. 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