{"id":60466,"date":"2018-10-13T11:11:52","date_gmt":"2018-10-13T09:11:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/?p=60466"},"modified":"2018-10-13T11:12:39","modified_gmt":"2018-10-13T09:12:39","slug":"ragusa-una-donna-col-cranio-fracassato-arrestato-il-marito-di-74-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2018\/10\/13\/ragusa-una-donna-col-cranio-fracassato-arrestato-il-marito-di-74-anni\/","title":{"rendered":"Ragusa, una donna col cranio fracassato: arrestato il marito di 74 anni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Polizia di Stato &#8211; Squadra Mobile<\/strong> \u2013 questa notte ha eseguito il fermo di indiziato di delitto disposto dalla Procura della Repubblica di Ragusa a carico di Panascia Giuseppe, classe &#8217;45, nato a Ragusa. L\u2019uomo \u00e8 indagato per omicidio doloso, aggravato dal fatto di averlo commesso ai danni della moglie dalla quale era legalmente separato. Gioved\u00ec, alle ore 20, il nipote convivente della vittima faceva rientro presso l\u2019abitazione di Via G.B. Odierna 51. Una volta aperta la porta di casa sul piano strada, saliva le scale ed accedeva in cucina dove abitualmente stava la nonna. Il giovane chiamava la nonna come ogni volta che tornava a casa, ma questa volta non udiva la risposta. Sorpreso dalla mancata risposta cercava la nonna e la trovava riversa a terra in cucina priva di vita. Considerata la quantit\u00e0 di sangue presente capiva subito cosa fosse accaduto e contattava il numero di emergenza per richiedere l\u2019invio di un\u2019ambulanza. Il personale addetto alla gestione delle chiamate di emergenza, avendo intuito che poteva essere stato consumato un reato, invia l\u2019ambulanza e la Squadra Volanti della Polizia di Stato.<\/p>\n<div class=\"jlvid_container \"><iframe title=\"Arresto Giuseppe Panascia\" src=\"https:\/\/player.vimeo.com\/video\/294906880?dnt=1&amp;app_id=122963\" width=\"853\" height=\"480\" frameborder=\"0\" allow=\"autoplay; fullscreen; picture-in-picture; clipboard-write; encrypted-media; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\"><\/iframe><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In pochi secondi personale medico<\/strong> e poliziotti facevano accesso in casa. Il medico non poteva far altro che constatare il decesso poich\u00e9 le lesioni della donna erano incompatibili con la vita. Gli operatori di Polizia circoscrivevano la zona e chiedevano l\u2019intervento della Squadra Mobile. Gli investigatori raggiungevano il luogo del delitto per l\u2019avvio delle indagini. Il nipote indirizzava subito i poliziotti nella giusta direzione essendo a conoscenza che i nonni avevano un rapporto conflittuale da anni ed in particolar modo dopo la separazione legale intervenuta un anno fa. Sul posto, dopo pochi minuti, interveniva il Pubblico Ministero dott.ssa Bisello Giulia, il medico legale e la Polizia Scientifica per i rilievi sulla scena del crimine. Gli investigatori che hanno fatto accesso sul luogo del delitto hanno subito constatato l\u2019efferatezza dell\u2019assassino nel commettere il reato. L\u2019accanimento sulla vittima era evidente ad occhio nudo ed \u00e8 stato poi attestato in atti dal medico legale Dott. Iuvara Giuseppe in sede di ispezione cadaverica condotta unitamente alla Polizia Scientifica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Squadra Mobile di Ragusa<\/strong> si divideva in pi\u00f9 team di lavoro. Un gruppo di investigatori si occupava di ricercare le tracce elettroniche ed acquisire le immagini di videosorveglianza pubbliche e private. Grazie all\u2019acquisizione di tutti i sistemi di videosorveglianza ed alla disponibilit\u00e0 dei proprietari di abitazioni private e strutture ricettive, i poliziotti sono riusciti a ricostruire tutti gli ingressi e conseguenti uscite di soggetti da casa della vittima e quindi dalla scena del crimine. Nel contempo un team di poliziotti ascoltava presso gli uffici della Squadra Mobile i parenti, vicini di casa ed ogni altra persona che potesse fornire elementi utili alle indagini. Dall\u2019ascolto delle persone informate sui fatti era evidente che i due coniugi avevano da sempre un rapporto conflittuale e per questo la donna, circa un anno fa, chiedeva al marito di separarsi. Nonostante la separazione legale l\u2019indagato continuava a frequentare l\u2019abitazione coniugale come se nulla fosse cambiato, ad eccezione di andare a dormire dalla madre ogni notte. I rapporti erano sempre pi\u00f9 conflittuali e qualche giorno fa l\u2019anziana signora chiedeva al marito di non fare pi\u00f9 accesso in casa e di pagare le quote mensili concordate in sede di separazione. L\u2019uomo non aveva mai accettato la separazione e per questo motivo i litigi erano all\u2019ordine del giorno. La donna si sfogava telefonicamente con i figli che vivono tutti lontano per motivi di lavoro tanto da essere abituati ai tristi racconti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Oltre alle dichiarazioni rese dai familiari<\/strong> e dai loro sospetti sul padre, gli investigatori escludevano la rapina ai danni della donna poich\u00e9 non vi era alcun segno di effrazione ed in casa i pochi soldi presenti nella borsa della vittima e nella disponibilit\u00e0 della stessa erano ancora li. Dall\u2019ascolto delle dichiarazioni dei vicini e delle persone che conoscevano la vittima emergeva che nessuno avrebbe mai potuto fare del male alla signora che da sempre era impegnata nel sociale aiutando i pi\u00f9 bisognosi nonostante i suoi problemi di salute e le modeste condizioni economiche. Tutti descrivevano la vittima come una persona di ottime qualit\u00e0 morali e per questo nessuno le avrebbe voluto far del male ad eccezione del marito. L\u2019indagato \u00e8 stato individuato dopo meno di 30 minuti dal rinvenimento del cadavere; personale della Squadra Mobile e della Squadra Volanti dopo aver appreso, nelle immediatezze, dei sospetti del nipote, si erano subito messi alla sua ricerca. Fermato nei pressi di casa della madre, Panascia veniva condotto presso la Questura di Ragusa dove forniva prime dichiarazioni fuorvianti e non concordanti con quanto subito acclarato. La Polizia Scientifica terminava il sopralluogo dopo ore di lavoro, ovvero alle prime luci dell\u2019alba, fornendo importanti elementi ai colleghi della Squadra Mobile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nonostante le perquisizioni effettuate<\/strong> in ogni luogo nella disponibilit\u00e0 dell\u2019indagato, l\u2019arma del delitto (un oggetto contundente) non \u00e8 stata ancora rinvenuta. L\u2019analisi delle tracce del reato \u00e8 tuttora in corso e gli accertamenti tecnici effettuati dai biologi del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica (giunti appositamente da Palermo per l\u2019analisi della scena di un crimine violento), richiedono qualche giorno. Dopo tutte le attivit\u00e0 investigative condotte dalla Squadra Mobile, il Pubblico Ministero dott.ssa Bisello, decideva di interrogare l\u2019indagato che, assistito dal difensore, ha inteso rispondere alle domande rivoltegli. All\u2019esito delle dichiarazioni rese e dopo l\u2019analisi di tutti i gravi indizi di colpevolezza raccolti, il Pubblico Ministero ha disposto questa notte il fermo del marito della vittima per omicidio doloso aggravato dal fatto che i due fossero legalmente separati. Le indagini della Squadra Mobile e gli accertamenti tecnici della Polizia Scientifica continuano, soprattutto quelli scientifici che richiedono diverso tempo per l\u2019elaborazione del risultato. Il Pubblico Ministero disporr\u00e0 l\u2019esame autoptico sul cadavere della vittima al fine di ricostruire con certezza le cause della morte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Polizia di Stato &#8211; Squadra Mobile \u2013 questa notte ha eseguito il fermo di indiziato di delitto disposto dalla Procura della Repubblica di Ragusa a carico di Panascia Giuseppe, classe &#8217;45, nato a Ragusa. 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