{"id":60969,"date":"2018-11-14T16:13:42","date_gmt":"2018-11-14T15:13:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/?p=60969"},"modified":"2018-11-14T21:43:12","modified_gmt":"2018-11-14T20:43:12","slug":"nuovo-ospedale-ecco-i-nomi-dei-26-indagati-delloperazione-ethos-della-guardia-di-finanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2018\/11\/14\/nuovo-ospedale-ecco-i-nomi-dei-26-indagati-delloperazione-ethos-della-guardia-di-finanza\/","title":{"rendered":"Asp 7, ecco i nomi dei 26 indagati nell&#8217;operazione della Guardia di Finanza"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Denominata \u201cEthos\u201d, l\u2019operazione della Guardia di Finanza<\/strong> del Comando Provinciale di Ragusa che si \u00e8 conclusa con la notifica dell\u2019avviso di conclusione indagini, emesso dalla Procura della Repubblica iblea nei confronti di 26 persone tra dirigenti, tecnici, collaudatori e rappresentanti di imprese. I filoni investigativi hanno riguardato diversi aspetti della gestione della Asp, focalizzandosi poi sulle attivit\u00e0 connesse al completamento del nuovo ospedale di Ragusa, nel cui ambito, in particolare sono stati ipotizzati i reati di corruzione, falso, ed interruzione di pubblico servizio. Individuate anche condotte di frode nelle pubbliche forniture ai danni dell\u2019Asp per oltre 3,5 milioni di euro nell\u2019ambito dell\u2019appalto pulizie. Segnalazione alla Corte dei Conti Regionale per danno erariale per circa 4,5 milioni di euro. La complessa indagine svolta dai finanzieri della Compagnia di Ragusa, durata oltre un anno, \u00e8 partita da una segnalazione che evidenziava anomalie sulla gestione del servizio di pulizie eseguito a favore degli ospedali e degli uffici dell\u2019Asp dell\u2019intera provincia. L\u2019appalto in argomento, del valore di 32 milioni di euro, \u00e8 stato assegnato ad una ditta di Udine, costituendo il primo caso di servizio di questo tipo affidato in provincia a favore di un unico soggetto economico. Attraverso la ricostruzione quali-quantitativa del servizio prestato ed agli altri accertamenti eseguiti, \u00e8 stato possibile verificare che a fronte della fatturazione del servizio, eseguita dalla ditta sulla base della estensione delle superfici da pulire, indicate puntualmente nel capitolato d\u2019appalto, l\u2019azienda appaltatrice forniva una prestazione sensibilmente diversa, sia per numero di dipendenti impiegati che per monte ore effettuate, inferiori di oltre il 20% rispetto a quello previsto. Anche la quantit\u00e0 e qualit\u00e0 dei macchinari forniti era difforme da quella indicata in sede di aggiudicazione dell\u2019appalto, laddove veniva accertato un minor numero di tali dotazioni, per una percentuale pari all\u201980%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In questo quadro le attivit\u00e0 di \u201ccontrollo qualit\u00e0\u201d sul servizio<\/strong>, che secondo quanto indicato in sede di appalto dalla ditta friulana dovevano avvenire mediante strumenti innovativi per rilevare \u201clo sporco biologico\u201d, nella pratica venivano eseguite solo sporadicamente ed assicurate da una dipendente della ditta che eseguiva il tutto utilizzando metodi molto pi\u00f9 tradizionali, ovvero la vista, l\u2019olfatto ed un fazzoletto di carta. La meticolosa rielaborazione nel calcolo degli importi delle centinaia di fatture emesse, nel periodo giugno 2014 \u2013 febbraio 2018 e liquidate dall\u2019Asp, ha fatto emergere il reato di frode nelle pubbliche forniture, per indebito pagamento di servizio di pulizie non reso in termini quantitativi, di oltre 3,5 milioni di euro. Nella ricostruzione delle vicende, la procura ha ravvisato anche ipotesi di corruzione, legata all\u2019assunzione presso la ditta di pulizie di due soggetti parenti o vicini alla vecchia dirigenza dell\u2019Asp. Le assunzioni, infatti, sarebbero state effettuate, secondo la Procura, in cambio di un comportamento \u201cmorbido\u201d degli Enti competenti che non procedevano a far rilevare le numerose irregolarit\u00e0 nella esecuzione del servizio di pulizia. L\u2019attivit\u00e0 investigativa, sviluppata in concomitanza delle fasi di completamento della struttura destinata ad ospitare il nuovo ospedale, faceva emergere gravi irregolarit\u00e0 nella realizzazione di alcuni impianti tecnologici. Si tratta dei collaudi delle Unit\u00e0 di Trattamento d\u2019Aria, (UTA), al servizio di ambienti particolarmente delicati, quali il blocco parto, il blocco operatorio, nonch\u00e9 i locali destinati alla terapia intensiva coronarica ed a quella neonatale. La sanificazione dell\u2019aria avviene proprio attraverso il passaggio dell\u2019aria \u201cpulita\u201d prodotta dalle UTA e l\u2019estrazione di quella \u201csporca\u201d. Tali Unit\u00e0 risultavano tutte collaudate tra la fine del mese di maggio e l\u2019inizio di giugno 2017, grazie a false attestazioni di perfetto funzionamento, mentre le successive attivit\u00e0 tecniche, eseguite in contraddittorio con la parte, hanno fatto emergere che il funzionamento delle Unit\u00e0 avveniva in maniera difforme rispetto al progetto. In tre casi, \u00e8 stato riscontrato, nelle sale operatorie, una pressione \u201cnegativa\u201d, che significa che invece di essere immessa nell\u2019ambiente aria pulita ed estratta aria sporca, avveniva l\u2019esatto contrario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>False attestazioni hanno riguardato anche il collaudo e la revisione<\/strong> di parti importanti dell\u2019impianto antincendio. Falsi preventivi e false relazioni hanno interessato anche un\u2019altra delibera del direttore generale, collegata alla assegnazione di lavori per circa 40 mila euro, con affidamento diretto, a favore della ditta in quel momento presente nel cantiere. Le intercettazioni telefoniche disposte ed il riscontro documentale svolto dai finanzieri, ha permesso alla Autorit\u00e0 Giudiziaria procedente di accertare una ipotesi di corruzione tra il direttore dei lavori, interno all\u2019Asp ed il collaudatore, soggetto esterno, che in cambio della disponibilit\u00e0 prestata alla redazione del controllo \u201ca campione\u201d, sulla scorta di quanto redatto dal direttore dei lavori, richiedeva di elevare il compenso spettante, da circa 1.500,00 euro ad \u20ac 7.000,00. Nonostante le numerose problematiche di particolare gravit\u00e0 connesse al malfunzionamento o al mancato completamento di opere ed impianti dell\u2019Ospedale Giovanni Paolo II, la governance del tempo, procedeva comunque ad avviare nella met\u00e0 di giugno 2017 le fasi di trasferimento dai vecchi ospedali, allo scopo di rispettare ad ogni costo la data dell\u2019inaugurazione prevista per il 26 giugno 2017. La conclamata mancanza dei requisiti minimi per l\u2019apertura del nuovo ospedale, emersa grazie all\u2019attivit\u00e0 degli operanti, ha reso necessario interrompere le operazioni di trasloco avviate con il ritorno nelle vecchie strutture, condizione che ha provocato un blocco dei ricoveri per un prolungato periodo, con sovraffollamento delle altre strutture presenti in provincia. Le illecite condotte individuate hanno comportato un significativo danno patrimoniale per le casse pubbliche, quantificato in circa 4,5 milioni di euro, anche in ragione delle opere di adeguamento e ripristino degli impianti inefficienti, nonch\u00e9 degli oneri aggiuntivi dovuti al doppio trasferimento dai vecchi plessi ospedalieri, oggetto di segnalazione alla competente Corte dei Corte Regionale di Palermo. Controllo della spesa pubblica, specie nel settore degli appalti, e vigilanza sulle uscite in materia sanitaria rappresentano una priorit\u00e0 per il Corpo, che continua ad investire risorse nello sviluppo di indagini in tali settori, in linea con la prioritaria mission istituzionale affidata dall\u2019Autorit\u00e0 di governo.<\/p>\n<p><strong>I nomi degli indagati<\/strong><\/p>\n<p>1. Aric\u00f2 Maurizio, ex direttore generale Asp Ragusa<br \/>\n2. Amata Elvira, ex direttore amministrativo Asp Ragusa<br \/>\n3. Drago Giuseppe, ex direttore sanitario Asp Ragusa<br \/>\n4. Aprile Lorenzo<br \/>\n5. Caltagirone Ivano<br \/>\n6. Ruscica Elena Maria Carmela<br \/>\n7. Divita Giorgio<br \/>\n8. Di Martino Maddalena<br \/>\n9. Dalle Ave Giuliana<br \/>\n10. Tribastone Giovanni<br \/>\n11. Maniscalco Franco<br \/>\n12. Leone Cecilia Maria Carmela<br \/>\n13. Toro Maurizio<br \/>\n14. Siracusa Antonella<br \/>\n15. Buzzanca Nicolino Antonino<br \/>\n16. Pinto Vraca Roberto<br \/>\n17. Ferrante Gianluca<br \/>\n18. Falzone Alfonso<br \/>\n19. Di Mauro Maurizio<br \/>\n20. Sedrani Stefano<br \/>\n21. Tranquillo Giovanni Giuseppe Antonio<br \/>\n22. Spirio Carmelo<br \/>\n23. Mazzari Marco<br \/>\n24. Interlandi Davide<br \/>\n25. Finocchiaro Salvatore<br \/>\n26. Traviglia Antonio<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/foto-8.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-60970 lazyload\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==\" data-src=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/foto-8-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"768\" data-sizes=\"auto\" data-srcset=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/foto-8-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/foto-8-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/foto-8-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/foto-8-86x64.jpg 86w, https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/foto-8.jpg 2016w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Denominata \u201cEthos\u201d, l\u2019operazione della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Ragusa che si \u00e8 conclusa con la notifica dell\u2019avviso di conclusione indagini, emesso dalla Procura della Repubblica iblea nei confronti di 26 persone tra dirigenti, tecnici, collaudatori e rappresentanti di imprese. 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